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Christian Cacciuto, attaccante, Carbonia
L'Orrolese vola sempre più in alto, il Gonnos doma il Villamassargia; il Selargius la spunta grazie a Frau e Di Laura

Doppio Fanni, la San Marco non sbanda nel testa-coda; il Seulo imbriglia il La Palma, Sant'Elena spietato contro il Carbonia

Il mese di novembre si chiude nel migliore dei modi per la capolista San Marco, che passa in casa della Monteponi e centra la vittoria numero 8 in stagione, con un bottino totale, di tutto rispetto, di 27 punti.
Perdono invece il passo il La Palma, fermato sullo 0 a 0 dall'ottimo Seulo, con i ragazzi di Floris che continuano a strappare applausi e consensi, e soprattutto il Carbonia, battuto per 2 a 1 dal Sant'Elena. Tra le due, si intromette di prepotenza la lanciatissima Orrolese di mister Falco, che chiude nel migliore dei modi una settimana praticamente perfetta grazie al 3 a 1 rifilato a domicilio al Vecchio Borgo Sant'Elia. I bianco-rossi ora si trovano al terzo posto, a quota 22.
In chiave salvezza, buon punto per l'Idolo, che esce indenne dalla delicatissima trasferta in casa dell'Arborea, e per il Gonnosfanadiga, che piega la resistenza del Villamassargia. Sorridono anche Andromeda, 2 a 0 sul Carloforte, e il Selargius, che batte con punteggio identico il Villasor.

La San Marco non rallenta la sua marcia e consolida la prima posizione in classifica grazie al bel successo, per 2 a 1, maturato nel confronto in casa della Monteponi Iglesias, per il più classico dei testa-coda: troppo il divario, al momento, tra le due compagini, con il campo che rispetta in pieno tutti i pronostici della vigilia. I ragazzi di Spini si presentano all'incontro in ottima forma e mettono al sicuro il risultato già nei primi 45', con una prestazione attenta e ordinata. Rubbiani e soci capiscono immediatamente che non sarà un pomeriggio facile: dopo 17' infatti Garau fa tremare la traversa della porta avversaria con una grandissima conclusione dalla distanza; passano poco meno di dieci minuti e gli ospiti sfondano con bomber Fanni, che da pochi passi non perdona. La Monteponi fatica a riprendersi, così la San Marco continua a macinare il suo solito gioco e sferra un altro terribile colpo all'avversario: protagonista, ancora, è Fanni, che sfrutta al massimo l'invito di Piras e sigla la sua personalissima doppietta. Nella ripresa, con il doppio vantaggio in tasca, i leoni amministrano il match; la Monteponi però ha un guizzo di orgoglio e accorcia grazie a Demontis, su assist di Dessì. La San Marco concede poco, eppure rischia qualcosa di troppo, soprattutto nel finale, quando Canì si divora la clamorosa occasione per il pari.

Chi perde il passo rispetto alla battistrada è il La Palma di mister Madau, che torna dalla trasferta di Isili soltanto con un punticino, seppur molto buono, considerando soprattutto lo stato di forma eccellente attraversato dal Seulo di Floris, ma si allontana dalla vetta, ora distante quattro lunghezze. I locali invece continuano nel loro percorso di crescita con il morale al massimo e la consapevolezza di non essere inferiori a nessuno. Le due squadre si affrontano a viso aperto: Tore Boi cerca di mettersi in spalla i suoi, ma Sanna salva a tu per tu sul fortissimo attaccante avversario. Sull'altro fronte, invece, sono tante le occasioni dei cagliaritani specie nel primo tempo: Loi calcia alle stelle da posizione inviadiabile, Carpentieri supera un avversario col sombrero ma calcia addosso al portiere, Alessandro Sanna è sfortunato su punizione con la palla che si stampa sul palo. Nella ripresa lo 0 a 0 non si schioda per l'imprecisione di Siddu, Ligas e Baldussi e perché l'arbitro giudica involontario un tocco di mano in area sul colpo di testa di Nepitella.

Giornata decisamente molto più amara per il Carbonia, che perde il duello con il Sant'Elena, di misura, per 2 a 1: locali lucidi e spietati, ospiti leggermente sottotono, soprattutto nella primissima parte del match, così arriva il primo ko stagionale per i ragazzi di Piras. La partita è bella ed effervescente sin dalle prime battute, con i minerari che cercano di mettere subito sotto pressione i bianco-verdi, che riescono a disimpegnarsi piuttosto bene grazie alla velocità di Mulas e Perinozzi. Al 18', il match si infiamma: Mulas conquista metri con una rapidissima progressione, poi serve Lepori che la piazza all'incrocio con una conclusione da applausi. La replica del Carbonia non si fa attendere: Cacciuto si incunea tra le maglie della difesa avversaria e trova il tempo per battere a rete ma la sua mira è leggermente alta e la sfera fa la barba alla traversa; poi ci prova Milia, Aramu controlla senza grossi problemi. Scampati i pericoli, il Sant'Elena colpisce ancora: Mulas inventa una traiettoria carica di veleno da posizione quasi impossibile e batte ancora Murroni. Nella ripresa il Carbonia deve per forza di cose imprimere un ritmo diverso al confronto: Foddi prova a dare la sveglia ai suoi con un calcio di punizione sulla quale Aramu fa buona guardia. Alla mezz'ora però il forte portiere dei padroni di casa è costretto ad arrendersi sull'incornata sottoporta di Cacciuto (nella foto il gol), servito con il contagiri da Foddi. A quel punto i minerari si riversano in attacco, con rara foga, per acciuffare il pari: sembra quasi fatta al minuto 38 quando Cacciuto conquista un calcio di rigore, ma Aramu è in giornata di grazia e riesce a neutralizzare il penalty calciato dall'esperto bomber ospite. Nel finale continua l'assedio del Carbonia, ma il Sant'Elena si difende con le unghie e con i denti e conduce in porto il successo.

Al terzo posto sale dunque l'Orrolese di mister Falco che continua a vivere un momento assolutamente magico: quarta vittoria di fila, con l'ultima settimana ricchissima di soddisfazioni, che ha portato in dote la bellezza di nove punti e, cosa forse ancora più importante, l'aggancio al terzo posto in classifica. Approccio alla gara praticamente perfetto dei bianco-rossi, che scendono in campo con grande personalità; di fronte il Vecchio Borgo Sant'Elia di mister Miro Murgia, a caccia di punti salvezza. Gli ospiti mettono subito i brividi alla difesa dei cagliaritani con Carvalho e Medda, provvidenziale nell'occasione Zaccolo, che evita il gol in extremis. I padroni di casa con il passare dei minuti riescono a prendere bene le misure agli avversari e al 21' passano addirittura in vantaggio: Casula innesca l'accelerazione di Piras che penetra in area e trafigge Uccheddu. Il Vecchio Borgo continua a spingere e per poco non trova il raddoppio con Floris. A dieci dal riposo però l'Orrolese ristabilisce la parità: calcio di rigore in favore degli ospiti, tra le proteste dei locali, e Timpanaro trasforma in maniera impeccabile. Poco prima del riposo, i bianco-rossi piazzano il sorpasso: ci pensa Medici, di testa, sugli sviluppi di un corner.
Nella ripresa il Vecchio Borgo gioca una partita gagliarda: ci provano Feboli e Pibiri, ma senza esiti; l'Orrolese ha grossi spazi per ripartire in contropiede e chiudere la contesa, ma a sfiorare la rete sono sempre i cagliaritani, ancora con lo scatenatissimo Piras che però trova sulla sua strada Uccheddu, che chiude tutto con un intervento d'istinto. L'espulsione di Feboli toglie mordente agli assalti dei padroni di casa, il gol di Medda, negli ultimi minuti di recupero, chiude definitivamente il discorso.

Domenica decisamente positiva anche per il Gonnosfanadiga, che si aggiudica i tre punti in palio, pesantissimi, nella sfida casalinga contro il Villamassargia: mister Incani può godersi così il terzo successo stagionale, che vale per un buon allungo rispetto alla zona calda della classifica, distante tre lunghezze. Per il Villamassargia invece un passaggio a vuoto che non preoccupa, soprattutto per l'ottima reazione mostrata dalla squadra di Murru nella ripresa.
Bastano appena quattordici minuti a Pinna per confezionare il vantaggio dei bianco-verdi, grazie ad una rasoiata imparabile per Ariu; poco prima del riposo arriva anche il raddoppio con la staffilata di Mocci. Nella ripresa gli ospiti cercano di cambiare volto alla sfida, ma sbattono contro l'attentissima retroguardia avversaria, che concede poco e niente: allo scadere Melis centra il palo su punizione, ma i tre punti finiscono dritti nelle tasche del Gonnos.
Termina invece in perfetta parità, a reti bianche, il confronto tra l'Arborea e l'Idolo: padroni di casa in formazione pesantemente rimaneggiata, gli ogliastrini tengono benissimo il campo e tornano a casa con un buon punto, che smuove la classifica dopo un periodo decisamente avaro di soddisfazioni. Il match si apre con la bella iniziativa di Atzeni, fermato però per fuorigioco dall'arbitro, tra le proteste dei locali. L'Idolo si affida alle iniziative di Bonicelli, che non riesce a trovare il varco giusto per battere Lombardi. Nella ripresa il copione non cambia, e di conseguenza, nemmeno il risultato.

Quinto successo stagionale per il Selargius che riesce ad avere la meglio su un buon Villasor, apparso comunque vivace ed intraprendente per lunghi tratti del match, ma ieri è mancata la stoccata giusta e soprattutto quel pizzico di fortuna che poi, in definitiva, è uno degli ingredienti fondamentali per vincere le partite. I sorresi, di fatto, partono fortissimo, con Contu che dopo due minuti colpisce una clamorosa traversa su punizione. Il Selargius fatica più del previsto a proporsi in avanti e a rendersi pericoloso, anche a causa di diverse assenze importanti e dell'ottima giornata di Palla, impeccabile sui tentativi di Frau e Fenu. Il Villasor si affida alla velocità straripante di Ibra, che non produce però tutti i frutti sperati. Così, a dieci dallo scadere, Frau trasforma in oro il bell'assist di Fenu e sigla il vantaggio. Nella ripresa il Villasor attacca a caccia del pari, ma Dessalvi si conferma in ottima forma e disinnesca il tentativo di Bacciu. Alla mezz'ora, il Selargius la chiude con il neo entrato Di Laura. Il Villasor torna a casa con 0 punti ma una buona prestazione che lascia fiduciosi in vista del futuro.

L'Andromeda riabbraccia la vittoria dopo cinque turni di digiuno, nel confronto importantissimo contro il Carloforte, avversario diretto nella corsa alla salvezza. La spuntano i giallo-neri, che si impongono con un secco 2 a 0: Anedda trova il vantaggio in avvio, poi nella ripresa il raddoppio di Demuro che chiude tutto. L'Andromeda sale a quota 14; tabarchini invece sempre inchiodati a quota 4, al penultimo posto.

In questo articolo
Campionato:
Stagione:
2018/2019
Tags:
Promozione
Girone A