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Allegri: penso solo a finire bene il campionato

«Io il successore di Lippi? Mi vien da ridere»

Prima la «Panchina d'oro» assegnatagli dai colleghi, poi è stato «L'allenatore del Sogni» per i giovani calciatori del torneo “Beppe Viola” mentre, per aver dimostrato lealtà, correttezza e simpatia sportiva, gli è stato attribuito il premio «Peppino Prisco», infine ha vinto anche un altro premio, il «Manlio Scopigno», come miglior allenatore della stagione 2009/10. Ora Massimiliano Allegri prende pure la nomination come successore di Marcello Lippi alla guida della Nazionale.

Il tecnico del Cagliari non si scompone: «Mi viene solo da sorridere, è normale che in questo periodo dell'anno se ne sentano tante sul futuro di noi allenatori». Perciò non si distrae: «Non penso a questo né ad altro. Dopo un'annata così dispendioso ci sono rimaste poche energie ed è meglio sfruttarle per questo finale di campionato». E, sebbene alle porte ci sia il Milan, l’obiettivo è uno solo: «Tornare al più presto alla vittoria col Cagliari». Perché ormai, dopo tre sconfitte di fila e quel 39 in classifica lì immobile, a Genova è stato tagliato il traguardo salvezza: «Siamo arrivati con fatica a questi 40 punti, sembrava quasi non dovesse mai arrivare. Mancava un punticino e non riuscivamo a farlo». Squadra ritrovata? «Veramente non ci siamo mai persi – dice Allegri - Abbiamo avuto un solo inciampone, quello contro la Lazio. Però anche infortuni e squalifiche hanno pesato. Forse c'è stato un rigetto fisiologico dopo una lunga rincorsa».

La luce si è riaccesa contro la Sampdoria: «Abbiamo ritrovato il gioco e la buona gestione della palla». Grazie anche alla ventata di freschezza data dai tre ragazzi della Primavera in campo, Ragatzu (classe 1991), Gallon (1992) e Verachi (1990), gli ultimi due all'esordio in serie A ed entrati in corso della gara. «I giovani hanno dimostrato il loro valore – ha sottolineato Allegri – fa piacere poi che siano cresciuti in casa, un premio alla bontà del lavoro del nostro settore giovanile. Ragatzu ha poi capito che non serve solo la tecnica, e ne ha tanta, ma anche la voglia di sacrificarsi». Però all’orizzonte sono recuperabili molti degli “anziani” assenti a Marassi: Cossu, Lazzari, Jeda. Allegri conferma: «Gli infortunati si stanno riprendendo, lo stesso Pisano comincia a stare meglio. Tutto questo mi fa pensare che faremo un bel finale di campionato. Dopo il Milan, la Juve, ma poi Palermo e Napoli. Tutte sfide molto prestigiose».

In questo articolo
Campionato:
Stagione:
2009/2010
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12 Ritorno