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Tore Boi, attaccante, Seulo
«Il futuro è nei giovani, dispiace per l'addio del presidente»

Il Seulo festeggia, Boi: «Stagione più complicata del previsto ma siamo stati bravi e determinati: dedichiamo la salvezza al paese»

Finalmente, è il caso di dirlo, il Seulo mette le mani sulla salvezza: un traguardo inseguito a lungo, per tutta la stagione, con grande tenacia e determinazione. Ma per portare a termine la missione è stato necessario passare per lo spareggio play-out con il sempre ostico Vecchio Borgo Sant'Elia: una vera e propria battaglia, andata avanti per ben 120', con il pareggio per 1 a 1 che ha premiato Tore Boi e soci, alla luce della migliore posizione in classifica. Il bomber è stato decisivo, sia in campo e, aspetto inedito per lui, anche nelle vesti di allenatore: dopo l'addio con mister Lello Floris, infatti, la dirigenza ha scommesso forte sull'attaccante, che non si è tirato indietro ma anzi ha messo a disposizione dei compagni tutta la sua grande esperienza. E i risultati sono stati estremamente soddisfacenti. Il futuro dei bianco-rosso-blu sarà dunque ancora in Promozione, ma ora ci sarà da risolvere la questione legata al vuoto lasciato da Luca Congiu, che nelle scorse ore ha annunciato di non poter più ricoprire il ruolo di presidente

«Sapevamo bene che quella di domenica sarebbe stata una partita difficilissima — dichiara Tore Boi —; il Vecchio Borgo si è confermata una squadra decisamente tosta, con tante buone individualità, come Omar Floris e Claudio Placentino, ad esempio; la nostra preoccupazione più grande, per l'appunto, era quella di limitare le loro giocate, e ci siamo riusciti, seppur in parte». Il match è stato preparato sin nei minimi dettagli. «Il nostro obbiettivo era quello di non subire gol o, quanto meno, di non passare in svantaggio. Abbiamo sbloccato la gara ad inizio ripresa, ma dopo nemmeno 5' è arrivata la loro rete, dagli undici metri. A quel punto dovevamo soltanto resistere sino alla fine dei supplementari, perchè in caso di parità l'avremmo spuntata noi, e così è andata».
La soddisfazione è tanta. «Un bel traguardo, conquistato tra l'altro con tanti giovani in rosa e qualche elemento più anziano, tra virgolette, pronto a mettersi a disposizione per dare il giusto esempio e per tracciare la rotta».
Anche i tifosi hanno avuto un ruolo determinante. «Soprattutto nelle ultime quattro gare, quando siamo tornati a giocare nel nostro campo a Seulo, seppur non fosse proprio nelle condizioni ideali per un campionato di Promozione. L'aiuto e il calore del pubblico, comunque, sono stati fondamentali».
La stagione del Seulo non è stata proprio semplicissima. «Avevamo già abbondantemente messo in conto di poter incontrare qualche difficoltà; ad inizio gennaio, però, i punti in classifica erano 23, più della metà di quelli che ci servivano in totale. Purtroppo c'è stato un calo fisico e diversi infortuni, a cui si sono aggiunte le squalifiche ed altri problemi vari. Tra gennaio e febbraio non siamo riusciti più a vincere; ci capitava di rimediare le sconfitte sempre all'ultimo momento».
L'episodio più emblematico, in questo senso, nel match contro la San Marco. «Sotto di due reti, siamo riusciti a ribaltare il punteggio e portarci addirittura in vantaggio. A cinque dalla fine è arrivato il loro pari, poi grazie ad un rigore molto dubbio ci hanno lasciato definitivamente a mani vuote».
La reazione, nelle giornate seguenti, è stata notevole. «Sul piano della determinazione e della personalità non siamo mai stati secondi a nessuno. Ringrazio i miei compagni di squadra per aver dato tutto per questa maglia».

Per Boi c'è stato un supplemento ulteriore di lavoro, decisamente imprevisto.
«Quando è stato esonerato mister Lello Floris la gestione della squadra è passata nelle mie mani: un conto è giocare, un altro è ricoprire il doppio ruolo, cosa difficilissima soprattutto perchè in campo hai una visione limitata rispetto alla panchina. Eppure, nonostante tutto, ce l'abbiamo fatta».
Il resto del gruppo si è messo a disposizione con grandissima professionalità. «Mi hanno dato una grossa mano: molti di loro sono amici da una vita, con gli altri lo sono diventato a furia di giocarci assieme nell'ultimo periodo. Tutto sommato si è trattata di un'esperienza più che positiva. Sono anche riuscito a segnare con buona regolarità, ma probabilmente potevo fare di più, considerando che ho dovuto fare i conti con qualche infortunio di troppo».

I bianco-rosso-blu ora dovranno colmare il vuoto lasciato da Luca Congiu, che nelle scorse ore ha annunciato di voler abbandonare la presidenza del club. «Certo, mi dispiace molto: con Luca siamo amici da tantissimo tempo, è più grande di me soltanto di tre anni, siamo praticamente cresciuti assieme. Staremo a vedere come andranno le cose e soprattutto chi subentrerà al suo posto».
Il futuro sembra comunque roseo. «Ora la palla passa ai tanti giovani di Seulo che compongono la rosa: il progetto si reggerà sulle loro spalle. Per ora puntiamo forte su questi dodici ragazzi, ma la speranza è che si possa aumentare il numero. I grandi, in sostanza, dovranno aiutarli nel processo di crescita».
Discorso, dunque, che in teoria riguarda anche Boi. «Per ora penso solo a riposarmi (ride); quest'anno è stato devastante, poi tra qualche settimana prenderò una decisione».

In questo articolo
Squadre:
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Stagione:
2018/2019
Tags:
Promozione
Girone A