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Marco Farris, difensore, Budoni
L'Olbia deve fare lo strappo per prendersi il playout in casa

La sosta e poi dritti verso la salvezza: Monastir in pole, COS e Latte Dolce già in marcia, il Budoni deve svoltare

La serie D tira un attimo il fiato prima del rush finale. L'unica sosta del girone di ritorno, per dare spazio ai 23 convocati della Rappresentativa di partecipare alla Viareggio Cup, servirà per recuperare energie fisiche e mentali per le ultime otto giornate di campionato.

Nel girone G tutto è ancora in ballo sia per i quattro posti nei playoff che per la retrocessione diretta (ultime due in classifica) che per i playout (dal 13° al 16° posto). In modo preliminare c'è da fare un confronto con lo scorso campionato e la situazione è del tutto anomala: nel 2024-25, infatti, dopo la nona di ritorno la terza in classifica era il Guidonia che batteva ed agganciava la capolista Gelbison a quota 49 lasciando in testa da solo il Cassino con 50 punti. A quota 40 c'era la Cynthialbalonga, al settimo posto, e all'Anzio bastarono proprio 40 punti per chiudere al 12esimo posto e salvarsi con due lunghezze di distacco da chi ha poi fatto i playout. L'attuale classifica è molto più raccolta perché dieci squadre sopra la linea dei playout sono racchiuse in 7 punti e si parte dalla coppia di terze classificate, Monastir e Albalonga con 40 punti, si arriva fino alla Palmese, 12esima a quota 33. Ecco, quindi, situazione e prospettive delle cinque squadre sarde del girone G:

 

⇒ MONASTIR (3ª in classifica con 40 punti)

La matricola è la migliore tra le cinque squadre isolana ma è arrivata alla sosta con due sconfitte di fila, entrambe evitabili: 2-0 sul campo dell'Atletico Lodigiani e 0-1 in casa contro l'Ischia. Il bottino di punti è, in ogni caso, ragguardevole ma la prossima doppia trasferta ad incontrare la Flaminia, un punto dietro e partita per un campionato di vertice, e la Scafatese, capolista imbattuta con 66 punti e ormai prossima al traguardo della serie C, rischia di creare ulteriori ansie. Ma ragionevolmente la squadra di Angheleddu è vicinissima al traguardo stagionale e, per tagliarlo, potrebbero servire altri 4-5 punti per stare tranquilli come bastare la stessa quota 40 perché l'attuale sestultima, l'Anzio con 32 punti, ha solo tre punti in più rispetto alla 13esima in classifica dello scorso campionato. Sperando che nella doppia trasferta Pinna e compagni raccolgano qualcosa, va da sé che la gara chiave sarà Monastir-Olbia del 29 marzo: battere i galluresi vorrebbe dire giungere alla meta.

 

⇒ COS SARRABUS OGLIASTRA (7ª in classifica con 36 punti)

Le prospettiva in casa Costa Orientale Sarda sono cambiate dopo la recente striscia positiva di 7 punti in tre gare perché ha completamente disinnescato paure sopraggiunte dopo l'inizio choc del girone di ritorno con 5 sconfitte e 1 vittoria nelle prime gare del 2026. Aver vinto ad Anzio e pareggiato in casa della Palmese (in mezzo il bel 3-1 alla vicecapolista Trastevere) fa capire come la squadra di Francesco Loi abbia tirato fuori gli artigli al momento opportuno. Sempre in trasferta ci saranno altri scontri diretti - con Montespaccato, Cassino e Real Monterotondo - intervallati dalle gare in casa contro Albalonga, Nocerina e Budoni per le quali sono perfettamente intatte le possibilità di fare altrettante vittorie. I gialloblù hanno riequilibrato la media-punti nel ritorno con 10 punti in 9 gare, mantenerla fino alla fine significherebbe chiudere a quota 44-45 e stare un altro anno nella quarta serie del calcio italiano dopo averla ripresa tramite ripescaggio l'estate scorsa.

 

⇒ LATTE DOLCE (10ª in classifica con 34 punti)

I sassaresi sono giunti alla sosta prendendosi una grande boccata d'ossigeno grazie al 2-0 sul campo della vicecapolista Trastevere che ha cancellato le paure giunte d'improvviso dopo il ko nel derby a Monastir e, soprattutto, quello interno contro l'Ischia. La squadra di Fini paga la giovane età dei suoi validi interpreti ma ha già fatto vedere, anche all'andata, di saper reagire alla crisi di risultati quando sfiorò il colpaccio a Scafati (2-2 finale dopo il doppio vantaggio) arrivando da tre ko di fila. In questo caso, al Trastevere Stadium è giunta con un punto in quattro gare e la vittoria ha ridato un vantaggio di due punti sui playout. Alla ripresa c'è proprio la capolista Scafatese, sempre vincente nel girone di ritorno, ma sarà nelle successive gare interne che Cabeccia e compagni dovranno prendersi la salvezza ospitando Anzio, Palmese e Cassino posto che non arrivino in soccorso i punti in trasferta contro Albalonga, Nocerina e, soprattutto, Montespaccato.

 

 ⇒ BUDONI (14ª in classifica con 31 punti)

Ancora non ci si crede all'involuzione avuta dalla matricola gallurese sorpresa del girone d'andata quando girò al quinto posto con 28 punti anche se, nel match prenatalizio, il 4-1 subito in casa del Latte Dolce avrebbe dovuto squillare come un campanello d'allarme. Il girone di ritorno è completamente costellato da numeri negativi: appena tre pareggi in nove giornate, appena un gol segnato (nell'1-1 di Nocera) e le recenti gravi sconfitte negli scontri diretti contro l'Anzio, in casa, e soprattutto quello di Olbia prima della sosta. Il tecnico Cerbone dovrà studiare un piano d'uscita immediata per non trovarsi nell'incubo di giocarsi la salvezza ai playout che pareva un'eresia pensarlo prima di Natale. A questo punto diventano decisive le prossime tre gare: il doppio confronto casalingo contro Montespaccato e Real Monterotondo e poi la trasferta a Cassino. In 270' c'è il baratro o il ritorno alla luce del cammino verso la salvezza diretta.

 

 ⇒ OLBIA (16ª in classifica con 24 punti)

In questo caso c'è da capire che squadra sarà da qui alla fine quella guidata da Livieri. Il recente successo contro il Budoni potrebbe aver aperto il nuovo e decisivo campionato dei galluresi, che hanno pagato ampiamente tutte le vicissitudini societarie restando un girone senza vittorie e accollandosi anche due punti di penalizzazioni relative ad irregolarità amministrative all'atto dell'iscrizione al campionato del luglio scorso. Il finale di campionato è nelle parole del direttore dell’area tecnica, Ninni Corda, al termine del derby gallurese: «Questa è la vittoria della fame ed è un messaggio a tutto l’ambiente». C'è poco da girarci intorno, per salvarsi occorrono almeno sei vittorie nelle ultime otto giornate: non impossibile ma piuttosto improbabile. A questo punto c'è, intanto, da evitare gli ultimi due posti, col Real Monterotondo appena un punto dietro ma atteso al Nespoli il prossimo 2 aprile, poi evitare l'annullamento del playout per distacco che ora non disputerebbe essendo 8 punti dietro l'Anzio e, infine, migliorare la posizione in classifica per prendersi il playout in casa. In questo caso c'è superare prima il Montespaccato, un punto avanti ma vittorioso proprio al Nespoli a metà febbraio, e poi prendere la 14esima posizione ora del Budoni che ha sette punti di vantaggio. Tutto si capirà nelle prossime quattro gare: a Ischia, poi in casa col Cassino, derby a Monastir e la già citata sfida del Nespoli col Real Monterotondo. Poi ci sarà la gara a Scafati contro un avversario già in serie C, le due sfide casalinghe contro Trastevere e Anzio prima di chiudere a Tertenia contro una COS magari già salva da qualche turno. Se Ragatzu e compagni avranno nelle gambe il pensiero espresso da Corda tutto è ancora possibile. 

In questo articolo
Campionato:
Stagione:
2025/2026
Tags:
26ª giornata