«Qui da un po' manca un'annata di vertice, cresciamo»
L'Ittiri brucia le tappe, Nieddu: «Essere primi adesso è relativo ma ci teniamo ben stretti i 7 punti»
Il passato non fa sconti ma il presente vale il primato in classifica nel girone D di Prima categoria. Con una prestazione diventata impeccabile col passare dei minuti, l'Ittiri ha battuto 4-1 il Valledoria, lo ha detronizzato e ora comanda con 7 punti insieme con l'Ottava. Ma, al di là di una classifica che resta effimera dopo 270' di gioco, il tecnico Massimiliano Nieddu si prende la soddisfazione di battere la sua ex squadra e si gode la crescita di un gruppo che ritrova tre freschi laureati dopo l'assenza per gli impegni accademici. La vittoria di domenica ha un sapore particolare. «Sono stato molto bene con loro per due anni - ricorda mister Nieddu - quindi sentivo la sfida e ci tenevo a fare bella figura, anche se poi la squadra è stata profondamente rinnovata e, rispetto a quando c'ero io, sono rimasti solo gli argentini, Cacace, Burrelli e pochi altri elementi».
Per il tecnico in passato alla guida anche di Sennori, Ozierese, Bonorva, Sorso, Alghero, Tergu e Usinese si tratta di tre punti assolutamente meritati, ottenuti contro un ottimo avversario.
«Anche se il risultato finale può trarre un po' in inganno e risulta magari troppo pesante per quello che si è visto in campo. Nella prima mezzora di partita loro sono andati meglio di noi ma siamo stati bravi e anche fortunati a non incassare nessun gol. Poi, poco prima dell'intervallo, siamo riusciti a sbloccare il punteggio e, nel secondo tempo, abbiamo legittimato la vittoria. Siamo ripartiti con grande determinazione, venendo fuori alla distanza in maniera netta: è arrivato il gol del raddoppio e poi siamo riusciti anche a triplicare. Da quel momento in poi le cose si sono ovviamente messe in discesa, abbiamo tenuto la sfida in pieno controllo e credo che le cose siano andate esattamente per come le avevamo preparate durante la settimana. Ora non ci resta altro da fare che proseguire su questa strada e con il percorso di crescita che la società ha espressamente messo tra gli obiettivi per quest'anno».
L'Ittiri ha conquistato due vittorie in casa, in mezzo l'ottimo 0 a 0 sul campo del Lauras.
«Ė un punto che vale tanto, il Lauras è una delle squadre candidate alla vittoria finale ma, nonostante la loro forza, siamo riusciti a difenderci con ordine. A dir la verità potevamo anche vincerla ma, allo stesso tempo, saremmo potuti uscire anche sconfitti. Tutto sommato è venuta fuori una partita equilibrata, giocata bene da entrambe le parti e io sono contento per come il giorno si sono espressi i ragazzi».
Contro i bianconeri di Scano la difesa è riuscita a rimanere imbattuta.
«Se proprio devo dirlo, i due gol incassati in queste prime tre gare forse erano evitabili: stiamo comunque dimostrando una buona solidità difensiva e la cosa non ci dispiace. Quando subisci pochi gol significa che sei competitivo e noi non potevamo sperare in un avvio migliore in questo senso, anche perché abbiamo affrontato tre squadre molto forti: San Paolo, Lauras e Valledoria diranno la loro in questo campionato».
Mister Nieddu si gode il primo posto in classifica.
«Ė un risultato relativo perché il torneo è appena incominciato e, quindi, non possiamo avere gli elementi sufficienti per farci un'idea più precisa. Sicuramente ci teniamo ben stretti i sette punti che abbiamo conquistato, in maniera meritata, ma la strada che abbiamo ancora da fare è ovviamente tantissima, considerando che la rosa è stata ricostruita quasi per intero rispetto rispetto agli scorsi anni, con tantissimi elementi nuovi. In questi casi serve del tempo per trovare la giusta amalgama, anche se noi stiamo bruciando le tappe. Siamo soddisfatti su tutta la linea, insomma».
Il tecnico ritorna sui motivi che l'hanno spinto ad accettare la proposta dell'Ittiri.
«Qui ci ho giocato per tre anni: due stagioni in Eccellenza e una in Promozione, dove vincemmo i playoff; è una piazza importante nel panorama del calcio sardo dilettantistico, considerando che avevano militato anche nel campionato di Serie D un bel po' di tempo fa. Hanno un folto pubblico che segue tutte le partite, la dirigenza è sana e ha le idee chiare, questo è un aspetto assolutamente contagioso: si danno da fare, pensano soltanto al bene della squadra e ci mettono nelle condizioni migliori per esprimerci al massimo. A dire il vero stiamo attendendo che sia finalmente pronto il nuovo campo, realizzato proprio qualche mese fa ma, al momento, ci sono ancora dei problemi con la pista di atletica e solo per questo motivo non ci è stato ancora messo a disposizione, ma presto avremo la possibilità di allenarci e di disputare le partite su una struttura di prim'ordine».
Gli obiettivi della compagine biancoverde sono piuttosto chiari.
«Ė da un po' di anni che l'Ittiri non riesce a disputare un campionato al vertice. Prima dobbiamo pensare al nostro percorso di crescita, che sarà lungo e impegnativo, anche perché nessuno ha la bacchetta magica. Al momento ci troviamo a lavorare con una rosa che è stata profondamente rinnovata, puntando forte sui giovani locali ma magari, già a partire dal prossimo anno, proveremo a guardarci intorno per capire se si riesce a fare qualcosa di più corposo e di più concreto. Io sono ben lieto di essere approdato qui, è una piazza che mi ha dato molto e che merita rispetto».
Il calendario ora riserva la prossima sfida contro il Siligo.
«Parliamo di una squadra che è sempre molto ostica da affrontare: credo che la sfida si giocherà a Cheremule, considerando che loro non hanno ancora a disposizione il campo. Ci troveremo impegnati su un terreno di gioco molto piccolo e stretto e presumibilmente loro ci aggrediranno sin dalle primissime battute, dunque dovremo cercare di arrivarci pronti. Il Siligo fa dell'agonismo una delle armi migliori e sinceramente sono curioso di vedere la mia squadra all'opera anche da questo punto di vista perché, tra le altre cose, dobbiamo imparare a destreggiarci bene anche in queste circostanze particolari, delicate e difficili. Approcceremo la sfida proprio come abbiamo fatto nelle altre tre uscite: dunque cercheremo di essere propositivi, di rispettare l'avversario e magari cercheremo di non concedere troppe occasioni da gol ma, allo stesso tempo, sfruttando tutte quelle che capiteranno in nostro favore. Siamo fiduciosi e, rispetto alla scorsa gara, dovremmo recuperare qualche giocatore che è stato costretto a stare fuori, anche per questioni extra-calcistiche: si stanno tutti laureando e, proprio per questo motivo, mi mancavano tre pedine importanti. Ma ora avrò a disposizione una scelta un pochino più ampia. Sono fiducioso, insomma, anche se la partita non sarà una passeggiata».
