I bianchi chiudono il match del Nespoli in apnea ma conservano lo 0-0
L'Olbia targata Livieri contiene la Palmese e si prende un prezioso punto
L'esordio di Livieri alla guida dell'Olbia non era dei più facili, perché la Palmese sta producendo un grande sforzo per uscire dalla zona playout e si è rinforzata, sebbene la gara del Nespoli segnasse il nuovo corso societario con l'avvento della Prosoccer al posto della Swiss Pro. Ma un conto è far rientrare nei "conti" il club dal punto di vista finanziario e un altro è farlo subito dal punto di vista sportivo dopo che la squadra ha saltato qualche allenamento in settimana e la rosa resta ancora corta. Ma lo 0-0 finale è comunque un buon inizio, perché serve a muovere la classifica, tenere gli avversari a -3 e, nel contempo, rosicchiare una punto sulla salvezza diretta distante ora cinque lunghezze.
La gara. Per capire come stanno evolvendosi le squadre a caccia del proprio obiettivo, la Palmese arriva al Nespoli con soli quattro giocatori presenti tra i titolari della gara d'andata (Casella, Basile, Fierro e capitan Fusco, nella foto con Calemme), allenatore diverso (Grimaldi per Di Costanzo) e un attacco ridisegnato e che fa perno su Puntoriere, conosciuto in Gallura per aver militato nel San Teodoro circa dieci anni fa. E se è vero che è cambiata un bel po' anche l'Olbia questo è il frutto più di una fuga verso altri lidi di alcuni dei protagonisti del 2-0 del “Gobbato” di Pomigliano d’Arco che fu griffato nei primi 10' da Ragatzu e Deiana Testoni, presenti ancora con Furtado nell'attacco dei bianchi di Livieri. Ed è proprio Ragatzu, al 15', a dare la prima minaccia del match ma la conclusione dell'attaccante quartese finisce sul fondo. I rossoneri replicano con il colpo di testa di Teyou fuori misura. La gara è combattuta ma le rispettive difese cercano di non prestare il fianco agli avversari e quando nella ripresa la Palmese ha mostrato più gamba e risorse tecniche, anche grazie ai cambi ordinati da mister Grimaldi, ecco che a mettere sotto pressione il portiere Viscovo sono stati Virgilio, Iannone e Mendoza. Ma la difesa dei bianchi, con l'aiuto di Anelli entrato a metà ripresa e quello nel finale in apnea di Buschiazzo, è stata capace di reggere l'urto e portare a casa il prezioso punto.
OLBIA: Viscovo, Putzu, Biancu (36’ st Moretti), Ragatzu, Furtado (34’ st Marrazzo, 46’ st Buschiazzo), Cubeddu, Deiana Testoni, Congiu (22’ st Anelli), Mameli, Cabrera, M. Perrone. A disp. S. Perrone, Cassitta. All. Daniele Livieri
PALMESE: Pellino, Casella, Fusco, Modesti (19’ st Iannone), Basile, Fierro (19’ st De Angelis), Calemme (27’ st Mendoza), Virgilio, Teyou (36’ st Somma), Puntoriere, Allegra. A disp. Leone, Aquino, Brunet, Natale, Stanco. All. Teore Grimaldi
ARBITRO: Marco Pascali di Pistoia
NOTE: Ammoniti: Mameli, Congiu. Recupero: 0’ + 4’. Spettatori: 400 circa.
