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Arzachena
Si può ripartire dalla serie D con una società di nuova affiliazione

Arzachena, c'è l'iscrizione ma incompleta: con le nuove norme gli smeraldini verranno esclusi dalla serie C

Si sperava in un colpo di coda all'ultimo istante ma l'Arzachena quasi sicuramente non sarà presente ai nastri di partenza del prossimo campionato di Serie C. Entro il termine perentorio della mezzanotte di lunedì 24 giugno bisognava presentare la domanda di iscrizione e, in assenza di comunicazioni ufficiali da parte del club, gli smeraldini erano stati inseriti tra le società che non avevano consegnato il plico agli uffici di Firenze al pari di Albissola, Siracusa, Lucchese e, a sorpresa, il Foggia. Dopo il grido d'allarme lanciato dal presidente Menio Fiorini, con tanto di dimissioni (leggi qui), e l'appello dei tesserati del club per il ritardo nel pagamento di alcune mensilità (leggi qui), negli ultimi giorni si era alimentata la speranza nel riuscire a saldare le mensilità di marzo, aprile e maggio e nel fornire le garanzie per ottenere la fideiussione per l’importo di 350mila euro. 

I dirigenti biancoverdi si sono presentati a Firenze e hanno depositato la domanda d'iscrizione ma pare non completa per ciò che concerne la fideiussione (che arriverebbe oltre il termine perentorio) e, in base alla riforma introdotta due mesi fa dal Consiglio Federale, questo ritardo porterà la Co.vi.soc. (Commissione di Vigilanza delle Società) a rilasciare il parere negativo sul rilascio della Licenza Nazionale per far parte della prossima Lega Pro. Di conseguenza, i biancoverdi sarebbero fuori dai professionisti. I club che non hanno presentato alcun documento per l'iscrizione al campionato di Serie C vengono esclusi in automatico e lasceranno spazio alle riammesse (le retrocesse dalla serie C) con quest'ordine: Virtusvecomp Verona, Fano, Bisceglie e Paganese. Invece le società che hanno presentato domanda, anche incompleta come l'Arzachena, in caso di successiva esclusione daranno spazio anche alle ripescate dalla serie D.

 

Le conseguenze. Con la scomparsa definitiva dell'Arzachena Costa Smeralda, sparisce il titolo del club fondato nel 1964 con alle spalle 18 campionati al massimo livello dilettantistico, di cui 14 di fila culminati con la vittoria in Serie D nella stagione 2016-17 e gli ultimi due storici campionati di serie C. E ciò comporterà lo svincolo automatico per tutti i tesserati oltre ad interrompersi qualsiasi forma di contratto in essere. Il club smeraldino potrebbe però ripartire dalla serie D ma in questo caso il titolo sportivo viene affidato al sindaco per la richiesta d’ammissione al primo campionato dilettantistico. Sarà dunque il Comune a promuovere un bando per cercare di trovare una nuova proprietà disposta a far ripartire la squadra dalla serie D. Nel caso in cui si formino più cordate, la commissione guidata dal sindaco Roberto Ragnedda dovrà individuare il vincitore del bando e, successivamente, indicherà il suo nome alla FIGC per l’assegnazione del titolo sportivo. In quel caso la società di nuova affiliazione verrà inserita in sovrannumero nella Lega Nazionale Dilettanti come è capitato l'anno scorso a Avellino, Bari, Fidelis Andria, Modena e Reggio Audace mentre l'inserimento del Cesena non era avvenuto in sovrannumero perché la società romagnola, esclusa dalla serie B, rilevò il titolo sportivo del Romagna Centro già presente nell'organico della Serie D.

In questo articolo
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2018/2019