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Argiolas piega un buon Monastir, il Pula mantiene vivo il sogno playoff
Zanda insuperabile prima e dopo il gol del bomber

Argiolas piega un buon Monastir, il Pula mantiene vivo il sogno playoff

Con lo stesso risultato della gara di andata il Pula s’impone sulla Kosmoto Monastir. A decidere le sorti dell’incontro in favore degli uomini di Giampaolo Garau, è stata la rete poco dopo la mezz’ora della ripresa messa a segno da Argiolas, senza dubbio il migliore in campo. Successo importantissimo che mantiene ancora vivo il sogno di conquistare la terza posizione e di conseguenza i playoff. I biancorossi, a 90’ dal termine della stagione regolare, occupano la terza piazza a pari merito con il Siliqua, vincitore con il medesimo risultato sul campo del Su Planu. Se questa condizione di classifica persistesse anche dopo l’ultimo turno, che vedrà il Pula impegnato contro il Lanusei e il Siliqua con il Sant’Elena, i biancorossi chiuderebbero terzi per la miglior differenza reti generale visto la parità negli scontri diretti (doppio 1-1). Per la Kosmoto Monastir, invece, la gara non aveva alcun significato ai fini della classifica, visto che la squadra di Riccardo Spini aveva raggiunto la salvezza già qualche turno fa, confermandosi “matricola terribile” che ha mostrato un bel calcio per tutta la stagione.

 

Fabio Argiolas, bomber e capitano del PulaFormazioni. Riccardo Spini manda in campo la sua Kosmoto Monastir con il consueto 4-4-2: tra i pali c’è Zanda, linea difensiva composta da Manca e Piga che sono i due centrali, Cossu e Caddeo (preferito all’ultimo minuto a Usai) come esterni bassi. Il centrocampo è formato da Daniele Poddesu e Mascia in cabina di regia, mentre sulle fasce corrono i fuoriquota Perra e Federico Poddesu. A supporto di Peddis, parte Lai più arretrato rispetto all’attaccante ex Ussana. Il Pula di Giampaolo Garau si schiera a specchio. A difendere la porta di Toro, ci sono Brandi e Piras, completano il pacchetto difensivo Carta e Piga. La zona nevralgica del campo è occupata da Zara, Cotza, Arace e Melis, coppia d’attacco affidata ai bomber Martinez e capitan Argiolas.

 

Primo tempo. Le due squadre fanno il loro ingresso in campo sotto la pioggia, caduta anche nelle ore precedenti all’inizio dell’incontro. La Kosmoto Monastir, già salva e con alcuna pressione di portare a casa il risultato, dimostra comunque di volersi giocare la partita a viso aperto senza concedere nulla al Pula, obbligato dal canto suo a vincere il match per conquistare il terzo posto. Dopo nemmeno un giro di orologio, Lai si libera per il tiro, ma la palla è alta. Ancora Lai (10’), questa volta addirittura da centrocampo, vede fuori dai pali Toro e cerca di sorprenderlo con un pallonetto, la sfera è facile preda dell’estremo difensore ex Muravera. Due minuti più tardi si fa vedere per la prima volta dalle parti di Zanda il Pula: Zara sventaglia in profondità per Melis che manca il controllo, causa anche terreno di gioco bagnato che velocizza la traiettoria del pallone appena tocca terra. Il Pula sembra esser entrato in partita e prova a rendersi pericoloso con Argiolas sul calcio piazzato, il tiro dal limite dell’area fa la barba al palo destro della porta difesa da Zanda. Al 27’ Lai imbecca Peddis con un tocco delizioso a scavalcare la difesa, uscita con tempismo giusto da parte di Toro in presa alta. Ci riprova Argiolas con una conclusione dalla distanza, questa volta è Manca che vince il duello tra capitani immolandosi sulla botta potente del numero undici biancorosso. Sull’azione successiva Perra arriva sul fondo e sul primo palo appoggia per Lai che, liberatosi dalla marcatura di due difensori, si gira e calcia di prima intenzione debolmente: Toro si salva col corpo; dopo la ribattuta ciccano clamorosamente Peddis e poi Federico Poddesu, permettendo alla difesa ospite di sventare il pericolo. Anche Perra (32’) cerca la soluzione da fuori, accentrandosi e calciando sul primo palo, ottima la risposta di Toro che con i pugni alza in angolo. Sempre Perra protagonista, che si dimostra spina del fianco per il terzino di fascia Piga, combina con Lai e mette a rimorchio per quest’ultimo che si vede anticipare dal tackle di Brandi. Gli ultimi due sussulti dei primi 45’ arrivano con due tentativi dal limite dell’area: prima è il turno di Mascia, stop e tiro di prima intenzione per lui e palla che sorvola la traversa; poi, Martinez calcia centrale e debole non creando alcun grattacapo a Zanda che blocca.

 

Secondo tempo. La ripresa incomincia con una novità per in casa Pula: il tecnico Giampaolo Garau lascia negli spogliatoi Arace che viene sostituito da Scalas. Un siparietto divertente è quello dei giocatori della Kosmoto Monastir che, durante l’intervallo, chiedono gentilmente di poter cambiare la maglia fradicia usata nel primo tempo, presentandosi così in campo con la divisa da trasferta con sfondo bianco e bande diagonali azzurre. Il Pula sembra esser rigenerato dalla pausa e si fa immediatamente insidioso: sul corner dalla sinistra battuto da Argiolas, colpisce di testa Melis e la retroguardia di casa riesce a salvarsi con qualche difficoltà. Al 9’ Martinez fa fuori un avversario e appoggia a Cotza, la sua conclusione è centrale. Argiolas parte dalla trequarti facendo salire il panico ai difensori avversari e, una volta arrivato appena dentro l’area, libera un radente che Zanda è bravissimo a respingere, poi senza pensarci su due volte Piga allontana. La compagine di Garau sfrutta le palle inattive, grazie anche ai piedi sopraffini di Argiolas che è incaricato nel battere tutti i calci piazzati. Proprio su punizione, Argiolas pennella un pallone che trova ben appostato sul secondo palo Piras, che stoppa e tira al volo non trovando lo specchio della porta. I padroni di casa, dopo aver sofferto le varie sortite offensive di Argiolas e compagni, ci provano con un tiro di Daniele Poddesu che termina non distante dal palo sinistro. Si rinnova il duello tra Argiolas e la difesa monastirese: il secondo attaccante più prolifico della squadra, si libera della marcatura di tre avversari e tira, ma Zanda compie un altro super intervento negando la gioia del vantaggio respingendo con i piedi. Sull’ennesimo angolo di Argiolas, Piras svetta più in alto di tutti e manda la sfera a lato di pochissimo. La palla dello 0 a 1 è sulla testa di Martinez che, servito da un invitante traversone di Argiolas, colpisce di testa mancando il bersaglio grosso da pochi passi. La rete del vantaggio e nell’aria e arriva al 31’: dopo un’azione corale Argiolas si presenta davanti a Zanda e lo batte con un preciso diagonale che s’insacca alle spalle dell’incolpevole numero uno di casa, facendo esplodere lo spicchio di tribuna occupato dai coraggiosi sostenitori del Pula che, anche con la pioggia, non hanno steccato questa trasferta. Per Fabio Argiolas è il diciannovesimo centro in campionato, secondo consecutivo dopo quello realizzato nello scorso turno contro il Sant’Antioco, raggiungendo così anche il compagno Martinez al primo posto della classifica capocannoniere della squadra. Dopo il vantaggio i biancorossi non mollano la presa e sfiorano per ben tre volte lo 0 a 2: al 37’ è Zanda con un’uscita coraggiosa a fermare il velocissimo Scalas lanciato in porta, poi tre minuti più tardi è ancora Zanda con i pugni ad anticipare in mischia un avversario; infine, nel primo dei tre minuti di recupero concessi dal direttore di gara, Argiolas approfitta della dormita di Manca e a tu per tu con Zanda calcia addosso al portiere ex Sanluri. Al 48’ esatto l'arbitro Pilloni manda le squadre negli spogliatoi.

 

Dopogara. Riccardo Spini, tecnico della Kosmoto Monastir, mostra un vistoso dispiacere in volto per il risultato, ma è comunque soddisfatto della prestazione dei suoi ragazzi: «Mi dispiace tantissimo aver perso questa partita, soprattutto perché avevamo tanta voglia di salutare il nostro pubblico con una vittoria. Non la ritengo una sconfitta immeritata, il campo ha sempre ragione, anche se avremmo potuto pareggiare in diverse circostanze e, magari, ci saremmo potuti portare in vantaggio prima della loro rete. La prestazione è buona, abbiamo concesso poco agli avversari, dimostrando di onorare il campionato sino alla fine, che è culminato con una straordinaria salvezza, conquistata in largo anticipo. Il merito è di tutta la società e dei miei ragazzi. Inoltre, volevo sottolineare la presenza di giovani interessanti nella rosa, la maggior parte di loro sono anche di Monastir, e questo deve far onore a tutti noi». Giampaolo Garau, tecnico del Pula, esprime la sua gioia per i tre punti conquistati: «Vittoria sofferta e molto importante. Le squadre del mister Riccardo Spini sono sempre difficili da affrontare, messe bene in campo e mai rinunciatarie. Noi abbiamo giocato una buona gara, ma dobbiamo migliorare nel pressing. Ora ci aspetta un’ultima sfida difficilissima con il Lanusei, seppur già vincitore del torneo, noi cercheremo di fare la nostra partita lottando per la vittoria. In conclusione, volevo ringraziare gli ultras della squadra che ci seguono sempre, e anche in trasferta non sono mai assenti».

 

KOSMOTO MONASTIR: Zanda, Cossu, Caddeo, Daniele Poddesu (41’ st Cardia), Piga, Manca, Perra (25’ st Ugas), Lai, Federico Poddesu, Peddis, Mascia (33’ st Becciu). A disp. Frau, Usai, Fois, Orgiano. All. Riccardo Spini

PULA: Toro, Carta, Piga, Zara, Brandi, Piras, Arace (1’st Scalas), Cotza, Martinez, Melis (38’st Ferraro), Argiolas. A disp. Piscedda, Tanas, Meloni, Serra, Botarelli. All. Giampaolo Garau

ARBITRO: Michele Pilloni di Cagliari (Michele Desogus di Cagliari – Francesco Serusi di Oristano)

RETI: 31’ st Argiolas

NOTE: Ammoniti: Brandi. Angoli: 4-6. Recupero: 1’ + 3’. Spettatori: 70 circa.

Pietro Piga

In questo articolo
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2013/2014
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Sardegna
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