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Antonello Carta, Giampaolo Aresu, Muravera
«Progetto da sostenere con 10 imprenditori, anche il sindaco deve fare la sua parte»

Il Muravera si rilancia: c'è l'appoggio di Carta ad Aresu ma la base societaria va allargata, ripescaggio in serie D e squadra affidata a Lulù Oliveira

Si parte dal rinforzare la compagine societaria e si arriva al mantenimento della serie D con il doppio intento di garantire un ottimo stato di salute al Muravera, specie se dovesse affrontare per il terzo anno di fila la quarta serie del calcio sardo. Giampaolo Aresu ha chiuso con la presidenza ma non con l'apporto verso una società alla quale ha regalato una Coppa Italia di Eccellenza, un campionato vinto in Eccellenza, una salvezza diretta in serie D. Nell'ultima stagione è arrivata la retrocessione nei playout, un pareggio in casa del San Teodoro con il gol-beffa dei teodorini nei minuti di recupero. Ora il club ha tempo fino al 7 luglio per fare domanda di ripescaggio con molte possibilità di farcela qualora si liberassero almeno una decina di posti, questa speranza rafforza l'idea di un irrobustimento dell'asse societario con l'azione di coinvolgimento partita da Antonello Carta (nella foto a sinistra con Aresu), l'ultimo presidente dei gialloblù prima dell'avvento di Aresu nell'estate del 2013, che porterebbe all'ingresso di una decina di dirigenti pronti a dare il proprio contributo in termine economico. «I problemi vanno risolti - dice Antonello Carta - Aresu ha fatto il presidente 4 anni e meglio di così non poteva fare, io e lui daremo il nostro apporto, siamo i promotori per non far morire il calcio a Muravera, senza partite la domenica sarebbe la fine. Con noi ex presidenti sono pronti Angelino e Luciano Farci (titolari market e del villaggio camping 4Mori, ndr), Carlo Pompili (del Veraclub Suneva Resort, ndr) ma anche il sindaco Marco Falchi deve fare la sua parte coinvolgendo altri imprenditori per sostenere il progetto e dare una mano alla società perché il calcio vuol dire settore giovanile e operare nel sociale. Ci si deve sedere intorno ad un tavolo almeno con dieci imprenditori, e 5 o 6 già ci sono, che abbiano il nostro stesso entusiasmo e che garantiscano diecimila euro ciascuno, dopodiché si parlerà di calcio e si farà immediatamente domanda di ripescaggio. Bisogna eliminare certe problematiche e migliorare le tante cose buone che si sono fatte restituendo entusiasmo ad una piazza che, in serie D, sarebbe la più vicina a Cagliari». 

Né Carta e né Aresu (imprenditori nel ramo turistico) sarebbero i presidenti, gli impegni lavorativi di entrambi li terrebbero fuori dalle vicende calcistiche almeno fino ad ottobre, il presidente sarà una figura di raccordo (nella lista dei papabili c'è anche Stefano Boi, responsabile della scuola calcio gialloblù), il segretario potrebbe essere sempre Franco Palleschi. Il tutto avrebbe un compimento logico con la squadra in serie D perché si partirebbe potendo contare sui 105mila euro di contributi regionali e gli altri 20mila garantiti dalla Lega Nazionale Dilettanti. Il resto del budget verrebbe completato dal contributo dei nuovi e vecchi dirigenti e quello dei due ex presidenti. «Si deve capire che la presenza mia e di Antonello Carta - osserva Aresu - non deve portare all'appiattimento come è capitato negli ultimi anni visto che siamo i presidenti degli ultimi otto campionati di calcio a Muravera. È fondamentale la presenza e il contributo di altri imprenditori che diano entusiasmo, il paese deve collaborare dal sindaco all'ultimo dei tifosi».

Già individuato l'allenatore, Luis Oliveira, belga brasiliano ex attaccante del Cagliari ma muraverese doc. Per lui sarebbe un ritorno avendo guidato la squadra quattro anni fa quando conquistò la Coppa Italia sfiorando i playoff, nel frattempo ha maturato due importanti esperienze nei professionisti alla guida del Pro Patria (Lega Pro) e il Floriana (serie A maltese) e ha seguito la squadra nello sfortunato ultimo campionato. «Conosco bene Lulù - dice Carta - ha giocato a calcio ai massimi livelli, l'ho seguito nell'esperienza a Malta, è un allenatore giusto e importante per Muravera. Luca Concas che ha fatto tanto per salvare il Muravera può restare nello staff tecnico».

Con il consolidamento della base societaria e con l'appoggio che garantirà ancora Giampaolo Aresu è quasi scontata la conferma dello zoccolo duro della squadra. I vari Sergio Nurchi, Giacomo Chessa, Nicola Sogus, Alessandro Arrus, Totò Bruno, Federico Usai (coi primi quattro inseguiti dal Samassi) sono giocatori graditi a Oliveira, molti dei quali li ha già allenati e li conosce alla perfezione. Potrebbe restare anche il massaggiatore-fisioterapista Marco Nibbio, richiesto da società di serie D. Sul parco fuoriquota verrebbe tenuto aperto il canale col Cagliari (favorito ancor di più dalla presenza di Oliveira), che l'anno scorso ha portato in gialloblù il centrocampista-attaccante Rahuf Suraji togolese classe 1998 reduce da un bel girone di ritorno. Ma non è da sottovalutare il canale creato con il Belgio l'ex presidente Aresu con gli arrivi di Hugo Legname (esterno offensivo del '97) e Clovis Mamwanga (punta centrale del '95) infortunatosi al ginocchio dopo le ottime gare di inizio girone di ritorno. Nel frattempo crescono i ragazzi del settore giovanile, la squadra Allievi di Mino Saponaro (con ragazzi del 2000 e 2001) ha mostrato ottime potenzialità vincendo la D.Cup, il torneo giovanile che da due anni si svolge nel Sarrabus.

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2016/2017