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Pani spinge il Sant'Elia al traguardo della D: «Se vinciamo a Muravera si potrà dire che è fatta»
Il tecnico: Ma non c'è l'ansia di chiudere i conti

Pani spinge il Sant'Elia al traguardo della D: «Se vinciamo a Muravera si potrà dire che è fatta»

Il traguardo si avvicina e la voglia di tagliarlo di corsa è tanta. Il Progetto Sant’Elia ha messo da tempo le mani sul campionato e, a sette giornate dal termine e con 10 punti sulla più immediata inseguitrice, avverte nell’aria, ogni giorno che passa, il sapore della storica impresa. Domenica a Muravera, in casa della seconda in classifica, c’è la ghiottissima occasione di mettere il sigillo finale ad un torneo ricco di soddisfazioni e vittorie specie da quando in panchina siede Massimiliano Pani, imbattuto nelle 20 gare della sua gestione. «Se dovessimo vincere a Muravera allora avremmo raggiunto l’obiettivo all’80%, forse anche al 90%. Solo la matematica non ci darà ancora il conforto ma con 13 punti a 6 giornate dal termine sarebbe quasi fatta». Il problema, di non poco conto, è superare dei rivali agguerriti che tenteranno in tutti i modi di riaprire il campionato. «Non sarà assolutamente facile vincere domenica – chiarisce Pani – il Muravera è una squadra che gioca bene, composta da ottimi giocatori»

 

Mister, quanto è difficile dominare l’ansia per un traguardo che si avvicina?

«È chiaro che in noi c’è la voglia di chiudere ogni discorso prima possibile, siamo consapevoli di avere un piede in serie D ma noi non dobbiamo farci prendere dall’ansia e dalla frenesia o avere paure di tagliare il traguardo. Dobbiamo invece continuare così come abbiamo sempre fatto, pensando partita dopo partita entrando in campo con la tranquillità e la determinazione giusta. Sarà mio compito, come sempre, trasmettere ai ragazzi questo tipo di stato d’animo»

Se il Muravera punta a riaprire il torneo, voi lo vorrete chiudere e se alla fine ci scappa un pari che accontenta tutti?

«Non credo che si possa ragionare su un pareggio prima di entrare in campo. Lo dico immedesimandomi anche nel Muravera che certamente non preparerà la gara per non perdere così come non lo faremo noi. Poi non escludo che alla fine, dopo una sana battaglia, venga fuori un pareggio che, tra l’altro, potrebbe andare meglio a noi»

Oltretutto vincere in casa della vice-capolista per il Sant’Elia sarebbe come ottenere la certificazione del trionfo

«Certo, battere la seconda in classifica in casa loro sarebbe come apporre il sigillo alla nostra splendida annata»

Cosa c’è da temere in questo Muravera che è lì nonostante manchino da diverse giornate i gol di Nieddu e Oliveira

«È un’ottima squadra, non sono secondi per caso, giocano veramente bene, un merito che va senz'altro all'allenatore Senigagliesi. La loro forza è il collettivo anche se hanno giocatori importanti come Oliveira e Nieddu che spero non si sblocchino contro di noi. La mia squadra, in ogni caso, non teme nessuno e ha sempre rispettato tutti, farà così anche col Muravera»

Il campo piccolo del Muravera non vi creerà molti problemi

«Sì, ricorda un po’ il nostro come dimensioni, favorirà entrambe le squadre abituate a giocare in spazi ristretti, per cui non ci saranno problemi nelle giocate»

Come la stanno vivendo questa settimana gli ex Muravera come Lantieri, Frongia e Atzori?

«Non ho avvertito in loro particolari tensioni, questa è una partita di per sé importante, perché sarà giocata di fronte ad un cornice di pubblico importante contro una squadra importante»

Fabio Salis

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2010/2011
Tags:
Sardegna
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