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«Il Sant'Elia meritava i playoff, avevamo fatto una grandissima rimonta»
L'intervista a Peppe Atzori

«Il Sant'Elia meritava i playoff, avevamo fatto una grandissima rimonta»

Giuseppe Atzori, centrocampista offensivo giunto a dicembre nel Progetto Sant’Elia, è stato protagonista di un girone di ritorno strepitoso. Solo due sconfitte, l'ultima delle quali però fatale. Contro il Tortolì, proprio all'ultimo turno, è sfumata l'occasione dei playoff che la squadra di Beppe Martinez ha inseguito per tanti mesi.

Cosa vi è mancato domenica o cosa avete sbagliato?
«Noi per primi non abbiamo fatto una gran partita. Abbiamo preso subito un gol al 15' (Ferreli, ndr), e ci siamo ritrovati a dover rincorrere gli avversari per recuperare. Loro erano bravi, non era facile, ci hanno messo in difficoltà. Poi è arrivato il raddoppio alla fine del primo tempo con Nieddu».
 
Quanta delusione per questo finale di campionato?
«Certo rimane il dispiacere per aver visto andar via un’occasione così vicina, soprattutto dopo la nostra grande rimonta in campionato. Da dicembre in poi abbiamo ottenuto 10 vittorie, 5 pareggi e solo due sconfitte. Ci meritavamo di continuare la stagione».

Il risultato ottenuto ha confermato le vostre aspettative di inizio campionato?
«No, è andato sicuramente sopra le aspettative, nostre e della società. Non ci aspettavamo di arrivare fin qua e di sfiorare i playoff cosi da vicino».
 
Da dicembre il vostro andamento è stato in notevole crescita. Avete ottenuto quattordici risultati utili consecutivi. Cosa è cambiato all’interno della squadra?
«Il Progetto Sant'Elia era già una buona squadra. A dicembre insieme a me, sono arrivati Ibba, Bergese, Cocco e Manunza, l'innesto di questi giocatori è servito a rinforzare la squadra sia in attacco che in difesa».
 
Chi tra i tuoi compagni ha fatto maggiormente la differenza in campo?
«Bergese e Floris, anche se siamo stati bravi tutti. Hugo è uno di quelli che si è fatto sentire di più, al centro del campo non lo sposta nessuno, fisicamente è molto forte e di testa le prende tutte. Poi è giovane, in lui vedo grandi margini di miglioramento. Floris è il nostro capocannoniere e ha vinto la classifica marcatori con 21 reti».

La scelta di Martinez di non farti giocare titolare nello scontro diretto con il Tortolì, forse non è stata una delle migliori. Perché ha preso questa decisione?
«Un nostro difensore, Rizzi, era squalificato. Il mister ha dovuto sostituirlo schierando un altro fuoriquota a scapito di un giocatore d'attacco e ha scelto me. È stata una decisione del mister, la rispetto anche se non è andata nel migliore dei modi».

San Teodoro, Fertilia, Castiadas e Muravera vanno avanti. Un pronostico per questi playoff?
«Per me San Teodoro e Fertilia sono le favorite, che poi sono quelle che hanno chiuso al secondo e terzo posto. Hanno anche il fattore campo dalla loro parte»

Quali sono i giocatori che stimi di più tra queste squadre?
«Piludu del Muravera che è secondo nella classifica marcatori con 19 reti, e Roberto Mura altro attaccante, ex Nuorese, acquistato dal Fertilia a dicembre».

Se potessi scegliere tu il tuo ruolo e modulo, dove ti piacerebbe giocare?
«Mi piace il ruolo che ho. Quando il mister gioca col 4-3-1-2 gioco dietro le punte, sennò esterno d'attacco nel 4-3-3. Va bene anche così».
 
Gol realizzati quest'anno?

«Solo quattro, pochini…Lo so!»
 
Quello più bello?
«Contro Samassi la mia ex squadra. Ho giocato con loro sino a dicembre, poi sono andato al Sant'Elia, non lasciandoci nel migliore dei modi. È stato senza dubbio il gol più emozionante».

La partita più bella?
«La penultima di campionato, in casa contro il Fertilia. Abbiamo vinto 2-1, quei tre punti e il quinto posto in classifica hanno fatto accendere in tutti noi la speranza per i playoff. Con questo risultato e con un'ipotetica vittoria a Tortolì, saremmo entrati noi al posto del Muravera, che avevamo appena scavalcato». 
   
Come ti sei trovato con la società, con l'allenatore e con i compagni?  
«Molto bene. È una società molto seria, non ci ha fatto mancare mai nulla, sono sempre disponibili e puntuali con le retribuzioni. L'allenatore Martinez penso sia molto preparato e competente e con i miei compagni sono stato benissimo. Con alcuni di loro poi gioco insieme da diversi anni».

I compagni a cui ti sei affezionato di più?
«Nicola Manunza e Christian Ibba. Li conosco già da tempo».


E i tifosi?
«Sono pochi...ma sono di Sant'Elia. I ragazzi del quartiere si sono fatti sempre sentire. Peccato, volevamo accontentarli».


 
Hai già un idea su cosa farai il prossimo anno?
«Ancora è presto, è appena finito il campionato, purtroppo per noi. Altre squadre sono impegnate in partite importanti, è ancora tutto da vedere».
 
Se dovessi dare un voto, da 1 a 10, a quest' anno trascorso nel Sant'Elia?
«Direi otto e mezzo».

Eleonora Fava

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2009/2010