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Fabio Biccheddu, centrocampista, Carbonia
«Partire per il TdR sarebbe un sogno che si avvera»

Il Carbonia si gode i suoi giovani talenti, Biccheddu: «Vogliamo regalare l'Eccellenza al club e alla città»

La mattina tutti gli sforzi sono indirizzati ai libri di scuola ed al corso di “Amministrazione, Finanza e Marketing” presso l'Istituto Tecnico “Cesare Beccaria”, ma dal pomeriggio cuore, gambe e testa sono rivolti esclusivamente al Carbonia Calcio, club di cui Fabio Biccheddu fa parte ormai da diversi anni, con un passato recente fra gli Allievi, sempre sotto la guida di mister Piras, che lo conosce piuttosto bene e proprio per questo non ha avuto nessun tentennamento a promuoverlo in prima squadra. Il talentuoso classe 2000 ha saputo, con grande tenacia e perseveranza, ritagliarsi un ruolo da protagonista, inanellando una prestazione positiva dopo l'altra, che l'hanno portato a diventare in breve tempo uno degli elementi fondamentali nello scacchiere tattico del tecnico.
Per il giovane centrocampista si tratta di una stagione importantissima: i minerari infatti, anche grazie al suo contributo, corrono forte a caccia di un piazzamento play-off, con il La Palma secondo in classifica sempre nel mirino, a portata di aggancio, distante appena tre lunghezze; all'orizzonte invece il Torneo delle Regioni, un'avventura che Biccheddu sogna di vivere da tantissimi anni e che potrebbe presto trasformarsi in una bellissima ed entusiasmante realtà.

«Si tratta di un buon periodo per me — racconta Biccheddu nella pausa tra una lezione e l'altra — ora le cose stanno girando molto meglio rispetto alla primissima parte di stagione: se devo essere sincero non sono partito proprio con il piglio giusto, ma poi mi sono messo in testa di dare il massimo per la squadra: il Carbonia quest'anno punta in alto e io voglio dare il mio contributo e, se possibile, ritagliarmi uno spazio importante». Il 18enne ha le idee piuttosto chiare. «Mi ritengo abbastanza soddisfatto per quello che sono riuscito a fare sino ad ora, anche se posso fare sicuramente di più». Mister Piras, del resto, gli sta dando grande fiducia e tutto lo spazio che merita. «È dalla prima uscita di dicembre, nella sfida contro il Vecchio Borgo Sant'Elia, che gioco con continuità partendo spessissimo nella formazione iniziale. Io comunque non mi accontento, lavoro per migliorarmi domenica dopo domenica e per fortuna i primi risultati positivi stanno già arrivando, una cosa che mi incoraggia e mi dà fiducia per il futuro».

 

Le chiamate per i raduni della Rappresentativa sono un ulteriore conferma, in questo senso. «Una chance che aspettavo da tanto, un sogno che sta quasi per diventare realtà. Partire fuori dalla Sardegna per giocare il Torneo delle Regioni sarebbe una soddisfazione immensa per me, un desiderio che mi porto appresso sin da quando ho incominciato a giocare a calcio, da piccolissimo».

Ora però vietato abbassare la concentrazione, perché la strada da fare è ancora tanta. «Cerco di farmi trovare sempre pronto, a prescindere dall'avversario, sia dal punto di vista atletico che sul piano delle motivazioni: ogni partita per me è una sfida, mi impegno per non sbagliare nemmeno un passaggio, ma se mi capita di commettere un errore cerco di non farne un dramma».

Considerando la giovane età, è ovvio che ci sia ancora qualche aspetto da limare. Biccheddu si dimostra un campione di autocritica. «Mi faccio prendere ancora troppo dal nervosismo, ho un carattere piuttosto caldo (ride), ma in sostanza fa parte del modo in cui vivo il calcio, cercherò comunque di darmi una regolata». Come spesso capita in questi casi, i consigli dei compagni più esperti possono diventare fondamentali. «Faccio tesoro di ogni indicazione che mi arriva; non importa tanto l'età della persona che ti aiuta, ma conta quello che riesci a mettere da parte. Sto legando molto con Fabiano Todde, anche se è il primo anno che ci gioco assieme, ma anche con gli altri ragazzi le cose vanno benissimo. Cito in particolare Foddi, il mio compagno di reparto, con il quale ovviamente mi confronto molto, e soprattutto “RiccioMilia, una figura importantissima per me sia l'anno scorso che in questo avvio di stagione».


Anche mister Piras ha un occhio di riguardo per il giovane talento. «Sta facendo di tutto per farmi crescere, il più possibile; tra di noi c'è un bellissimo rapporto, che è incominciato all'epoca degli Allievi ed ora continua in prima squadra. Insiste molto per migliorare il mio atteggiamento in campo: mi vorrebbe meno irruento, meno falloso, ma comunque mi mette sempre nelle condizioni ideali per esprimermi. Ora riesco a giocare con più serenità, con la giusta dose di autostima: del resto, mi dico, le cose le so fare...».

Domenica, intanto, il Carbonia ha conquistato il settimo risultato utile nelle ultime otto uscite, con la vittoria con il Villamassargia che rappresenta una tappa assolutamente fondamentale nella corsa ai play-off. «I dirigenti ci hanno chiesto di disputare un campionato di livello, e per ora stiamo rispettando le aspettative di inizio anno. La vittoria di domenica è molto importante, soprattutto perché si trattava di uno scontro diretto, oltre che un derby sentitissimo: ora andiamo a +8 da loro, un bel margine, c'è poco da aggiungere». 
Biccheddu ha dovuto assistere alla sfida dalla tribuna, causa squalifica. «Forse non si è trattato della nostra migliore partita, l'importante comunque era conquistare il bottino pieno e fortunatamente ci siamo riusciti, anche senza esprimerci con la solita brillantezza».
 

Il calendario ora riserva il confronto con il fanalino di coda Carloforte. «Il mister ci ha già avvisato: non verranno sicuramente a Carbonia per fare una passeggiata. Mi aspetto un'altra battaglia, niente di diverso insomma da quanto accaduto contro San Marco, La Palma, o Idolo, ad esempio. Sono sicuro che non la prenderemo sotto gamba; per il resto, giochiamo di fronte al nostro pubblico, un motivo in più per fare bene».

La classifica parla chiaro: i leoni di mister Spini sono la candidata numero uno per il salto.
«Contro di loro però potevamo sicuramente fare qualcosa in più, ma del resto sono una grandissima squadra, con giocatori molto importanti, come Silvio Fanni, che per questa categoria è un lusso, o Mancosu, un giocatore eccezionale che ha calcato palcoscenici ben più importanti, per non parlare di Flumini. Ma la lista potrebbe essere molto più lunga, ovviamente».

Contro il La Palma invece è arrivata una vittoria, di misura, per 1 a 0.
«Ci ha dato una bella spinta: questi risultati positivi ti aiutano a crederci, noi non molliamo, sarà difficile, ma tenteremo sino all'ultimo di raggiungere il secondo posto. Poter giocare i play-off in casa sarebbe un'autentica marcia in più». L'obiettivo è chiaro. «Vogliamo riportare il Carbonia in Eccellenza: ce lo meritiamo noi giocatori, ma soprattutto i dirigenti e tutta la città, per la passione con cui ci seguono. Sarebbe il minimo poterli ripagare con la promozione».

I minerari, tra l'altro, sono ancora in corsa per la Coppa Italia, con la doppia sfida contro il Villasor del neo tecnico Andrea Cossa valida per i quarti. «Una competizione che non disdegniamo assolutamente, anche perché ci permette di giocare altre partite oltre a quelle previste per il campionato, una cosa fondamentale per i giovani come me che devono fare esperienza e maturare sul piano della personalità e del coraggio».
 

In questo articolo
Squadre:
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Campionato:
Stagione:
2018/2019
Tags:
Promozione
Girone A