La squadra si ferma, rischio penalizzazioni e futuro del club incerto
Olbia-S&TI stop alla trattativa d'acquisto, Fuke: «Per l'assenza di trasparenza e operatività»
La Sport & Tourism Investments, con in testa l'imprenditore Romi Fuke, comunica l’impossibilità di proseguire la trattativa con la Swiss Pro per l’acquisto del ramo sportivo dell’Olbia e, subito dopo, i giocatori e lo staff tecnico annunciano di fermare gli allenamenti perché si sentono abbandonati e non hanno nessun interlocutore con cui confrontarsi.
La situazione per il club gallurese si fa drammaticamente grave anche perché le nuove norme imposte dalla Lega Nazionale Dilettanti impongono, entro il 31 gennaio, il deposito presso la Co.Vi.So.D. delle liberatorie che attestino l'avvenuto pagamento fino a tutto dicembre delle mensilità sui contratti depositati, senza le quali si avranno ammende e punti di penalizzazione (uno per ogni mensilità non corrisposta).
La nota diramata dalla Sport & Tourism Investments (S&TI)
«Dopo mesi di lavoro, analisi e interlocuzioni, Sport & Tourism Investments (S&TI) comunica con profondo rammarico l’impossibilità di proseguire nel percorso avviato per l’acquisizione del ramo sportivo dell’Olbia Calcio. L’operazione non è potuta andare a buon fine a causa della mancata messa a disposizione dei bilanci e della conseguente impossibilità di completare le verifiche economico-finanziarie indispensabili per assumere decisioni responsabili, strutturate e conformi alle regole. Una situazione che genera non solo rammarico, ma anche forte perplessità rispetto alle modalità operative adottate, che di fatto hanno impedito a S&TI di operare in un quadro di chiarezza e trasparenza. Questo stallo, oltre a bloccare un progetto concreto di rilancio, espone il club a rischi gravissimi sul piano sportivo: il mancato rispetto degli adempimenti regolamentari, a partire dal tema stipendi, apre infatti la strada a penalizzazioni che potrebbero compromettere irreversibilmente la classifica e portare a un concreto pericolo di retrocessione.
Nel corso dei mesi, S&TI ha lavorato alla costruzione di una cordata imprenditoriale, raccogliendo manifestazioni di interesse e disponibilità da parte di imprenditori, partner locali e sostenitori del territorio. Parallelamente, sono state avviate interlocuzioni con soggetti finanziari qualificati, incluso un fondo – connesso ad Estrella Football Group – disponibile a valutare il supporto all’iniziativa secondo modalità compatibili con la sostenibilità economica e il rispetto delle regole, con l’obiettivo di creare una base solida e condivisa per il futuro del club. In questo contesto, S&TI aveva avviato i primi contatti con la FIGC per definire in modo corretto e trasparente le modalità giuridiche per condurre l’operazione di cessione del titolo sportivo, ricevendo apertura e disponibilità da parte degli organi federali territoriali, nella consapevolezza dell’importanza dell’Olbia Calcio per il territorio e della necessità di garantire continuità sportiva senza interruzioni né sanzioni».
Le dichiarazioni dell'imprenditore Romi Fuke
«Ho lavorato per costruire un’operazione concreta a supporto dell’Olbia Calcio, investendo tempo, risorse ed energie con l’obiettivo di garantire stabilità, continuità sportiva e rispetto delle regole. In assenza delle condizioni minime di trasparenza e operatività, ritengo corretto fermarmi. Resta ferma la mia volontà di continuare a investire nel calcio e nello sport, in progetti dove vi siano visione chiara, valori condivisi e reale volontà di costruire. Il percorso prosegue, ma solo in contesti che garantiscano serietà, correttezza e rispetto per le comunità coinvolte».
