«Niente più alibi, ora gli scontri diretti per la salvezza»
Fonni, primo successo in casa, Baralla: «Ripescaggio e calendario tosto ma la squadra tira fuori il meglio»
Al quarto tentativo il Fonni centra la prima vittoria in casa. Ma il 2-1 con cui ha piegato la Macomerese è, di fatto, anche il primo successo stagionale per la squadra di Bobo Baralla perché i tre punti della sfida all'esordio in casa del Macomer erano arrivati grazie al Giudice Sportivo che aveva trasformato il ko per 2-1 in 0-3 a tavolino perché i giallorossi di Marchi avevano in campo per qualche minuto due fuoriquota anziché i tre obbligatori. «Siamo soddisfattissimi per come ci sono andate le cose e per il risultato - dice subito mister Baralla - Diciamo che le prestazioni non sono mai venute a mancare, ma i tre punti ci servivano assolutamente; stiamo dando grande continuità al nostro lavoro e al percorso di crescita; le prestazioni sono lo specchio di quello che facciamo durante la settimana e dello stato di forma che stiamo attraversando».
Il successo di misura contro la Macomerese poteva arrivare con meno sofferenze.
«Nel primo tempo abbiamo letteralmente dominato, sono stati 45' a senso unico, considerando che abbiamo avuto anche diverse occasioni per chiuderla, ma non ci siamo riusciti. Nella ripresa l'arbitro ha concesso un rigore a loro favore, abbastanza dubbio se devo dire la mia, e da quel momento in poi i nostri avversari hanno incominciato a crederci un po' di più. Ė venuta fuori una partita molto equilibrata e non nascondo che in alcune fasi della gara abbiamo dovuto stringere i denti e soffrire forse più di quello che ci aspettavamo. Alla fine però siamo riusciti a prenderci i tre punti: siamo stati bravi a spingere forte, con grande determinazione, con un unico obiettivo in testa, che era quello di ottenere la vittoria».
Al Comunale Ozierese e Campanedda stoppate sul pari, solo il Castelsardo ha vinto ma di misura.
«In casa abbiamo sempre fatto molto bene quest'anno, in trasferta, invece, qualche volta non è arrivata la prestazione che mi aspettavo, ma solo per alcuni sprazzi. Contro l'Ozierese abbiamo fatto un'ottima figura e quello raccolto contro i primi della classe è un ottimo punto; lo stesso discorso vale per il pari contro il Campanedda. Anche contro il Castelsardo abbiamo disputato una grande gara ma, purtroppo, al 25' del primo tempo il nostro portiere ha sbattuto la testa sul palo ed è stato necessario l'intervento dell'ambulanza, il gioco è rimasto fermo per mezz'ora e noi siamo tornati in campo senza la giusta dose di concentrazione. In più ci siamo complicati la vita con un autogol, anche se i miei sono stati molto bravi e sono riusciti a pareggiare. Nel secondo tempo siamo stati puniti da due autentici eurogol che hanno, di fatto, deciso la partita. Onore a loro, alla classe e all'abilità dei loro singoli. Noi siamo riusciti anche ad accorciare il divario e proprio per questo non ho nulla da rimproverare ai miei: siamo usciti dal campo tra gli applausi ed è un motivo d'orgoglio. Quella sconfitta, paradossalmente, ci ha dato una bella dose di ottimismo per proseguire con il nostro percorso».
Il tecnico ritorna sui motivi che l'hanno spinto ad accettare la proposta del Fonni.
«Io sono arrivato con l'idea di disputare un campionato di Prima categoria, almeno così era quando ho firmato il contratto. Ma poi le vicissitudini estive sulle iscrizioni e i fallimenti di Carbonia e Olbia ci hanno portato al ripescaggio. Così siamo stati costretti a prepararci per un campionato di Promozione soltanto il 5 agosto, con pochissimo tempo a disposizione, sia dal punto di vista societario che per quanto riguarda lo staff: ci siamo dovuti rimboccare le maniche e ci siamo messi al lavoro per preparare una stagione totalmente diversa da quello che ci aspettavamo inizialmente».
Società e staff tecnico ci stanno mettendo l'anima.
«Sto lavorando assieme ad una società ottima, composta da ragazzi molto giovani ma ambiziosi e volenterosi; in più posso contare su di uno staff capace. E sono contento anche perché vedo che i miei giocatori ci stanno mettendo tutto il loro impegno e la determinazione giusta che serve per tirare fuori il meglio».
Con 8 punti nelle prime 8 giornate il Fonni è al quintultimo posto.
«Noi corriamo con la consapevolezza di essere un po' l'ultima ruota del carro, essendo stati ripescati in extremis: dunque il nostro obiettivo principale non può che essere la salvezza e quindi il mantenimento della categoria. Per ora abbiamo affrontato tutte o quasi le prime della classe, ma i mesi di novembre e di dicembre saranno fondamentali, perché avremo tanti scontri diretti e la nostra salvezza passerà proprio dalle prossime sfide».
A partire dalla trasferta contro l'Ovodda in programma venerdì alle 20.
«Ci siamo già affrontati in Coppa Italia ma magari in questi mesi qualcosa è cambiato pure per i nostri prossimi avversari, che come noi occupano la parte bassa della classifica. Avremo poco tempo per prepararla, considerando che giocheremo di venerdì, in anticipo. Mi aspetto che i miei ragazzi riescano a dare continuità al lavoro svolto in queste ultime 2-3 settimane; ci stiamo concentrando su alcuni principi di gioco ben precisi e ora abbiamo finalmente trovato la nostra identità in campo e la struttura portante: stiamo recuperando diversi ragazzi molto importanti per noi che erano fuori, ma non potremo ancora contare su due giocatori come Pili e Dessolis; siamo consapevoli che non abbiamo più alibi ma dobbiamo dare tutto in ogni gara, per noi varranno tutte come se fossero una finale».
