Di Stefano: «Segnare dà fiducia e sono reti che portano punti pesanti»
Torres, Greco: «La classifica ci obbliga sempre a vincere ma anche non perdere è importante»
La Torres ha bisogno di vincere per scalare la classifica ma un punto in trasferta è sempre buono e allunga la striscia positiva. Il tecnico Alfonso Greco non nasconde le difficoltà incontrate sul campo della Pianese ma plaude alla reazione dei suoi giunta anche grazie ad un triplo cambio ad inizio ripresa.
«Sapevamo fosse una partita complicata - dice l'allenatore rossoblù nel dopogara - siamo andati sotto dopo un quarto d’ora contro una squadra che fa una grande fase difensiva e recuperare partite simili non è mai scontato. La nostra posizione di classifica ci obbliga a cercare di vincere ogni partita ma non perdere è altrettanto importante. Ho deciso di fare tre cambi non per bocciare il nostro primo tempo ma per cercare una scossa psicologica in una partita che mentalmente si era resa molto complicata. Analizzeremo i contenuti di questa partita dal punto di vista tecnico-tattico più che di atteggiamento perché questa squadra sotto questo punto di vista non mi ha mai dato alcun pensiero». Mister Greco si sofferma sul mercato: «Abbiamo le idee chiare e non è un primo tempo a condizionarci. Il valore della rosa è superiore alla classifica attuale e le nostre valutazioni non possono non tenere conto di questo. Vogliamo innesti in grado di alzare il livello in maniera inequivocabile ma questi dovranno anche accettare col giusto spirito di calarsi in una situazione di classifica non tranquilla».
Tra coloro che hanno dato una svolta alla gara c'è senz'altro Lorenzo Di Stefano, autore del gol dell'1-1 con un'azione personale: «Contro una squadra molto chiusa non era semplice creare occasioni importanti soprattutto dopo aver preso gol ma siamo stati bravi a riprenderla e crederci fino alla fine provando nei minuti finali a vincerla. Sono reti che portano punti importanti per il nostro percorso, sicuramente segnare dà fiducia e sono molto contento ma la cosa più importante è continuare a lavorare con costanza. Dare continuità in zona gol è sicuramente frutto di lavoro, fisicamente mi sento bene e mentalmente sono un po’ più libero dopo essermi sbloccato. Nel corso della mia carriera ho reso meglio quando avevo accanto un attaccante con caratteristiche diverse dalle mie, soprattutto una punta di peso. Un riferimento fisico davanti mi ha sempre aiutato, teneva impegnati i centrali, faceva salire la squadra e mi liberava spazi per attaccare la profondità o muovermi tra le linee ma ho avuto buone intese anche con attaccanti più mobili e simili a me, posso adattarmi ad entrambe le situazioni».
