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Pierluigi Scotto, allenatore, Usinese
«Mantenere la categoria per noi è come vincere tre campionati»

L'Usinese secondo Scotto: «La base per salvarsi c'è, bisogna migliorare e crescere nell'autostima»

«La salvezza anche all'ultimo secondo dell'ultima partita è come vincere tre campionati». Pierluigi Scotto sa benissimo quanto sia difficile per una matricola come l'Usinese, inserita in Eccellenza solo il 5 agosto al posto dell'Olbia, confermarsi nella serie A del calcio sardo. L'esperto tecnico sassarese mancava dalla massima categoria dal 2018-19 quindo, alla guida del Sorso, vinse i playoff regionali e sfiorò l'approdo nella finale nazionale per il salto in serie D. 

«Inizialmente pensavo che avrei dovuto affrontare un campionato molto diverso e di livello alto - osserva mister Scotto - anche se in quegli anni c'erano pur sempre squadroni come Muravera, Nuorese, Castiadas, Samassi, Torres. Era forte prima ed è di ottimo livello ora ma c'è da dire che prima ho guidato squadre da playoff mentre adesso sono sulla panchina di una matricola e, quando siamo stati ripescati, agli occhi miei tutti gli avversari sembravano essere più forti di noi. Ma l'autostima nel nostro spogliatoio sta pian piano crescendo».  

Il netto successo per 3 a 0 contro il Taloro ha aggiustato la classifica e quasi riequilibrato la differenza reti. 

«Ci mancava solo il gol perché in tutte le partite abbiamo espresso un buonissimo calcio e sempre prodotto pericoli per gli avversari, a parte la gara contro l'Atletico Uri in cui ci sono state poche occasioni per entrambe e un pari sarebbe stato più giusto. Non va dimenticato che abbiamo iniziato la stagione con 4-5 titolari sempre assenti e quello ha pesato, in più siamo una matricola che si sta adattando alla categoria»

Mercato bloccato nella lunga attesa di un ripescaggio ma adesso che Usinese è dopo sei giornate? 

«Una squadra che ha ancora problemi di autostima. Siamo entrati in Eccellenza dalla porta secondaria e, fino al 5 agosto, non voleva venire nessuno a Usini. La rosa è quasi la stessa dell'anno scorso con tre innesti ma, se poi vado a vedere, in mezzo al campo c'è la qualità con i vari Mereu, Scanu, Bianco, Fiorelli e Langasco, dietro Pireddu e Saccu stanno andando alla grande e Stefano Ruiu è in ripresa da un infortunio al crociato. Dobbiamo completare l'organico con un attaccante, siamo contati ma la base c'è per potersi salvare e vivere tempi sempre migliori»

In queste prime giornate sembra vedere un mister Scotto in panchina che se la stia godendo 

«L'Eccellenza è il mio campionato, quando la fai ti senti un allenatore che sul piano tattico arriva ai valori massimi. C'è più calcio rispetto alla Promozione e per un allenatore è gratificante. A volte vedi certe gare in Eccellenza e sembri di stare in serie D per i contenuti tecnici e tattici»

Che messaggio passa dentro lo spogliatoio dell'Usinese?

«Di continuare a migliorare allenamento dopo allenamento e partita dopo partita. In noi c'è la voglia di stupire e di arrivare al risultato con il bel gioco anche se non do mai nulla per scontato. Un allenatore deve avere sempre una certa dose di paura e preoccupazione per poi trovare nel campo il riscontro di quello che si fa in settimana. Ma se ha tanti dubbi starai sempre attento e sul pezzo. Dobbiamo scendere in campo con grande orgoglio, sacrificando a volte anche il bel gioco ma cercando di vincere i duelli in campo e mantenendo quella dose di umiltà che un campionato del genere richiede»

Quali dubbi porta una gara come quella di Lanusei?

«Quando vinci hai sempre paura di cambiare formazione ma potrei anche farlo perché incontriamo una squadra forte, lo dice la classifica e la loro capacità di rimontare due gol all'Ilva in casa loro»

Guardando al vertice della classifica tutto torna o manca qualcosa? 

«Ai nastri di partenza tutti noi abbiamo messo Ilva e Alghero davanti al resto delle pretendenti ma anche Santa Teresa Lanusei e Iglesias sono molto forti. Coi minerari abbiamo anche giocato alla pari e un pareggio ci poteva stare. Perciò dico ai miei ragazzi: perché non avere autostima?» 

In questo articolo
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2026/2027
Tags:
6ª giornata