«La prossima in casa col Tavolara sarà la sfida dell'anno»
L'Oschirese in alta quota, Del Soldato: «Le 5 vittorie danno entusiasmo ma in due faranno corsa a parte»
Tra Tavolara e Golfo Aranci spunta anche qualche altra squadra al vertice del girone C di Prima categoria. Se lo scontro al vertice tra le due galluresi ha visto prevalere gli olbiesi di Tamponi, tra le due favorite si stanno infilando Corrasi e Oschirese con cinque vittorie e una sconfitta. I granata di Alfonso Sannio hanno steccato solo la gara col Santu Predu, persa 4-0 alla terza giornata, per poi vincere le tre gare successive compresa quella con la Bittese di domenica scorsa.
Tra i calciatori più rappresentativi dell'Oschirese c'è Leo Del Soldato, brasiliano di origine ma sardo di adozione e da una dozzina d'anni nell'Isola per vestire le maglia di San Teodoro, Calangianus, Tonara, Luogosanto, Tempio, Sporting Paduledda e Lauras prima di approdare, in estate, ai granata. «Cerchiamo di mantenere i piedi per terra - dice il 37enne di Recife - e di entrare in campo con il pieno di umiltà. Sappiamo che è un campionato davvero molto tosto, con due squadre che alla fine faranno una corsa a parte e le altre dovranno accontentarsi, per così dire, di lottare per il 3° e 4° posto».
La vittoria contro la Bittese era uno scontro diretto per stare nei piani alti della classifica
«Durante la settimana siamo riusciti a preparare la sfida nel migliore dei modi. Del resto conoscevamo la forza dei nostri avversari, partendo da Giuseppe Meloni, che è uno dei bomber più grandi che ci sono stati in Sardegna negli ultimi tempi. Le cose ci sono andate alla grande ma, ad essere sinceri, c'è da dire che gli episodi sono girati tutti dalla nostra parte, con la Bittese che ha rimediato due espulsioni, oltre a quella dell'allenatore; avevamo la partita sotto il nostro controllo dall'inizio alla fine ed il risultato di 3 a 0 parla da solo: per noi si tratta di tre punti fondamentali, conquistati contro una concorrente diretta per la corsa ai primi posti».
L'avvio di stagione dell'Oschirese è stato decisamente positivo.
«Siamo partiti piuttosto bene, nonostante la squadra sia composta principalmente da ragazzi molto giovani ma di grande talento, che stanno lavorando per crescere ad ogni seduta di allenamento che facciamo. Molti di loro arrivano da Oschiri o dai centri limitrofi e questo è un motivo di grande orgoglio per la società. In più, chi scende in campo, ha a cuore questa maglia e dunque gioca con più grinta. Mister Sannio ci guida alla grande e noi riusciamo a riproporre in campo tutto quello che proviamo durante la settimana; credo che una delle cose più importanti sia proprio questa».
Anche a livello personale Del Soldato non può che essere soddisfatto.
«Queste cinque vittorie ci hanno fatto bene sul piano dell'entusiasmo, della testa, dell'umore. Per quanto mi riguarda io ho 37 anni e ogni anno per me potrebbe essere l'ultimo da giocatore. Sono partito piuttosto bene, considerando che ho segnato già tre gol e mi sto mettendo a disposizione del mister, cercando di far valere l'esperienza e le mie qualità. Spero di essere un valido aiuto per i ragazzi più giovani, che è una cosa che mi farebbe molto piacere».
Nel percorso netto l'unica sconfitta, in casa dei nuoresi del Santu Predu.
«Abbiamo giocato su un campo particolare, molto molto caldo: le sfide in trasferta, per quanto riguarda il torneo di Prima sono sempre complicate e per me si tratta di una cosa inedita. Molto spesso le partite che giochi fuori casa sono molto toste; si punta più ad un calcio fisico che sulla tecnica. Nello specifico parliamo dunque della classica domenica da dimenticare: ci è girato tutto male, ma purtroppo il calcio è così. Abbiamo abbassato la testa e continuato a pedalare forte con l'intento di riprenderci il prima possibile e le cose sono andate nel verso giusto».
I granata hanno il secondo miglior attacco con 16 reti, tre in meno dalla capolista Tavolara.
«Io credo che non ci siano segreti particolari dietro a questi numeri, ma soltanto tantissima voglia di lavorare e molta umiltà. Cerchiamo di ascoltare sempre i consigli che ci dà il mister e che ci permettono di migliorare ogni giorno di più. In questo senso l'età non conta, c'è sempre da imparare e la cosa vale anche per i giocatori più anziani ovviamente. Io sono un brasiliano a cui piace parecchio giocare in una squadra che costruisce tante occasioni da gol, ne ho già realizzati tre. Nahuel Mendez è argentino e ha fatto già sei gol, senza dimenticare Paolo Langiu, che ne ha fatti tre. Stiamo bene e ora speriamo di continuare su questa strada».
Del Soldato e soci pensano già alla prossima sfida in casa del Ghilarza.
«Affronteremo una compagine che ha un grosso blasone e grande storia alle spalle, considerando soprattutto che ha militato sempre in categorie molto importanti. Cercheremo di presentarci da loro con la concentrazione al massimo e con grandissimo rispetto per i nostri avversari; speriamo di riuscire a fare la nostra partita e di portare punti a casa».
Dopodichè sarà il turno della corazzata Tavolara.
«Quella contro la capolista è la sfida dell'anno, e sicuramente non solo per noi, ma lo è per ogni squadra di questo girone. Troveremo il pubblico delle grandi occasioni e questo contribuirà a rendere la giornata ancora più speciale. Il Tavolara può contare su tanti giocatori che hanno maturato tantissima esperienza in categorie superiori, ma abbiamo tutto il tempo per studiare il confronto e farci trovare pronti; dovremo essere bravi a non abbassare la guardia neppure per un secondo, dall'inizio sino alla fine del match, e sarà necessario buttare in campo l'anima per riuscire a spuntarla».
