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Marco Nieddu, attaccante, Muravera
«Dispiace abbia perso il Tortolì, spero si salvi»

Il Muravera c'è ma arriva il bivio, Nieddu: «Importante aver battuto il Calangianus, gli scontri diretti con Samassi e Torres decideranno il nostro futuro»

Tre partite e quattro reti. Quando sei un bomber il gol ce l'hai nel sangue, e quando sei stato il capocannoniere dell'Eccellenza i gol te li pretendono. Il Muravera ha preso Marco Nieddu per migliorare la pericolosità in attacco e l'ex Tortolì sta ripagando in modo pesante il club sarrabese. Contro il Calangianus una doppietta per tornare alla vittoria e confermare il quinto posto. «Una vittoria importante - dice l'attaccante di Villagrande - ci servivano i tre punti. Sono contento per i gol, ne avevo già fatti altri due ma non erano arrivati i risultati che volevamo. Col Calangianus abbiamo avuto delle occasioni nel primo tempo per andare al riposo sul 2-0, nel secondo siamo partiti un po' timorosi, forse per colpa del vento contro e forse anche gli ultimi risultati ci hanno condizionato. Però l'abbiamo chiusa col mio secondo gol e Satta nel finale ha fatto il 3-0. Perciò, è andata bene». L'inserimento è stato perfetto: «Molti compagni li conoscevo già, il gruppo è bellissimo e unito, è stato molto facile inserirmi. Marco Boi potrebbe fare più gol, Andrea Satta lo sto conoscendo ora ed è molto bravo, poi Mirko Onano è un signor giocatore. Siamo una bella squadra, peccato aver buttato via 5 punti nelle gare con Monastir e Sorso ma siamo lì al quinto posto e ce la giocheremo sino alla fine. Io provo ad arrivare alla doppia cifra, quello è l'obiettivo minimo, ma guardo ai risultati di squadra». Il momento della stagione è importantissimo: «Adesso dobbiamo tenerci questa posizione. Domenica abbiamo il Samassi, che avevo dato come favorita ad inizio stagione, e poi la Torres, una signora squadra. Due scontri diretti che decideranno il nostro futuro». Dopo il Sorso di Gutierrez ora c'è il Samassi di Vignati: «Speriamo che anche Fabio non mi faccia gol, Pablo c'è riuscito e l'ha fatto bello pesante. Sono contento di incontrare i miei ex compagni, poi in campo sarà guerra come sempre». Il pensiero cade sempre al Tortolì: «È il primo risultato che chiedo a fine gara. Dispiace per la sconfitta con l'Ostia, era una partita fondamentale per il proseguo del campionato perché il calendario è tosto. Spero nella salvezza perché sarebbe un peccato buttare via tutto quanto fatto l'anno scorso fino a dicembre».

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2017/2018
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