Salta al contenuto principale
Christian Cacciuto, attaccante, Monastir Kosmoto
Fabio Cocco: «Non dovevamo fare i playout, dispiace per il Calangianus»

Il Monastir alla meta, Cacciuto: «Dieci gol utili alla salvezza, peccato per gli infortuni, il gruppo formato a dicembre poteva stare tra le prime sei o sette del campionato»

Due gol per toccare la doppia cifra nella classifica marcatori e portare in salvo il MonastirChristian Cacciuto ha lasciato il segno anche in Eccellenza dopo le tre stagioni passate con Siliqua, Orrolese e Samassi ed essere il capocannoniere nel girone A di Promozione segnando 90 reti. «Sono contento di aver dato una mano al Monastir - dice il bomber cagliaritano classe 1983 autore di due gol nel 4-0 al Calangianus - e che questi 10 gol siano serviti per la salvezza, se lo meritavano tutti, dirigenti, tifosi e paese. Mi dispiace solo aver saltato qualche gara per infortunio, una lesione al flessore, e né sono mai stato al 100% per via di una distorsione al ginocchio e un problema al tallone. Negli ultimi anni ho scelto di giocare in Promozione avendo la fortuna di vincere i campionati e di essere capocannoniere perché avevo una squadra dietro. Non faccio l'Eccellenza per il lavoro che mal si concilia con le trasferte e gli allenamenti al pomeriggio. Quest'anno ho iniziato a Siliqua che poi ha smantellato tutto a dicembre, le opportunità di giocare un campionato di vertice in Promozione erano poche e qualcuna l'ho anche scartata, mi è piaciuto invece il progetto del Monastir e ho detto di sì. Rimanere? Non si sa mai, vedremo». Il 4-0 al Calangianus ha portato il Monastir a centrare l'obiettivo: «Siamo contenti perché non c'entravamo niente in questi playout, siamo una buona squadra con dei valori e che si sarebbe dovuta salvare tranquillamente stando tra le prime sei o sette del campionato, specie dopo dicembre con gli innesti fatti. Alla fine dovevamo giocare una gara secca e l'abbiamo fatto con la testa giusta meritando di stare in Eccellenza. Non abbiamo pensato al doppio risultato ma solamente a vincere, il Calangianus come noi voleva la salvezza ed è giusto che abbia giocato. Il primo tempo è stato tirato».

 

Fabio Cocco per sei mesi ha vestito la maglia del Monastir condannando il Calangianus col quale aveva disputato un anno fa la finale playoff contro il Budoni: «A Calangianus sono cambiate tante cose da un anno all'altro, dispiace per la retrocessione di un club storico che ha sempre fatto campionati importanti e mai era stato in Promozione. L'anno scorso mi sono trovato bene con tutti, spero si risollevino in fretta. Per me è stata una ottima esperienza, ho incontrato belle persone così come all'inizio di quest'anno quand'ero alla Torres. Poi sono stato chiamato dal mio amico Matteo Zanda per dare una mano al Monastir e ho accettato. Credo che ora non mi sposterò più da Nuoro». Il poker ai galluresi è stato firmato da Cacciuto, Melis e Chessa, gli esperti della squadra: «Sono tutti giocatori di qualità, questo vuol dire che come gruppo non dovevamo fare i playout ma salvarci prima. I risultati della stagione hanno detto così e abbiamo disputato un playout non facile contro il Calangianus. Abbiamo vinto meritamente dopo un primo tempo un po' difficoltoso, siamo riusciti a livello difensivo a fare una discreta partita».

In questo articolo
Campionato:
Stagione:
2017/2018
Tags:
Playout