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Tonio Madau, allenatore, Monastir
«Tharros? Deluso per come è finita, avanti col sorriso»

Monastir, in panchina ci sarà Madau: «Una chance importante, mi piace poter aprire un discorso di due-tre anni»

Il Monastir ufficializza il nuovo tecnico per la prossima stagione. Si tratta di Tonio Madau, nelle ultime stagioni alla Tharros fino a febbraio scorso quando il suo rapporto con gli Oristanesi si è interrotto prematuramente con la squadra al primo posto in classifica nel girone B di Promozione. Il presidente Marco Carboni ha dunque scelto l'allenatore che prenderà il testimone lasciato da Nicola Manunza al termine della miglior stagione in Eccellenza dei campidanesi con il sesto posto e 57 punti all'attivo.  

Con Madau, ex attaccante che in passato ha fatto altre esperienze positive fatte sempre in Promozione con Quartu 2000, La Palma e Sigma, ci sarà anche il collaboratore tecnico Andrea Manca che del Monastir è stato una bandiera negli anni in cui il club ha fatto la scalata dalla Seconda categoria fino all'Eccellenza.

«Per me si tratta di una chance importante - il commento di Madau dopo l'ufficializzazione del club - l'Eccellenza non l'ho mai fatta e ringrazio la dirigenza per l'opportunità che mi sta dando. A me poi fa piacere farla proprio a Monastir, una società che nell'ultimo decennio ha creato un qualcosa di importante, non solo nel gran risultato dell'anno scorso ma anche in tutti questo anni di Eccellenza in cui non è mai facile mantenere la categoria con le poche risorse economiche a disposizione. Merito della società, del suo presidente Carboni e di chi ha gestito la parte tecnica come Matteo Zanda, nel ruolo di direttore sportivo oltre che di portiere e capitano, e di Nicola Manunza che ha fatto un ottimo lavoro». 

 

Cosa troverà il tecnico Madau a Monastir?

«Trovo, come detto prima, una società importante, perché non è facile stare sette anni di fila in Eccellenza, un settore giovanile che è una realtà consolidata in Sardegna con tanti ragazzi che approdano anche nelle Rappresentative nazionali e delle strutture serie. E trovo dei giocatori che hanno fatto un gran campionato e che cercheremo di trattenere, molti li stiamo contattando e vedremo come andranno le trattative, siamo all'inizio. Io spero di poterne confermare quanti più possibile, soprattutto chi mostra la volontà di rimanere e hanno piacere di continuare il percorso a Monastir. È importante avere una base, se poi si deve rifare tutto siamo pronti anche a quello»

Obiettivo stagionale?

«Intanto a me piace poter aprire un discorso di due-tre anni, una cosa fondamentale per il lavoro di un tecnico. Il Monastir mi chiamò anche due anni fa, ma avevo trovato l'accordo con la Tharros e volevo fare un'esperienza fuori dal Cagliaritano, per provare dinamiche diverse sia societarie che tecniche.  Ci aspetta un campionato totalmente diverso da quello dello scorso anno, per la carature delle squadre giunte dalla Promozione, come Monteponi, Tharros e Calangianus, e di realtà importanti retrocesse dalla serie D come Latte Dolce, Lanusei e Carbonia. Per non parlare di quelle che si sono distinte come Ossese, Taloro, Ferrini o di chi vuole migliorarsi come il Budoni e la Villacidrese. Cercheremo di salvarci, non abbiamo bacchette magiche e prenderemo le persone giuste per il Monastir»

Cosa rimane dell'esperienza fatta alla Tharros?

«Dell'esonero di quattro mesi fa non ho mai parlato ma ho spesso letto certe cose dette da altri. Sono comprensibilmente deluso per come sono stato trattato ma nel calcio ci stanno queste cose. Io sono diretto, leale e onesto, non ho fatto polemica anche se c'erano gli elementi per poterlo fare. In ogni caso è andata bene lo stesso perché la ritengo un'esperienza importante, siamo grandi e vaccinati e andiamo avanti col sorriso»

Ci sarà il ritorno da avversario a Oristano

«E mi farà molto piacere perché incontrerò le persone che hanno tifato sempre la Tharros, quelle che ci tengono. Ho vestito la maglia biancorossa da giocatore e poi ho avuto la fortuna di allenarla, sono contento che la Tharros sia in Eccellenza e sono contento per i ragazzi che meritavamno questo successo»

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2021/2022