Gir A: l'Azzurra mantiene il passo delle grandi: Hiamalaya al tappeto; l'Ulassai beffa il Tertenia con i cugini Cannas; Sestu sul velluto contro il S. Basilio; polveri bagnate per Capoterra e Sarroch
Pandori firma il successo numero sei della capolista Decimo 07 contro un ostico Idolo; La Palma di misura: contro il Pirri decide Medda dagli undici metri
Pesa davvero come un macigno la sesta vittoria in campionato su altrettante uscite per la capolista del Girone A Decimo 07: i ragazzi allenati da mister Riccardo Spini continuano a correre fortissimo e chiudono in cassaforte altri tre punti d'oro, conquistati nella sfida interna, tutt'altro che facile, contro l'Idolo: padroni di casa pericolosi in avanti al 18', con Mboup che innesca la conclusione del suo compagno di reparto D'Agostino, ma la mira dell'attaccante non è sufficientemente precisa; al 25' la Decimo 07 ha una ghiottissima occasione per portarsi in vantaggio, grazie al calcio di rigore conquistato dall'intraprendente Licciardò, dal dischetto si presenta Ledda che però perde il duello con il numero uno ospite Demurtas. Al 35' D'Agostino ci riprova con una bella conclusione che si perde sul fondo dopo aver sfiorato la traversa; al 40' arriva la rete che decide l'incontro: sugli sviluppi di un corner battuto da Carta, Pandori insacca con una bella conclusione di destro. Nella ripresa la Decimo 07 continua ad attaccare a caccia del raddoppio e legittimando così il punto di vantaggio; a dieci dal termine, però, l'Idolo va vicinissimo al pareggio: botta dalla distanza di Barrionuevo e Monni che si salva con l'aiuto della traversa. La Decimo 07 vola così a quota 18, con due lunghezze di vantaggio nei confronti dei cagliaritani del La Palma, che dal canto loro fanno abbondantemente il loro dovere, aggiudicandosi il confronto interno con il Calcio Pirri con il risultato finale di 1 a 0: quinto successo consecutivo per la compagine guidata da mister Mocci, che impiega però circa 70' per scardinare la retroguardia avversaria, con i pirresi ridotti in dieci uomini sin dalle prime battute a causa dell'espulsione rimediata da Siddi. Decide la rete di Medda, a segno con un tiro dagli undici metri. Finale ad altissima tensione con Pinna e Cabiddu che abbandonano il campo anzitempo per via di un cartellino rosso.
Al terzo posto continua la favola dell'Azzurra Monserrato di mister Paba, ancora imbattuta al pari delle prime due della classe Decimo 07 e La Palma. Il match contro i locali dell'Himalaya si chiude con un secco 2 a 0 in favore degli ospiti, ma la compagine di casa ha tenuto ottimamente il campo, sino al 47', quando Carta sblocca il punteggio. Al 65' ci pensa Puddu a trovare il raddoppio; i cagliaritani recriminano per un fallo di Tesio per un tocco di mano fuori dall'area.
Mare mosso in casa Tertenia, che lascia le penne nella sfida interna contro i cugini dell'Ulassai e incassa così il secondo ko di fila dopo quello rimediato nel match di recupero contro l'Hiamalaya, giocato mercoledì scorso. Il confronto si chiude con il punteggio di 2 a 1 in favore degli ospiti, con mister Piccarreta che non riesce ad invertire la rotta della squadra, dopo le dimissioni di mister Roberto Brandino all'indomani della sfida contro il San Basilio. Nella prima frazione la gara scorre sui binari dell'equilibrio, con il punteggio che dunque si sblocca solo ad inizio ripresa, quando Marco Boi, siamo alò 51', trasforma il calcio di rigore che proietta i suoi in vantaggio; al 65', però, Michele Cannas si mette in spalla i suoi e trova caparbiamente il gol del pari, poi il sorpasso griffato da Nicolò Cannas al 75'. Grazie a questi tre punti l'Ulassai di Piras aggancia proprio gli avversari diretti a quota 10, che valgono per il quarto posto in classifica, con un ritardo di 8 punti rispetto alla vetta.
Giornata da incorniciare, invece, per il Sestu, che ha la meglio con un netto 3 a 0 nei confronti del San Basilio: partenza a razzo per i locali che però devono fare i conti con la sfortuna; Mura fallisce un tiro dagli undici metri al 15', poi al 36' Casti salva i suoi intercettando sulla linea la sfera, sul proseguo dell'azione Pilleri colpisce bene di testa, ma il portiere Cuccu si salva. Al 45' ancora Sestu in avanti con Melis che cerca la botta su una palla vagante dopo la respinta di Baldussi, ma Cuccu compie una prodezza ed evita il peggio. Al 60' della ripresa Anziani firma la rete del meritato vantaggio, poi il raddoppio di Mura, che si fa perdonare così dopo l'errore dal dischetto; al 78' c'è gloria anche per Jean Luis Piras.
Successo in esterna anche per gli ogliastrini del Cardedu, che si portano a quota 8, in compagnia di Calcio Pirri e San Vito, al settimo posto: il match in casa del La Salle si chiude con il punteggio finale di 2 a 1 in favore degli ogliastgrini: vantaggio per i ragazzi allenati da mister Canzilla che arriva grazie ad uno sfortunato autogol di Cao, poi il raddoppio firmato dal solito Jatta, che colpisce a cavalklo della mezz'ora; a 2' dal termine Giovanni Manca trova la rete della bandiera, direttamente con un tiro dagli undici metri.
Il San Vito si aggiudica a pieni voti, e con il risultato finale di 3 a 1, il bel confronto con la Baunese: grazie a questi tre punti i ragazzi di Padiglia scavalcano in classifica proprio gli avversari diretti, che inseguono a quota 6, staccati di due lunghezze. A passare per primi in vantaggio sono proprio gli ospiti, a segno con Timpanaro al 20', ma è un fuoco di paglia,, perchè al 35' Francesco Zinzula trasforma alla perfezione il calcio di rigore concesso dal direttore di gara per un fallo su Mattia Zinzula; ad inizio ripresa il San Vito sorpassa con Cannas, che trova il varco giusto con un diagonale chirurgico per battere Piras. Ci pensa Mura, al 69', a completare l'opera e a chiudere definitivamente il discorso.
Si chiude invece in parità il match tra Capoterra e Gioventù Sarroch, con le due squadre che si accontentato di un punticino: i ragazzi allenati da mister Canosa salgono a quota 6, mentre per il Sarroch arriva finalmente il primo punto in campionato dopo cinque sconfitte di fila. Le due difese non concedono nulla ai rispettivi attaccanti avversari: nel primo tempo Pinna chiama pesantemente in causa Diaz con una sventola dalla distanza, poi nella ripresa nuovo tentativo, questa volta sugli sviluppi di un calcio d'angolo, ma senza esiti. Sull'altro fronte i più pericolosi sono Melis e Mereu, ma Chessa e soci si sono difesi con grandissima attenzione.
