In coda vittorie pesanti per Buddusò, S. Teresa, Villasimius e S. Elena
L'Ilva frena quando cadono Nuorese e Tempio, ora è l'Ossese a vedere il primato da vicino
Bagarre in vetta e bagarre in coda in vista del turno di riposo per l'Eccellenza che dà spazio alla finale di Coppa Italia. Anche la 18ª giornata, giocata interamente in anticipo per il primo sabato del girone di ritorno, conferma il grandissimo equilibrio nelle prime posizioni - con le prime sette squadre racchiuse in tre punti - ma anche tanto ingorgo nella corsa salvezza - con sette squadre in quattro punti dalla zona playout in su - con le ultime due della classe, Sant'Elena e Ferrini, ben vive e pronte a cedere ad altri le posizioni della retrocessione diretta.
La capolista Ilvamaddalena - prima con 33 punti - si fa rimontare dal Calangianus e non va oltre il pari nel turno in cui cadono in trasferta Tempio e Nuorese contro le agguerrite Santa Teresa e Buddusò uscite dal playout col successo. Ed è così che l'Ossese, unica imbattuta ma capace di vincere lo scontro diretto con l'Atletico Uri, diventa la nuova vicecapolista a -1 dalla vetta trascinandosi nel podio il Lanusei, vincente all'ultimo contro il Taloro, che affianca la Nuorese a quota 31. Primo punto dell'Iglesias nel 2026 ma lo 0-0 in casa della Ferrini tanto basta per salire a quota 29 ed agganciare l'Uri. Detto dei successi di Santa Teresa e Buddusò, uscite così dalla zona playout, spicca anche la vittoria del Sant'Elena a Carbonia e quella del Villasimius contro il Tortolì ma i quartesi restano ultimi e i sarrabesi restano terzultimi.
Si ferma sulla traversa scheggiata da Alvarez, su punizione e in pieno recupero, la corsa al successo dell'Ilva che impatta 1-1 nel derby gallurese a Calangianus. La partita al Signora Chiara viene aperta col palo di Moreo dopo 2' dei padroni di casa su cross di Mauro. La replica dei maddalenini è letale perché al quarto d'ora Lima raccoglie un traversone da destra e col piatto sinistro infila Congiunti. La capolista prova raddoppiare con l'assolo di Piassi concluso con un destro centrale. I giallorossi di Marini replicano con gli spunti di Serra e Moreo e trovano il pareggio al 35' con il colpo di testa di Dombrovoschi, sull'angolo di Mauro, per il più classico gol dell'ex. La frazione si chiude con il sinistro di Tusacciu parato a terra da Ruzittu. Nella ripresa l'equilibrio è marcato, Moreo si incunea in area e conclude sull'esterno della rete mentre Piassi, di testa su cross Vrdoljak, sfiora il palo. Al 35' insidiosa punizione laterale di Mauro smanacciata da Ruzittu. Nel recupero la già citata punizione di Alvarez non regala il terzo successo esterno della squadra di Acciaro.
I maddalenini conservano la vetta solitaria perché le immediate inseguitrici, Nuorese e Tempio, vengono sconfitte entrambe in trasferta. I barbaricini succede il contrario del match d'andata contro il Buddusò quando rimontò lo svantaggio per poi vincere 2 a 1. Al Borucca è la squadra di Bonomi che passa avanti in chiusura della prima frazione con la rete di Manca al 44' ma nella ripresa gli arancio-neri ribaltano il match a proprio favore dapprima con la rete del pareggio al 14' di Castelnoble al termine di una ripartenza e poi con il rigore del sorpasso al 25' di Balde, capocannoniere del girone e primo in campionato a toccare la doppia cifra. La squadra di Terrosu firma così la terza vittoria su tre gare giocate nel 2026 e, dopo la sosta, avranno il match in casa col Carbonia per tentare il sorpasso. I galletti di Cantara, invece, cedono di misura a Santa Teresa che capitalizza al meglio la rete del classe 2007 ex Ilva Diego Canu. Per la squadra di Levacovich si tratta del terzo successo di fila in casa e del quarto nelle ultime cinque giornate in cui ha dato un'accelerata passando dall'ultimo al decimo posto.
L'Ossese sembra aver trovato il passo giusto nel momento topico della stagione e riesce ad ottenere due successi di fila come mai prima era riuscito a fare. E il bis concesso contro l'Atletico Uri è di grande importante perché entrambe arrivavano alla sfida del Walter Frau appaiate a quota 29. La squadra di Cotroneo fa i primi assalti con il colpo di testa di Rodrigues di poco alto e il pallonetto di Tapparello fuori bersaglio ma non di molto. Dall'altra parte il pericoloso Ricci chiama
prima Carboni alla deviazione in angolo e poi mette in area una palla che andava solo spinta in rete, mentre Carboni si rifugia ancora in angolo sul tentativo da fuori area di Piga. Al 34' l'ex Cherchi dice no al sinistro di Tapparello ma l'argentino, 3' dopo, firma il vantaggio con un sinistro angolato. Ad inizio ripresa Tapparello si esibisce in una sforbiciata, spettacolare ma centrale per Cherchi che blocca. Sempre il bomber argentino ci prova con un sinistro che sibila l’incrocio dei pali e poi con un colpo di testa. Il punteggio resta in bilico e l'Uri prova a raggiungere il quarto pareggio nelle quattro sfide contro i bianconeri ma al 49’ l'imprevedibile Gueli mette il cappello al successo con un sinistro da centrocampo e supera Cherchi fuori dai pali.
Il Lanusei sogna ancora ad occhi aperti con il sesto successo al Lixius targato brasiliano. Apre Silva e chiude Martins contro un Taloro che ha sperato fino all'ultimo di portare a casa un prezioso pareggio. La squadra di Piras mette nei binari giusti la gara quando Silva beffa Fadda con un tiro dalla distanza. I gavoesi di Fadda restano in partita e colpiscono su palla inattiva grazie a Castro, specialista su calcio di punizione, a segno con un sinistro angolato per una prodezza già vista anche contro Tempio e Buddusò. La reazione ogliastrina è importante ma non è facile perforare l'attenta difesa rossoblù che capitola solo nel finale quando Martins insacca la palla da tre punti e il gol numero 9.
Primo punto del 2026 per l'Iglesias che sembra aver perso un po' di quella verve che aveva contraddistinto il bel cammino del girone d'andata. Contro la Ferrini è anche la terza gara di fila in cui l'attacco rossoblù non segna ed è anche grazie alla prestazione del portiere Daga che la difesa è rimasta imbattuta sugli attacchi dei cagliaritani che cercavano il bis in casa dopo il successo col Calangianus. La squadra di Manunza ha subito la chance con Piroddi ma Daga para e sul tapin di Pedro c'è il salvataggio sulla linea. Vinci si crea due belle opportunità ma i tiro col destro e sinistro non centrano lo specchio di porta. Nella ripresa ancora Daga sugli scudi sul tiro di Vinci e sul colpo di testa di Corona mentre Piroddi sparacchia fuori l'assist di Arisci. Arrus viene impegnato da Piras e poi Arzu sfiora il palo per la replica dei minerari. La Ferrini fa un passettino avanti ma le contemporanee vittorie di Buddusò, Santa Teresa, Villasimius e Sant'Elena fanno sembrare la giornata meno positiva mentre l'Iglesias aggancia l'Uri ma resta fuori dai playoff.
In appena un quarto d'ora il Sant'Elena segna due gol e strappa via la vittoria da ultima spiaggia sul campo del Carbonia. I quartesi la sbloccano dopo 3’ con l’angolo dell'ex Iesu per la deviazione vincente di Cogoni in scivolata. Al 10’ Ragatzu sfiora il raddoppio fermato da Floris in angolo ma 5' dopo il bomber biancoverde insacca il raddoppio di destro mandano la palla ad infilarsi sotto l’incrocio dei pali. La squadra di Mannu fatica a riprendersi ma non è fortunata quando Barrenechea, alla mezzora, colpisce il palo e poi lascia il campo anzitempo per un infortunio. Un fuoco di paglia perché nel finale Iesu ha due occasioni per chiudere i conti. Nella ripresa i sulcitani spingono e Ponzo dalla distanza costringe Sanna a rifugiarsi in angolo. Porcheddu alza bandiera bianca ma i biancoblù non mollano e Zazas viene fermato dalla parata di Sanna. Ancora Ponzo e Melis di provano senza centrare il bersaglio ma i ragazzi di Rinino sfiorano il tris con D’Agostino e Thiam.
Il Villasimius cancella due mesi e mezzo di astinenza e, contro il Tortolì, riassapora il gusto del successo che però non serve a lasciare la terzultima posizione, dopo le vittorie di Santa Teresa e Buddusò, ma se non altro a portarsi a -1 dagli ogliastrini e dal Taloro. Mister Pinna trova i primi punti della sua gestione al terzo tentativo ma la fatica e la sofferenza è tanta avendo giocato l'ultima mezzora in dieci. Nel primo tempo si distingue la squadra di Giordano con la grossa occasione di Menzegues già al 5' ma il diagonale dell'argentino viene respinto dall'ottimo Forzati, e con il sinistro di Muggianu al 15' bloccato da Forzati. I gialloblù lasciano campo agli avversari e si affidano alla velocità di Cannas e Beugre ma Doumbouya resta inoperoso e rischia nel recupero sulla punizione a lunga gittata di Scioni che centra la traversa. Ad inizio ripresa, dopo 4', il gol-partita firmato da Isaia che crede nella palla messa in mezzo da Beugre e, sull'uscita di Doumbouya, fa da flipper con la testa per insaccare la palla da tre punti. Gli ogliastirni replicano col destro a fil di palo di Larach e rischiano di subire il raddoppio al 15' quando Cannas manda fuori in scivolata l'assist di Beugre. Che, al 19', lascia i suoi i dieci (doppio giallo). Con l'uomo in meno i sarrabesi si esaltano in fase difensiva, serrano i ranghi contro i rossoblù che non sfruttano a dovere le fasce e sfiorano il pari con il destro di Poli respinto da Forzati nell'unica vera palla del pareggio.
