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Danilo Ruzzittu, attaccante, Porto Rotondo
«Contro l'Ossese una grande reazione, avevamo più stimoli di loro»

Porto Rotondo in vetta e brilla la stella di Ruzzittu: «Sto bene e spero di continuare così, ma è tutta la squadra che gira al massimo»

Quello che sorprende di più nel conversare con Danilo Ruzzittu è la sua pacatezza, l'umiltà che accompagna ogni singola parola: nonostante sia il capocannoniere del girone, con un bottino clamoroso di 24 reti ottenute in 20 giornate, e nonostante il suo Porto Rotondo abbia appena piazzato uno dei colpi più grossi in stagione, con la vittoria per 4 a 3 nel big-match d'altissima quota contro una vera e propria corazzata come l'Ossese, che ha permesso, tra l'altro, l'aggancio alla vetta della classifica, il talentuoso classe '97 non si scompone e mantiene i piedi per terra, proprio come un veterano. In tutto questo si intravede il lavoro certosino di un mister preparato come Simone Marini, a cui ora spetta il compito di mantenere sul pezzo il gruppo in vista di un testa a testa ad alto tasso adrenalinico. Le luci della ribalta però spettano, almeno per questa settimana, proprio al giovanissimo bomber, autore della clamorosa tripletta che ha di fatto deciso l'ultima, importantissima sfida.

«E' andata bene, anche se non era affatto facile per noi — ammette Ruzzittu — le cose si sono messe subito in salita, ci hanno fischiato un rigore contro e abbiamo incassato il gol dopo pochi minuti». Il Porto Rotondo però non si è perso d'animo. «Sapevamo di poter fare una buona gara, in settimana ci eravamo allenati molto bene, come capita spesso, e in campo si è visto. Archiviato lo spavento iniziale non abbiamo mai sofferto l'Ossese, esprimendoci proprio come ci chiede il mister. Ho anche fatto tre gol, diciamo che meglio così non poteva andare, si tratta di tre punti importantissimi». Il bomber scende nel dettaglio con la sua analisi. «Secondo me quello che ha fatto la differenza è stata la cattiveria agonistica con cui abbiamo affrontato l'impegno; siamo riusciti a pressarli sin da subito, probabilmente avevamo più stimoli di loro. Lo svantaggio avrebbe potuto abbatterci mentalmente, ed invece c'è stata una grandissima reazione: il gol non ci ha fatto male, anzi, ci ha caricato ancora di più».
I bianco-celesti possono godersi dunque il meritatissimo primo posto in classifica, ma per Ruzzittu cambia poco. «Da oggi in poi per noi saranno tutte finali: la nostra intenzione è quella di fare sempre meglio, che significa continuare a vincere ovviamente, possibilmente mettendo in mostra un buon calcio, poi è chiaro, accetteremo il verdetto del campo. Se vogliamo essere i più bravi però non ci sono molte altre strade».
Il morale è alle stelle, ma guai a parlare di tensione eccessiva. «Siamo tranquillissimi, dico davvero, anche perchè la società non ci mette pressioni; possiamo continuare a lavorare in tutta serenità».
Con la testa già proiettata al prossimo impegno: la Macomerese è la classica mina vagante del torneo. «Ci aspetta un'altra partita molto dura, abbiamo già perso all'andata per 2 a 0 contro di loro, sarà una sfida interessante quanto problematica. Sono una bella squadra, che nella prima parte della stagione orbitava nelle primissime posizioni; ora si trovano nelle zone basse della classifica, ma tra il gruppo delle ultime è sicuramente quella con le potenzialità più grandi, un organico tra i più completi, che non ha nulla da invidiare a quello dell'Ossese, ad esempio».
Proprio per questo sarà fondamentale non abbassare la guardia nemmeno per un attimo. «Ci aspettano tra l'altro trasferte delicatissime come quelle di Ovodda e Bonorva, peraltro su superfici in terra. In casa dei primi è caduta anche l'Ossese, non sarà per niente semplice».
Il Porto Rotondo, però, può contare sull'attaccante principe del torneo. «Sono soddisfatto per come stanno andando le cose, ma comunque se riesco a segnare tutti questi gol è anche e soprattutto merito della squadra, che gira bene; un ringraziamento particolare va ai miei compagni, che mi regalano puntualmente gli assist, non faccio mica tutto da solo (ride). Per quanto mi riguarda sto bene, spero di continuare così».
La neo-capolista da domenica avrà tutti gli occhi puntati addosso: servirà crescere e migliorare ancora per confermarsi in alto. «Non guasterebbe, magari, un pizzico di attenzione in più in fase di non possesso, prendiamo troppi gol, ma non è una questione che riguarda soltanto i difensori ovviamente ma tutta la squadra, gli equilibri in generale». L'ultima battuta è riservata alle avversarie: «Secondo me l'Ilvamaddalena è la più pericolosa tra tutte le inseguitrici, assieme all'Ossese è tra le favorite principali».
 

In questo articolo
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2017/2018
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Promozione
Girone B