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Marco Piras, centrocampista, Ferrini
Poker Ferrini a Tortolì, bene anche Calangianus, Buddusò e Taloro

L'Uri castiga l'Ilva al 94' e la Nuorese si riprende la vetta risorpassando l'Ossese vittoriosa sabato a Tempio

La Nuorese fa davvero sul serio perché vince ancora, in casa con un 2 a 0 sul Carbonia, si conferma in vetta al campionato di Eccellenza ma non più in compagnia dell'Ilvamaddalena, sconfitta al 95' da un Atletico Uri in dieci e ora scavalcato anche dall'Ossese che, dopo il 4 a 2 nell'anticipo a Tempio, aveva passato il sabato al comando. I bianconeri di Cotroneo potranno prendersi definitivamente la prima piazza sabato prossimo se vinceranno il quasi testa-coda col Sant'Elena a fronte di una non vittoria dei barbaricini nello scontro al vertice sul campo degli isolani. Il Lanusei va ko a Buddusò nella sfida tra matricole e avrà uno spareggio col Tempio per capire chi tra le due potrà tornare in corsa per il primo posto. Esce definitivamente dal sogno serie D l'Iglesias, capolista a fine girone d'andata e ora risucchiata nella lotta salvezza dopo aver perso in casa del Taloro e aver confermato l'astinenza da gol del 2026. I minerari sono stati agganciati a quota 29 dal Calangianus che ha quasi condannato il Sant'Elena nella corsa salvezza che la Ferrini ha rianimato andando a vincere a Tortolì e agganciando gli ogliastrini al penultimo posto. Il punto del Villasimius preso sabato a Santa Teresa certifica l'uscita momentanea dai playout dei sarrabesi, insieme con il Taloro, lasciando il Carbonia nella zona caldissima.

 

La Nuorese si conferma un rullo al Frogheri ma, prima di piegare per la nona volta l'avversario di turno, ha dovuto sudare parecchio perché il Carbonia, nonostante vada già sotto dopo 9’ per il gol di Caggiu e rischi di subire il raddoppio con Manca (salva Floris), reagisce con vigore ed esalta subito il portiere Mascia con Pavone e la palla finisce sul palo, poi ci prova ancora l'argentino su punizione e Serra con un colpo di tacco su traversone dell'ex Melis mentre Floris tiene in piedi i suoi salvando su Cossu. Prima del riposo c'è il sinistro incrociato di Basciu, con palla respinta dal palo, e il destro di Ponzo di poco fuori. Il finale di tempo è una strage di cartellini rossi sventolati dall'arbitro Dascola prima a Cossu per un fallo da dietro e poi ad Argiolas per i verdazzurri e Zazas e Pavone per i biancoblù dopo la bagarre. Nella ripresa, giocata nove contro nove, i sulcitani sfiorano il gol con il tocco sottoporta di Serra ma Mascia recupera la posizione e salva; poi è la volta di Melis con un destro da dentro l'area ma alto sulla traversa. Su calcio d'angolo di Cocco, la palla deviata in mischia porta Floris a salvare la propria porta. Arrivano i cambi negli ultimi venti minuti e nel lungo recupero prima Cocco si fa parare il rigore da Floris e poi la chiude Falchi con un destro in diagonale dopo essersi trovato a tu per tu con Floris.

 

Esordio amarissimo per Favarin sulla panchina dell'Ilvamaddalena sconfitto al 94' da un Atletico Uri che ha giocato l'intera ripresa con l'uomo in meno per l'espulsione, al 48', di Scanu. Eppure per gli isolani la sfida del Martinez era iniziata al meglio con il gol del vantaggio, dopo 6’, di Vrdoljak con una perfetta esecuzione su calcio piazzato fischiato per fallo sull'ex Attili di Carlo Piga uscito per infortunio. La squadra di Paba reagisce e, al 29’, pareggia con il colpo di testa di Mudrinski, l'attaccante serbo all'esordio casalingo dopo un'ora giocata a Calangianus, su bel cross di Ravot. Lo stesso centravanti con tanti campionati di serie A in Serbia, Svizzera, Polonia, Croazia e Slovenia ci prova di testa e nel finale è Verardi a salvare la capolista sul tiro di Ricci e sul successivo colpo di testa di Fabio Scanu. Ad inizio ripresa occasione per l'ex De Cenco prima dell'espulsione di Scanu. Con l'uomo in meno i giallorossi si compattano, sfiorano il gol con Ricci e Ravot trovando Verardi sempre attento. Nel recupero Campana ruba perde palla a Tessaro e lancia in contropiede Ricci, spietato nel firmare il gol da tre punti che riporta l'Uri ad un punto dalla zona playoff.

 

L'Ossese si conferma vicecapolista dopo aver tenuto la vetta nella notte di sabato. L'imbattuta squadra di Cotroneo vince con merito l'anticipo a Tempio e resta a -1 dalla sola Nuorese mettendosi però dietro l'Ilva. Nella piscina del Nino Manconi nuota meglio la squadra di Cotroneo dopo essere passata in svantaggio al 23’ con il destro a giro di Sanna dal limite sotto l’incrocio dei pali e imprendibile per Carboni. Al 37’ pareggio sfiorato da Scarafoni che ha più sfortuna di Sanna perché con il suo sinistro a giro la palla picchia sotto la traversa ma non entra. Ci pensa però Mainardi al 40' a pareggiare di testa su cross di Scarafoni. Gli ospiti insistono, Tapparello esalta Inzaina che si salva in angolo, dalla bandierina Teliz centra per l'incornata di Fancellu deviata in rete da Rodrigues. Rimonta completata prima del riposo. I bianconeri allungano ad inizio ripresa con Tapparello che insacca l'assist di Maitini. Quest'ultimo è decisivo anche nel poker al 25' perché costringe Inzaina alla corta respinta con Saba che insacca a rimorchio. Nel finale Zirolia risolve una mischia in area ma la quarta vittoria esterna dell'Ossese non viene messa in discussione.

 

Le prime tre prendono margine anche perché il Lanusei cade a Buddusò nelle scontro fra le ultime vincitrici dei due gironi di Promozione. Diventa decisivo il gol del capocannoniere Balde, al 30', a segno sul diagonale di Uleri. Non vuole perdere il confronto tra bomber quello degli ogliastrini Martins ma Faralli nega il gol del pari al brasiliano. Nella ripresa la squadra di Piras spine a caccia del pari che sfiora Silva esaltando ancora Faralli e poi mettendo sottopressione la difesa degli azzurri che regge fino al triplice fischio per un successo pesantissimo in chiave salvezza.

 

Lo stesso può dirlo il Taloro che si impone all'inglese sull'Iglesias togliendo gli avversari dalla corsa ai playoff dopo la quinta sconfitta nelle sei gare del girone di ritorno. Gara dura ed equilibrata con Castro che prova a sbloccarla nel finale del primo tempo su punizione ma centra il palo. Nella ripresa i gavoesi la sbloccano dopo un quarto d'ora quando Malano svetta su tutti e batte Salvica sull'angolo di Antonio Fadda. I minerari reagiscono con più giocatori offensivi in campo (entrano anche Erbini, Alvarenga e Cancilieri) ma confermano la sterilità dell'attacco a secco nel 2026. La squadra di Fadda chiude i conti al 38' con la parabola di Mameli a superare Slavica.

 

Viaggia sicuro verso la salvezza il Calangianus che tocca quota 29 dopo aver fatto bottino pieno in trasferta e quasi condanna il Sant'Elena, fanalino di coda con meno della metà dei punti dei galluresi che fanno pesare come un macigno il gol a freddo di Moreo al termine di una serpentina financo ad eludere l'uscita del portiere Sanna. Che, al 7', salva in tuffo sul destro di Perez e poi respinge in volo il tiro-cross di Moreo. I quartesi si scuotono con il sinistro di D'Agostino e, prima del riposo, con una punizione respinta da Coscione che poi salva ancora sul tentativo di Ragatzu. Ad inizio ripresa i giallorossi potrebbero chiudere con il rigore di Perez ma Sanna si distende e para tenendo in piedi la squadra. Iesu potrebbe approfittarne ma Inzaina evita il pareggio togliendo la palla che stava per infilarsi sotto la traversa. Gara aperta che i galluresi non chiudono con Moreo fermato da Sanna e con gli errori di Pirina e Giagheddu. I biancoverdi restano in dieci per il doppio giallo a D'Agostino e sfiorano il pari con il sinistro di Pitzalis sul quale dice no Coscione.

 

Per la Ferrini era uno spareggio per stare ancora in corsa ma, dopo il poker rifilato al Tortolì, le prospettive di una salvezza anche diretta si riaprono improvvisamente. Non c'è stata partita specie dopo la partenza a razzo dei cagliaritani in vantaggio già al 5’: l'ex Piroddi se ne va sulla sinistra, palla dentro l’area per Alexandre che la gira per l’accorrente Arisci pronto a battere Doumbouya. Dopo il quarto d'ora il raddoppio lo firma Alexandre con una conclusione al volo dal limite su palla respinta dalla difesa sul cross da destra di Piras. In mezzo l'occasione di Menseguez sotto porta con deviazione in angolo di Arrus. Ogliastrini spiazzati e presi d'infilata dai ragazzi di Manunza, pericolosi con il tiro Piroddi e la punizione di Vinci, ma ancora a segno ad inizio ripresa con Piroddi per il più classico gol dell'ex, servito sul taglio da Vinci e abile col sinistro a battere il portiere in uscita. All'ora di gioco il poker è servito con il rigore di Vinci procurato dallo spunto del 2009 Arisci messo giù dentro l'area. La squadra di Giordano ha un sussulto d'orgoglio e segno al 20' con Menseguez in tap-in dopo una incursione centrale di Aiana e la parata di Arrus. E se Piroddi sbaglia il pokerissimo calciando alto e impegnando Doumbouya, alla mezzora Poli insacca di destro una respinta della difesa su cross di Contu. 

 

Vittoria-aggancio per la Ferrini che vede la salvezza diretta distante tre punti dopo il pareggio a reti inviolate del Villasimius a Santa Teresa nel secondo anticipo del sabato. Campo pesantissimo ma non manca la volontà di entrambe di andare a far gol. Le migliori occasioni nel primo tempo, quella dei galluresi con Traore che impegna Forzati e quella doppia capitata sui piedi di Scioni che prima calcia alto davanti a Pedelacq e poi, calcia dal limite raccogliendo una ribattuta su un fallo laterale, ma un difensore di casa salva sulla linea di porta. La squadra di Levacovich ferma la striscia di 4 vittorie di fila al Buoncammino e tiene il putno di vantaggio su quella di Pinna che allunga la mini-striscia positiva con 8 punti in 4 partite.

In questo articolo
Campionato:
Stagione:
2025/2026
Tags:
21ª giornata