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Serie D
Dopo il Selargius, altri pari con Budoni e L.Dolce

L'Olbia tradita dai rigori, l'Arzachena fa l'impresa in casa della Lupa Roma

Continuano ad accumularsi le giornate senza vittorie per le squadre sarde specie quando in programma non ci sono derby. La 17esima giornata regala qualche briciola importante come il pareggio dell'Arzachena in casa della corazzata Lupa Roma e mentre sfumano i tre punti a Budoni e Latte Dolce fermate in casa da Cynthia e Mole Marino e così portano a tre il conto dei pareggi dopo quello di sabato del Selargius contro la Maccarese Giada. Alla fine, alla solita sconfitta del Porto Torres, si aggiunge quella dell'Olbia che perde la sfida dal dischetto contro la vice-capolista San Cesareo. Il girone d'andata si chiude con i galluresi al quinto posto, il Budoni all'8°, i turritani e il Selargius agli ultimi due posti mentre Arzachena e Latte Dolce farebbero i playout, non certo un bel quadretto sotto Natale.

 

OLBIA-SAN CESAREO 0-1

Non porta bene il ritorno al Nespoli per i bianchi sconfitti tra le mura amiche da un rigore messo a segno al 61' dall'ex Longobardi (mezza stagione nel 2008 in C2) dopo che il capitano dei galluresi Di Gennaro aveva mandato sul palo il penalty in chiusura di primo tempo (43'). La differenza tra una possibile vittoria ed una sconfitta certa sta in 11 metri e nell'assenza del bomber Pozzebon (squalificato) che si è avvertita nel forcing olbiese sia prima che dopo lo svantaggio. La rivoluzione di dicembre, con 5 cessioni e 5 acquisti, non cambia dunque il corso della stagione ma la prova volitiva di Masia e compagni mantiene il tecnico Mauro Giorico in panchina, riconfermato nel dopogara dal presidente Pino Scanu. Buoni gli esordi di Manetta, Carboni e Corona. Per l'Olbia un girone d'andata da picchi tanto alti - 1 sconfitta nelle prime 9 gare - quanto molto bassi - 6 nelle ultime 8 - con lo spartiacque creato dal ko nello scontro diretto con la Lupa Roma e accentuato dai disagi avuti dall'alluvione di metà novembre.

 

BUDONI-CYNTHIA 1920 2-2

Ai galluresi sfugge la vittoria che avrebbe potuto regalare il quinto posto al giro di boa. Un traguardo sensazionale per la seconda squadra del girone che utilizza più giovani nei 90' di gioco oltre i quattro previsti dal regolamento. Il rammarico è forte se si pensa che, contro i genzanesi, la squadra di Cerbone passa per due volte in vantaggio nella ripresa con il baby Nicola Raimo (7' e 24') pur con l'uomo in meno (espulso il portiere Perozzi dopo 34') ma vengono sempre ripresi da Carta (14') e De Marco (32') e sfiorano pure il gol-vittoria con Pinna (38') prima di restare addirittura in nove uomini per il rosso diretto a Ibba (43'). La società del presidente Filippo Fois, a fine gara, denuncia l'atteggiamento irriguardoso dell'arbitro Colinucci di Cesena che avrebbe offeso giocatori e dirigenti biancoblù. E, purtroppo, non è la prima volta.

 

LUPA ROMA-ARZACHENA 1-1

Un punto che vale oro, un insperato risultato positivo in casa della capolista che porta la firma ancora di Siazzu, al terzo gol in due gare con i biancoverdi. Gli smeraldini non vengono sbranati dalla Lupa Roma passata in vantaggio dopo appena 7' con Neri, merito soprattutto del portiere Marco Ruzittu decisivo nel primo tempo su Perrulli (due volte), Raffaello, Tajarol e Morini. Il palo colpito da Hasa al 20' fa capire all'Arzachena che osare può dare dei frutti. Quelli che arrivano ad inizio ripresa quando l'avvoltoio Siazzu che approfitta dell'errato retropassaggio di Pasqualoni per battere Di Loreti, da lì in poi la gara può portare a qualsiasi risultato coi biancoverdi pericolosi con Spano e Hasa mentre il solito Ruzittu si oppone ancora da campione su Neri e Leccese. Il finale di gara regala due cartellini rossi a Manzo e Sola con il tecnico Alvardi che avrà due assenze pesanti ad inizio girone di ritorno quando sfiderà a Sassari il Latte Dolce.

 

LATTE DOLCE-S.MARIA MOLE MARINO 0-0

È mancato solo il gol perché i sassaresi nulla possono rimproverarsi sul piano della prestazione. Una costante per la squadra di Pierluigi Scotto che, per tutto il girone d'andata e specie nelle gare casalinghe, non trova il guizzo giusto contro avversari che arrivano a Sassari col chiaro intento di difendersi. Il campo piccolo non agevola chi non ha in rosa un grimaldello capace di far saltare i bunker difensivi avversari e allora i 18 punti al termine del girone d'andata sono un bottino non adeguato a chi vuole salvarsi senza passare dai playout. Le occasioni migliori per segnare nella ripresa con Dore che spara alto da distanza ravvicinata sulla respinta di Brugnettini nella punizione di Delrio e con lo stesso difensore, il cui colpo di testa trova un avversario sulla linea di porta a salvare. L'inizio anno si aprirà col derby contro l'Arzachena.

 

MACCARESE GIADA-SELARGIUS 4-4

Segnare 4 gol e non vincere non sempre accade ma quando ti chiami Selargius allora ti può succedere due volte nel girone d'andata. Solita incredibile partita dei granata capaci, nel primo tempo, con il bomber Sanna (doppietta e quota 11 reti) di rimediare al vantaggio dei laziali con Romondini. La ripresa è ancora più pazza specie all'inizio e alla fine. Nei primi 3' la Maccarese segna con Giglio e ancora con Romondini, questa volta su rigore in occasione dell'espulsione del portiere Rassu. Il 4-2 di Merlonghi a 4' dal termine sembrava porre fine alla nefasta trasferta della squadra di Vincenzo Fadda che, invece, nel recupero incredibilmente rimedia in 2' con i gol di Mancosu e del difensore Porcu proprio un attimo prima del triplice fischio. Ciò che stupisce del Selargius è il penultimo posto in classifica con 17 punti che può essere spiegato con tanti pareggi (ben 8) e le tantissime reti subite: 38 gol in 17 fanno di media 2,24 a gara purtroppo non contrastata dall'attacco (29 reti) che, però, con 1,7 gol a partita fa quasi quanto la capolista Lupa Roma (33 reti).

 

PALESTRINA-PORTO TORRES 7-0

Ormai è chiaro che i giovani di Gabriele Batteta conosceranno solo sconfitte ed è altrettanto chiaro che saranno con punteggi larghi in trasferta e più contenuti in casa. La gara col Palestrina ha visto l'esordio in difesa di Francesco Mura e a centrocampo di Tomaso Nieddu, due rinforzi in casa rossoblù in una rosa che a dicembre ha perso ben 17 elementi. Mattatore del match di sabato è stato Michele Gallaccio che, con una tripletta nei primi 45', ha preso il largo nella classifica cannonieri con 14 reti ora inseguito da Andrea Sanna (Selargius) con 11 in sorpasso su Demiro Pozzebon (Olbia) con 10 assente per squalifica.

In questo articolo
Campionato:
Stagione:
2013/2014
Tags:
17 Andata
Girone G