Calangianus, S. Teresa e Villasimius: punti pesanti in chiave salvezza
L'Ilva si fa rimontare dalla Ferrini e divide la vetta con la Nuorese, vincono Ossese, Lanusei e Tempio
Ancora un finale di gara sfavorevole per l'Ilvamaddalena che getta al vento un'altra vittoria facendosi rimontare due gol dalla Ferrini e permette alla Nuorese, vincente di misura a Iglesias, di fare l'aggancio in vetta a quota 37. Il campionato di Eccellenza, quando tocca i due terzi del suo percorso, è sempre più un ingorgo nei piani alti perché alle spalle dei maddalenini vincono tutte: l'Ossese ha la meglio sul Taloro e segue la scia a -1, il Lanusei vince il derby battendo all'inglese il Tortolì e si porta a -2 dalla coppia di testa, tirandosi dietro il Tempio che cala il tris in quel di Carbonia e chiude il quintetto di vertice a -3. La 20ª giornata ricompatta l'altissima classifica e crea un piccolo scalino sull'Atletico Uri, sconfitto a Calangianus e mandato a -4 dal quinto posto e dai playoff, mentre l'Iglesias resta a quota 29 confermando il suo 2026 avaro di punti. Se vincono quattro delle prime cinque della classe, vuol dire che la lotta salvezza vede premiare poche squadre oltre ai galluresi. Infatti Santa Teresa e Villasimius vincono i due scontri diretti contro Buddusò e Sant'Elena e buttano nel calderone il Carbonia.
Come dominare una partita per 85' e far svanire una vittoria certa in un finale convulso. L’Ilvamaddalena getta al vento un successo messo in cassaforte col gioco, con la qualità e con un dominio territoriale indiscusso ma bisogna dar merito anche alla Ferrini di aver tenuto botta con una squadra rabberciata e di averci creduto dopo il calcio di rigore che ha riaperto i giochi improvvisamente. Nel primo tempo la capolista prende le redini del gioco col direttore d'orchestra Vrdoljak e cerca lo sfondamento sulle fasce creando un'occasione limpida al 19' che porta Piassi solo davanti ad Arrus, destro angolato ma il portiere tocca in allungo e manda in angolo. Il brasiliano si rifà al 35' quando riceve palla da Tessaro, la stoppa col petto difendendola dal ritorno di Zedda e poi batte Arrus da distanza ravvicinata. Nella ripresa non cambia lo spartito, possesso palla dei maddalenini e cagliaritani tenuti lontani da Ruzittu anche se Piroddi fa un bel numero: stop in corsa e sinistro di prima intenzione. Il raddoppio al 15' è una logica conseguenza, apprezzabile il sinistro di Esposito con palla sotto l'incrocio dei pali dopo aver raccolto una corta respinta della difesa. La gara sembra chiusa ma arrivano i cambi e tra i padroni di casa torna in campo Podda dopo due mesi e mezzo. Podda conquista un rigore tra le vibranti proteste dei biancocelesti e Podda trasforma con freddezza. Da lì la squadra di Manunza ci crede ma senza un vero e proprio assalto completa la rimonta. Al 47' bello spunto a sinistra di Vinci che conquista un angolo, scende anche il portiere Arrus nell'area avversaria, sullo spiovente di Melis esce Ruzittu ma non la prende, la palla resta in campo e il 2007 Tiesse la scaraventa in rete per il tripudio dei biancorossoblù.
L'Ilva ingoia il rospo amaro, simile a quelli di Gavoi col Taloro che passò dallo 0-1 al 2-1 con lo stesso timing dei due gol della Ferrini, e subisce l'aggancio da parte della Nuorese, a cui riesce il colpo esterno che mancava dall'inizio di ottobre. Ad Iglesias finisce 0-1 coi barbaricini mandati in orbita dall'eterno Cadau sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Prima tempo di grande battaglia. Ad inizio ripresa Daga respinge coi pugni il tiro di Cossu, dall'altra parte Erbini manda fuori il cross di Capellino. Ci prova Frau su punizione al 28' ma Mascia manda in angolo. Al 36' il gol-vittoria di Cadau anche perché, nel recupero, Cancilieri manda fuori l'assist di Arzu. Niente gol e niente pari. Per i minerari è la conferma del momento no di tutto il 2026, con un solo punto in cinque gare e zero reti segnati. Non il miglior viatico per l'esordio nella fase nazionale della Coppa Italia di mercoledì contro la Boreale ancora al Monteponi. La squadra di Bonomi si gode la vetta ed è la sorpresa del campionato.
Dietro la coppia di testa si rimette in scia l'Ossese che, piegando l'ostico Taloro per 2 a 1, recupera i due punti persi domenica scorsa nel pari a Tortolì. Al Walter Frau sulla panchina opposta c'è Mario Fadda, il tecnico che due anni fa vinse Coppa Italia e finale playoff regionale. Nella prima mezzora poche occasioni, la più nitida al 33’ con la semirovesciata di Maitini che Massimo Fadda respinge di piede. Poco dopo lo stesso attaccante argentino non approfitta di una incomprensione tra Fadda e Lapia ma il pallonetto è fuori misura. Prima dell'intervallo Gueli, su punizione, chiama Fadda alla respinta disperata, Tapparello si avventa sulla palla e calcia a porta sguarnita trovando però il salvataggio di un difensore avversario. Il gol arriva ad inizio ripresa, al 5’ segna Nurra con un rasoterra angolato dal limite dell'area. I bianconeri non sfruttano un due contro uno fra Maitini e Tapparello prima della reazione dei rossoblù. Littarru non centra il bersaglio ad un passo da Carboni, che poi blocca un tiro dalla distanza di Navarrete, infine è ancora Littarru a sfiora il palo con un insidioso diagonale. Al 22' i gavoesi agguantano il pari con un colpo di testa di Malano e sfiorano il sorpasso con Secchi ma Carboni va in volo e salva il risultato. Ne approfitta Maitini al 34' quando, sul cross da destra di Mainardi, colpisce al volo la palla della vittoria. Anche perché nel finale Carboni è super nell'intercettare un altro colpo di testa pericoloso di Malano.
Il derby d'Ogliastra conferma l'esito degli ultimi 15 anni: vince spesso la squadra di casa e mai quella ospite. Il Lanusei fa il bis a distanza di quasi un anno quando la sfida al Lixius valeva la vetta del girone A di Promozione. Il Tortolì si arrende alla doppietta di Martins non prima di aver lottato su ogni pallone. Nel primo tempo si registra un salvataggio di Larach sulla linea ma nella ripresa la squadra di Piras si fa più minacciosa con Lusa ma Tangianu salva in angolo. Poi rompe gli equilibri Martins che, al 23', ci mette la zampata sul cross da sinistra di Silva. Il bomber brasiliano si ripete al 43' su traversone di Serra e fa esplodere per la seconda volta le tribune gremitissime. I biancorossoverdi sognano a -2 dalla vetta, i rossoblù di Giordano scivolano al terzultimo posto prima della sfida-spareggio contro la Ferrini.
Con uno strepitoso secondo tempo il Tempio ottiene il secondo successo esterno dopo quello di Gavoi di fine novembre. Il Carbonia si scioglie dopo un buon primo tempo e ora viene risucchiato nella zona playout. Gara combattuta sin dai primi minuti e la pioggia invoglia alla battaglia. Occasioni scarse e qualche conclusione dell'ex Caverzan per i galletti e di Ponzo per i sulcitani. Nel finale di frazione ci prova Pavone al 35' e chiama Inzaina al primo intervento super, poi si accende Melis che al 44' sbuca tra due difensori e con un destro a rientrare cerca l'angolo lontano ma Inzaina in tuffo smanaccia la sfera. Nella ripresa la squadra di Cantara cambia passo e, dopo un primo tentativo di Dimitrijevic, la sblocca al 9’ Castanares con l'ex Iglesias che sente aria di derby e realizza di testa su cross di Malesa. Passano due minuti e la punta argentina sigla la doppietta con un destro ravvicinato. La squadra di Mannu prova a rientrare in gara con le conclusioni di Porcheddu, Hundt (su punizione) e Pavone (di testa) ma nel recupero i galletti calano il tris con Dimitrijevic finalizzando una ripartenza.
L'Atletico Uri perde contatto con il quintetto di testa perdendo la settima gara esterna sulle dieci giocate. Il Calangianus si conferma un avversario tosto al Signora Chiara dove sta costruendosi la salvezza. La sfida in giallorosso viene ben approcciata dalla squadra di Paba, in casacca nera perché ospite, che impegna Congiunti con un colpo di testa di Arnaudo su cross di Carlo Piga, il quale impegna il portiere con un sinistro dal limite. I galluresi segnano alla prima occasione ed è una perla di Mauro che, al 40', riceve palla da Perez in transizione, corre sulla fascia destra, si accentra in dribbling e sferra un sinistro indirizzando la sfera sotto l'incrocio dei pali. Applausi scroscianti e meritati per l'esterno ex San Teodoro e Villasimius. Nella ripresa la squadra di Marini prova a chiudere il match con due conclusioni pericolose prima di Perez e poi di Moreo, l'Uri risponde con una girata di Piga e un colpo di testa di Campana. Nel finale Moreo sfiora il raddoppio e poi consegna la palla del 2-0 a Perez che insacca con un destro dal limite.
Tre punti pesantissimi per i galluresi perché, a quota 26, diventano il margine sulla zona playout. E questo perché il Santa Teresa batte e aggancia il Buddusò a 24 punti, il Villasimius supera in rimonta il Sant'Elena, mette freccia sul Tortolì e affianca al quartultimo posto a quota 23 Taloro e Carbonia. I galluresi di Levacovich fermano il treno in corsa azzurro presentatosi allo scontro diretto con 4 vittorie di fila. Gara subito indirizzata sui binari giusti col gol a freddo di Djedje dopo appena 1'. Ad inizio ripresa colpisce Siamparelli per il raddoppio ma la squadra di Terrosu non si dà per vinta e riapre i giochi al 19' con il rigore di Balde. Il match resta in bilico sino al recupero quando Siamparelli firma la doppietta personale con il secondo rigore della gara. I sarrabesi di Pinna, invece, riescono a spuntarla dando un colpo di reni alla gara nell'ultimo quarto d'ora. Bene i quartesi nel primo tempo per possesso palla e Forzati viene chiamato in causa da Thiam. Nella ripresa l'ex di turno Ragatzu colpisce in modo inesorabile da centro area. I gialloblù devono inseguire e sul tiro di Scioni la palla sbatte sul braccio di Minerba, lo stesso capitano gialloblù segna dal dischetto. Gara in bilico perché l'altro ex Iesu impegna Forzati mentre a 10' dal termine fa l'esordio Ikugar che, al 44', decide la gara con un tocco sottomisura sugli sviluppi di un angolo. Sette punti in tre gare per mister Pinna bastano per allinerare il Villasimius nella corsa alla salvezza diretta. La sconfitta per il Sant'Elena sa quasi di condanna con soli 14 punti in classifica e i playout lontani 7 lunghezze.
