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Alfredo Martins, attaccante, Lanusei
Vittorie pesanti S.Teresa e Buddusò, martedì c'è Villasimius-Taloro

Un gol tra la nebbia ferma l'Ilva, Iglesias ko a Calangianus e la Nuorese resta sola in vetta, il Lanusei è terzo

Il campionato di Eccellenza fa partire il girone di ritorno così come fece con l'inizio della stagione, cioè con la Nuorese vincitrice contro la Ferrini e in testa alla classifica. I barbaricini, infatti, sono gli unici del terzetto di testa ad aver vinto perché l'Ilva viene acciuffata dall'Ossese nel lunghissimo recupero di un match spettrale avvolto nella nebbia e perché l'Iglesias cede all'inglese sul campo del Calangianus. Perciò il Lanusei che si aggiudica l'altro scontro d'alta quota contro l'Atletico Uri si ritrova al terzo posto al fianco dei minerari, superando anche il Tempio caduto nuovamente, questa volta a Buddusò, dopo il ko sotto Natale. In coda, oltre al significativo successo degli azzurri di Terrosu, vince anche il Santa Teresa nello scontro diretto col Sant'Elena con la squadra gallurese che salta in un colpo solo Villasimius e Taloro, il cui match è stato posticipato a martedì per lutto e ora assume un valore ancora più importante. Vale oro il pareggio in rimonta del Tortolì sull'ostico campo di Carbonia.

 

La Nuorese al Frogheri ha una marcia in più e, contro la Ferrini, ottiene la quinta vittoria di fila in casa, con il terzo 3-0 dopo quelli rifilati al Sant'Elena, prima della sosta, e al Taloro un mese e mezzo fa. La squadra di Bonomi fa sul serio perché al giro di boa ritrova la vetta solitaria dopo dieci turni con il nono successo in campionato che matura nel primo tempo, dopo una buona partenza dei cagliaritani con le occasioni di Alexandre, Vinci e Piras, grazie alla zampata sottoporta di Tanda al 16' dopo lo spunto a sinistra di Cocco. Poi Arrus dice no al destro di Cadau prima e a quello di Caggiu poi. Nella ripresa Mascia salva il vantaggio sul tentativo di Rinino al 7' e un minito dopo il raddoppio arriva con la rovesciata di Carraro, pronto ad arpionare la palla in acrobazia dopo la respinta d'istinto di Arrus sulla deviazione di un compagno di squadra in seguito all'angolo battuto da Cocco. Nella Ferrini torna in campo Matteo Argiolas che ci prova con una conclusione alta. Il terzo gol arriva al 40' ed è una perla di Caggiu che controlla la palla col destro, se la porta sul sinistro e batte il portiere con un rasoterra sul primo palo. Si fa critica la posizione dei cagliaritani, inchiodati al penultimo posto con 12 punti ma in solitaria perché il Buddusò avanza di tre lunghezze essendo stato capace di infliggere la seconda sconfitta di fila al Tempio, già mandato ko prima di Natale dal Tortolì. La squadra di Terrosu sembra aver registrato la difesa ed eliminato l'ingenuità costata la sconfitta col Taloro, perciò l'attacco dei galletti è ben controllato con Faralli che deve intervenire sulla punizione di Bringas. La rete che condanna la squadra di Cantara viene segnata da Castelnoble al 18' della ripresa quando il centrocampista uruguaiano insacca con un diagonale l'assist di Sambiagio. Gli azzurri galluresi reagiscono ma la traversa nega il pari a 5' dal novantesimo.

 

L'Ilvamaddalena non mantiene la vetta perché nel lunghissimo recupero subisce il pari dell'Ossese in mezzo ad una coltre di nebbia che non fa apprezzare la forte conclusione di Mainardi o, viceversa, è causa del mancato intervento di Ruzittu. La sfida tra le maggiori pretendenti alla serie D di inizio campionato viene sbloccata dopo 7' grazie al pregevole spunto di Casazza a destra dopo lo scambio con Animobono per il preciso cross sul palo opposto raccolto da Piassi con un sinistro incrociato. Lo stesso attaccante brasiliano ci riprova al 26' ma sfiora la traversa. Tra i tanti ex Ilva in maglia bianconera ci sono Tapparello e Maitini che, al 30’, confezionano la prima occasione con l'assist del primo per il secondo anticipato in angolo da un difensore avversario. Prima del riposo Pericolosa la conclusione di Casazza di poco fuori bersaglio dopo un'occasione di testa di De Cenco. Ad inizio ripresa la squadra di casa sfiora il gol con la sponda di Di Pietro per Maitini, La squadra di Cotroneo, anche lui ex, preme ma non trova il gol in mischia e poi con il tiro di Scarafoni deviato in angolo. E se Carboni salva su Piassi lanciato a rete, la nebbia e il buio fanno accendere i fari che poi si spengono, gara sospesa e poi ripresa con 17' di recupero e, a -2 dal termine, ecco la bordata di Mainardi che salva l'imbattibilità dei bianconeri e toglie la vetta ai biancocelesti.

 

L'Iglesias stenta in trasferta e conosce a Calangianus la quarta sconfitta lontano dal Monteponi al cospetto di un'ammazzagrandi visto che nel turno precedente al Signora Chiara era caduta la Nuorese, battuta con tre reti. Eppure i minerari hanno giocato un'ottima prima parte di frazione colpendo il palo con Cancilieri e sfiorando la traversa con una gran conclusione di Frau. I giallorossi, però, la sbloccano al 36' con la punizione laterale di La Rosa e il tocco forse impercettibile di Moreo prima di un ulteriore tocco di un difensore rossoblù. La squadra di Murru non ci sta e Congiunti ferma Cancilieri in uscita bassa, mentre ad inizio ripresa Capellino sfiora il pari con un destro incrociato. Al 5' angolo di Arzu e colpo di testa di Di Stefano con palla di poco fuori. Subito dopo i giallorossi di Marini provano a sfruttare gli spazi e Mauro, lanciato da Valentini, sfiora il palo alla destra di Daga. Ancora il numero di dieci di casa protagonista con un sinistro da fuori, palla respinta dal palo. Al 21' il raddoppio è una perla di Moreo con un tocco morbido al volo, su assist di Mauro, e palla a scavalcare Daga. Il tris potrebbe arrivare con Perez che elude l'uscita di Daga ma centra un avversario sulla linea di porta. I minerari provano a rientrare in gara con Capellino ma l'argentino centra solo l'esterno della rete da posizione defilata.

 

Lanusei e Atletico Uri iniziano il 2026 così come avevano finito il 2025: i biancorossoverdi con una vittoria che vale il terzo posto insieme con l'Iglesias, i giallorossi con una sconfitta che li porta fuori dai playoff. L'inizio gara è tutto degli ogliastrini con il brasiliano Martins a fare da mattatore per sfruttare due assist deliziosi di Usai prima (gol di test) e di Mereu dopo (piatto destro da pochi passi) nei primi 23' di gioco. La squadra di Paba non demorde e con Basciu ha subito l'occasione giusta a tu per tu con Dyguda ma al 28' il portiere polacco salva in angolo. Dalla bandierina calcia Ravot e insacca di testa Canavessio. Il punteggio non cambia fino al riposo ma, nella ripresa, cresce l'agonismo e non mancano le occasioni. Al 15' Cherchi salva tutto fermando Mereu nel duello a tu per tu. Poi ci prova Lusa ma non centra il bersaglio. Alla mezzora Dyguda evita il pareggio e, 6' dopo, Serra non la chiude per sfortuna perché la sua cavalcata palla al piede finisce con una conclusione che centra il palo con il tocco leggero ma decisivo di Cherchi. Il cartellino rosso a Silva a 10' dal termine rende infuocato il finale ma la squadra di Piras porta a casa l'importante successo e continua a sognare. 

 

Il Carbonia non si regala il bis e, dopo il successo prenatalizio contro l'Ilva, si fa raggiungere dal Tortolì al termine di una gara combattuta e ben giocata da entrambe le compagini. Ogliastrini subito pericolosi con il nuovo acquisto Aiana che esalta i riflessi di Floris e poi non centra il bersaglio su punizione. Poi sale di tono la squadra di Mannu, Melis e Boi creano scompiglio e al 15' il diagonale di Pavone viene respinto dal palo, sulla palla si avventa Melis che centra il secondo legno di fila. E se Porcheddu calcia alto da buona posizione al 25', Doumbouya si oppone al 36' alla punizione di Hundt, sulla respinta segna Pavone ma in fuorigioco. I sulcitani la sbloccano ad inizio ripresa con il colpo di testa di Melis su cross dalla fascia di Fabio Mastino. I rossoblù reagiscono ma Aiana manda alto da posizione ravvicinata. Mister Giordano fa entrare anche altri due esordienti, prima l'attaccante Menseguez e poi il fuoriquota Scarpato. Ed è proprio l'argentino, giunto dal Pro Pellaro con 19 gol in dote fino a dicembre, al 31' ad insaccare di tacco l'assist di Muggianu ben servito in verticale da Aiana. A 10' l'espulsione di Fabio Mastino fa tentare ai rossoblù il secondo colpaccio di fila in rimonta ma il tiro di Menseguez finisce alto sulla traversa.

Il Santa Teresa sfrutta al massimo il calendario e, soprattutto, inizia a dar valore ai match interni. E, così, dopo aver conosciuto il primo successo interno prima di Natale con l'1-0 all'Atletico Uri, la squadra di Levacovich si ripete nello scontro diretto con il Sant'Elena che, viceversa, rimedia il secondo 3-0 esterno consecutivo dopo quello di Nuoro. I galluresi sbloccano il match dopo 6' con Carlander, poi raddoppiano al 39 con il rigore messo a segno dal difensore Braga per un tocco di mani in area quartese con conseguente espulsione di Delogu, All'8' della ripresa i padroni di casa mettono il sigillo al match con la rete di Gavagni, teresino doc. Con questo doppio successo tra fine anno e inizio ritorno Ziani e compagni escono da playout in attesa dell'ultimo match della 16ª giornata.

La sfida di martedì tra Villasimius e Taloro chiuderà il turno e diventa ancor di più importante alla luce dei risultati delle rivali nella lotta salvezza con il riavvicinamento del Buddusò e lo scavalcamento del Santa Teresa che lascia le compagini di Pinna, all'esordio sulla panchina giallobù, e di Fadda appaiate al quartultimo posto. 

In questo articolo
Campionato:
Stagione:
2025/2026
Tags:
16ª giornata