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Fabio Piras, allenatore, Carbonia
«Fisicamente ci siamo, merito di chi mi ha preceduto»

La Monteponi ritrova il sorriso con Piras: «Sei punti in due gare fanno ben sperare, l'Idolo è forte ma proveremo a batterlo»

In casa Monteponi Iglesias hanno le idee chiare: l'obiettivo principale, dopo il terzo cambio tecnico stagionale, è quello di allontanarsi il più rapidamente possibile dalle zone calde della classifica per poi, magari, tentare il tutto per tutto, nell'ultima parte del campionato, la caccia ai playoff. La squadra, del resto, è stata allestita per disputare un campionato di vertice assoluto, anche se poi le cose non sempre vanno come si spera, ed in questi casi spesso e volentieri a pagare sono gli allenatori: sulla panchina, a dir poco rovente, dei rosso-blu si sono alternati, senza troppe fortune, Alessandro Cuccu, che ha interrotto il suo rapporto con il club dopo l'1-3 interno rimediato alla terza giornata contro la capolista Idolo, e Nicola Agus, la cui avventura si è conclusa, con tanto di dimissioni, al rientro dalla sosta per le festività natalizie, in seguito allo 0 a 0 maturato nella trasferta contro il Sant'Elena.

Il club del presidente Giorgio Cicu ha così deciso di affidare la guida tecnica a Fabio Piras, lo scorso anno al Carbonia, che si è tuffato con il massimo dell'entusiasmo in questa avventura tutta nuova ma, allo stesso tempo, decisamente impegnativa: i primi risultati positivi però, due successi di fila contro Cortoghiana e Gonnosfanadiga, rappresentano una iniezione di fiducia notevole in vista del big-match in programma domenica con la prima della classe Idolo, tappa fondamentale nel cammino dei sulcitani.

 

«Sapevamo che la sfida al Gonnosfanadiga avrebbe presentato molte insidie — dichiara Fabio Piras — rispetto all'anno scorso hanno cambiato pochissimo, giocano con gli stessi interpreti già da diverso tempo, sono molto affiatati e compatti, oltre che piuttosto esperti per questa categoria. Riescono a difendersi con efficacia e quando ripartono in contropiede sanno essere molto incisivi». Poi aggiunge: «Sul piano del palleggio ci siamo espressi piuttosto bene, anche se nelle ultime battute del primo tempo abbiamo faticato un po' troppo. Il copione nella ripresa è stato simile, ma dopo il gol che ha sbloccato il punteggio la partita si è messa in discesa, soprattutto perché abbiamo trovato più spazi per sviluppare la manovra. I ragazzi sono stati bravi a gestire al meglio la gara, portando a casa tre punti preziosissimi».

Piras non può che essere estremamente soddisfatto. «Un risultato che fa bene al morale e aumenta entusiasmo e autostima; la classifica parla chiaro: loro stanno nelle primissime posizioni, noi invece sgomitiamo per allontanarci definitivamente dalle zone calde, proprio per questo si tratta di un successo ancora più importante. Sei punti in due gare fanno ben sperare, ma ora dobbiamo continuare così».

Il tecnico, pronto a seguire Graziano Mannu nell'avventura al La Palma, non ha avuto nessun tentennamento ad accettare la proposta del blasonato club minerario: «È successo tutto nell'arco di poche ore: la mattina ero tranquillamente al lavoro, nel pomeriggio invece stavo dirigendo il mio primo allenamento con la Monteponi. Si tratta sicuramente di un'avventura bella e difficile allo stesso tempo, ma sicuramente molto stimolante. In queste prime due settimane i ragazzi si sono messi a disposizione con tanta professionalità, i dirigenti poi non ci fanno mancare nulla. Qui ho trovato le condizioni ideali, anche grazie all'aiuto del resto dello staff, partendo dal medico sociale Carlo Pusceddu, passando per il preparatore dei portieri Francesco Atzei, arrivando al mio più stretto collaboratore, Fabio Cau, iglesiente e perciò conoscitore di questo ambiente e con cui, in passato, ho giocato assieme. Per ora non possiamo lamentarci, ma siamo consapevoli che c'è ancora tanto da fare».

Il calendario intanto riserva la super sfida contro l'Idolo: in palio punti pesantissimi per entrambe le compagini. «Ci troveremo davanti una squadra organizzata e ben strutturata, che può contare, ormai da anni, su uno zoccolo duro di altissimo livello; sono addirittura riusciti a rinforzare l'organico rispetto alla passata stagione, piazzando gli innesti giusti per colmare le lacune. Al momento sono tra i favoriti per la vittoria finale del campionato. Noi siamo consapevoli delle nostre potenzialità, durante la settimana cercheremo di prepararci al meglio, siamo fiduciosi anche se poi sappiamo che il risultato finale dipenderà da molteplici fattori».

L'allenatore scatta un'istantanea ai suoi. «Sul piano della condizione atletica non possiamo di certo lamentarci, chi mi ha preceduto ha fatto un ottimo lavoro in questo senso. Più che altro c'è da curare meglio l'aspetto mentale, perché è normale che arrivi un po' di scoramento quando non riesci a raggiungere i traguardi prefissati, soprattutto poi se ne hai tutte le potenzialità. Diciamo dunque che i veri valori di questa squadra non sono ancora emersi, d'altronde non è facile esprimersi al meglio quando hai l'urgenza di fare punti, la frenesia non aiuta assolutamente, anzi».

La classifica comunque invita all'ottimismo, considerando che il terzo posto, valido per i playoff, è lontano appena sei lunghezze. «Io sono molto, molto sereno: credo tuttavia che in questo momento ci si debba concentrare su una gara per volta, mettendo da parte tutti gli altri pensieri. Tra due mesi, magari, tireremo un bilancio e se ci sarà la possibilità di correre assieme alle prime della classe non ci faremo pregare e proveremo a giocarci tutte le nostre carte; per il momento, però, dobbiamo solo crescere, migliorare e staccarci definitivamente dalla zona critica. Noi possiamo fare di più, ad esempio, per quanto riguarda il possesso palla, i movimenti, le distanze tra i reparti e la gestione delle varie situazioni nell'arco dei novanta minuti. Non dimentichiamoci che siamo pur sempre dei dilettanti, ma il lavoro non ci spaventa di certo».
Nelle ultime due giornate, tra le altre cose, la Monteponi è riuscita a mantenere la propria porta inviolata. «Stiamo raggiungendo gli equilibri ideali, una cosa su cui ci stiamo soffermando molto durante la settimana; nelle ultime uscite, è vero, abbiamo concesso pochissimo ai nostri avversari, possiamo contare su un pacchetto arretrato composto da giocatori molto esperti, sono una garanzia in questo senso, ma c'è da dire che anche gli attaccanti e i centrocampisti si stanno sacrificando molto in fase difensiva. Nel calcio non ci sono alchimie magiche, ciò che conta, in sostanza, è il modo in cui ti alleni e l'approccio con cui scendi in campo».

In questo articolo
Allenatori:
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Stagione:
2019/2020
Tags:
Promozione
Girone A