«Obiettivo salvezza e poi ritagliarci uno spazio da protagonisti»
La Macomerese parte col piede giusto, Moro: «Battuta l'Arzachena con una prestazione importante»
Due pareggi nel derby di Coppa Italia chiuso con l'eliminazione ai calci di rigore e un'ottima partenza in campionato con il colpo grosso piazzato in casa della quotata Arzachena. La Macomerese inizia col piede giusto la stagione e incassa i primi tre punti nel girone B di Promozione grazie allo 0-2 del Biagio Pirina con la doppietta di Da Silva.
Il tecnico Manuel Moro si gode il successo frutto anche di un approccio alla gara praticamente perfetto.
«Siamo riusciti a partire davvero forte, creando diverse palle gol sin dai primissimi minuti. Questo probabilmente ci ha dato la fiducia nei nostri mezzi e il coraggio che serve per sfornare una prestazione importante. Il risultato parla chiaro in questo senso, e non posso che essere soddisfattissimo, ma vorrei sottolineare proprio l'atteggiamento che hanno avuto i miei. Siamo stati non dico perfetti ma ci siamo andati molto molto vicini, anche perché quando affronti squadre come l'Arzachena non puoi permetterti di sbagliare nulla, altrimenti alla prima minima disattenzione vieni punito immediatamente».
L'allenatore macomerese classe 1985 ha preparato in modo meticoloso l'esordio.
«Sapevamo che sarebbe stata una partita molto difficile, su un campo pesante contro una squadra forte che ha sicuramente diverse frecce al proprio arco, con tante individualità importanti sia sul piano tecnico che sul piano fisico. Parliamo di una compagine strutturata bene in ogni reparto e sono sicuro che saranno tra i protagonisti del torneo. Siamo riusciti a prepararci piuttosto bene durante la settimana, allenandoci nel migliore modo possibile, anche sul piano mentale e della concentrazione, del carattere e della personalità. Ci siamo presentati al confronto con la voglia di giocarci tutte le nostre carte a viso aperto, con la convinzione di poter far male ai nostri avversari sfruttando proprio gli spazi che ci avrebbero potuto lasciare considerando che, almeno sulla carta, erano loro a dover fare la partita».
I primi tre punti in campionato sono ossigeno puro.
«Il risultato ci aiuta sul piano dell'entusiasmo e del morale e ci permette di lavorare con più intensità durante la settimana, per prepararci già da oggi per la prossima sfida, in casa contro il San Giorgio Perfugas».
Per una rosa profondamente rinnovata la preparazione è più decisiva che mai.
«Ė andato davvero tutto nel verso giusto, nonostante la nostra sia una rosa ancora in fase di assestamento e che, rispetto all'anno scorso, l'organico è stato praticamente stravolto dopo aver cambiato la totalità degli elementi a disposizione. In fase di mercato il club ha cercato di puntare forte sui ragazzi giovani e locali, o comunque sia su ragazzi sardi. Però abbiamo scommesso pure su qualche giocatore straniero per completare la rosa, perché a volte fai fatica a trovare un atleta che abbia le caratteristiche che possono andare bene con la tua idea di gioco. Io credo che bisogna essere aperti mentalmente sotto questo punto di vista: i giocatori che arrivano da fuori, se sono validi, ti aiutano a sollevare il livello delle prestazioni e per me non c'è differenza tra un fuoriquota ed un elemento più esperto o tra un giocatore straniero e uno sardo, o italiano. La regola è sempre la stessa, scende in campo chi merita di più e tutto il resto dei discorsi lasciano il tempo che trovano».
I primi allenamenti sono partiti il 17 agosto scorso.
«Stiamo ancora cercando di trovare gli equilibri giusti: stiamo lavorando tutti assieme da circa un mese e, se ci pensiamo bene, è pochissimo. Anche ad alti livelli serve del tempo per raggiungere il giusto affiatamento, in campo così come nello spogliatoio, oltre agli automatismi tattici e alla consapevolezza nei tuoi mezzi. Ma sono molto soddisfatto, i ragazzi si stanno mettendo a disposizione con tantissima disponibilità e la società mi permette di lavorare nelle condizioni ideali; questa è una delle cose più importanti».
Mister Moro spiega i motivi che l'hanno spinto ad accettare la proposta della Macomerese.
«Mi ha affascinato molto la sfida rappresentata dal fatto di dover costruire una squadra completamente da zero, Ho accettato subito nonostante io sia cresciuto dall'altra parte, con il Macomer, e dunque con i colori giallorossi addosso. In più ho la possibilità di lavorare nel posto in cui abito, senza dover avere l'obbligo di viaggiare, considerando che negli anni passati sono stato a Cagliari, a Lanusei, a Sassari e a Ovodda. Avere la possibilità di lavorare a chilometro zero è stato un aspetto decisivo per la mia scelta, come lo è stato il poter lavorare con i giovani. Ė sempre una cosa bella poter lasciare qualcosa di buono e contribuire alle fortune di una compagine della tua città. Ora spero solo di poter ripagare la fiducia dei dirigenti nel miglior modo possibile».
Il giovane tecnico, ex vice di Gardini con Lanusei, Torres e Ilva, è ripartito di slancio dopo la parentesi di Ovodda.
«Il primo anno a Ovodda abbiamo fatto molto molto bene: ci siamo piazzati al nono posto nel girone a 18 e, quindi, c'è il tanto per dire che abbiamo disputato un signor campionato. L'anno scorso, invece, si è fatto qualche errore in fase di valutazione iniziale e, quando ho deciso di andar via, l'ho fatto perché non mi ritrovavo più in quel modo di lavorare e ho preferito lasciar perdere. Ho comunque approfittato della pausa per continuare a studiare e a formarmi, una cosa fondamentale per ricoprire al meglio il ruolo dell'allenatore. Ho avuto la possibilità di girare un po', non solo in Sardegna, ma ho seguito vari corsi anche a Coverciano. Ho intrapreso questa nuova avventura con grande entusiasmo e la voglia di dare il massimo».
Il calendario ora riserva la sfida casalinga contro il San Giorgio Perfugas.
«La partita di sabato sarà sicuramente difficile. Noi arriviamo da un buon risultato ma sappiamo anche che la cosa più difficile nel calcio è, per l'appunto, quella di riuscire a riconfermarsi. La vittoria di Arzachena è solo il primo passo di un percorso che sarà lungo e difficile. Ci aspetta una gara molto tosta, contro una formazione valida e ostica da affrontare; loro sono reduci da una sconfitta e sicuramente verranno da noi con l'intento di rifarsi immediatamente e dovremo farci trovare pronti, senza presunzione ma con la massima umiltà, fermo restando che tutte le partite presentano ostacoli e difficoltà.
La Macomerese proverà a percorrere il solco tracciato nelle prime gare.
«Noi dobbiamo avere la consapevolezza di dover fare punti con chiunque, cercando di esprimere un buon calcio, proprio com'è successo domenica scorsa. Per ora siamo una squadra che sta prendendo forma e abbiamo la possibilità di cavalcare l'entusiasmo del buon risultato strappato ad Arzachena, che è solo il punto di partenza e non l'obiettivo finale. La gara di sabato va affrontata al 100% della concentrazione e poi ci teniamo molto a fare bella figura per l'esordio di fronte al nostro pubblico. La partita del Biagio Pirina, per quanto mi riguarda, è già archiviata: ci concentreremo su una sfida alla volta e corriamo per raggiungere la salvezza il prima possibile. Poi vedremo se ci sarà la possibilità per ritagliarci uno spazio da protagonisti».
