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Giuseppe Nuvoli, centrocampista, Latte Dolce
«Ci sono giocatori di un certo calibro? Questa piazza è una vetrina»

Muravera scatenato, arriva anche Giuseppe Nuvoli: «Proveremo a toglierci delle belle soddisfazioni»

Il Muravera si scatena sul mercato e continua la campagna di rafforzamento della squadra e di un reparto in particolare: il centrocampo. Dopo aver annunciato l'accordo con l'ex regista dell'Olbia Enrico Geroni (leggi qui), il club del presidente Stefano Boi fa il bis con l'arrivo di Giuseppe Nuvoli, che unisce versatilità e tecnica nell'interpretare i ruoli di interno, trequartista, esterno fino anche all'appoggio ad una prima punta. Il forte sassarese classe 1987 arriva dalla stagione al Latte Dolce dopo il felicissimo triennio all'Arzachena con la vittoria del campionato di serie D e le due salvezze in Lega Pro. In quarta serie vanta le vittorie con Nuorese (2005-06), Torres (2011-12), Viterbese (2015-16) e, come detto, gli smeraldini (2016-17). 

«Fa piacere associare il mio nome alle vittoria di un campionato - dice Nuvoli - magari non è il caso del Muravera, una realtà non blasonata come Latina e Torres, ma che prendendo giocatori dal passato vincente o abituati a vincere può voler dire due cose: provare a toglierci delle belle soddisfazioni, in serenità e senza particolari pressioni, e che la società e il tecnico Loi hanno lavorato bene in questi anni visto che stanno portando giocatori di un certo calibro. Muravera è una buona vetrina». Trattativa chiusa grazie al lavoro del direttore sportivo Sebastian Puddu, con la proficua intermediazione del procuratore Filippo Pirisi. «Non posso chiamarlo direttore sennò mi multa - dice sorridendo Nuvoli - Conoscevo già Sebastian, così come il mister Loi. Incontrandoli in un contesto al di fuori del rettangolo di gioco, mi hanno fatto un'ottima impressione, lì emerge la qualità delle persone».

 

Nuvoli ritroverà altri ex Arzachena: con Moi, già confermato, e Bonacquisti, ai dettagli finali: «Anche questo è un motivo che mi ha fatto prendere la decisione, conoscere alcuni compagni, la serietà della società e il fatto che l'ambiente per me non è nuovo ha fatto sì che la scelta fosse questa». Al Muravera arrivò nel dicembre 2011, un'era geologica fa: «Ero ad Arzachena e arrivavo dal Selargius con mister Perra, a dicembre andai via e scelsi il Muravera insieme con Emiliano Melis, ritrovando Giacomo Chessa, mio compagno al Selargius. Era in una situazione di classifica molto complicata, penultimi in Eccellenza, ma andò bene perché terminammo il campionato sfiorando i playoff».

 

Il Muravera l'ha poi incontrato da avversario quand'era a Viterbo, Arzachena e l'anno scorso a Sassari: «Era metà dicembre e loro stavano iniziando ad attraversare un buon periodo. Noi, dopo 15', sbagliammo il rigore che poteva cambiare l'esito del punteggio, finì in pareggio 0-0. Ma loro fecero una buona impressione, confermata poi nel proseguo del campionato fino allo stop». Al Vanni Sanna Nuvoli giocò i primi 45' rimediando il quinto cartellino giallo della stagione, saltò anche le sfide di gennaio e inizio di febbraio: «Ho avuto un problema al menisco che ho risolto con un intervento di pulizia», chiarisce dall'alto delle 18 presenze su 26 turni giocati.

Il 33enne sassarese vuole mettere da parte un po' di sfortuna visto che in carriera ha sempre giocato non meno del 90% delle gare in calendario: «Due anni fa ad Arzachena ho avuto dei problemi muscolare non gestiti bene, dopo la sosta invernale sono rientrato bene ma in un contrasto mi sono fatto male al collaterale. Spero che non ci siano altri imprevisti perché sono abituato a giocare tutte, o quasi, le partite della stagione. Mi aspetto molto da questa stagione anche sotto questo profilo».

 

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2019/2020