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Un'Inter fantastica batte in rimonta il Barcellona campione del mondo e vede la finale
L'impresa (3-1) firmata Sneijder, Maicon e Milito

Un'Inter fantastica batte in rimonta il Barcellona campione del mondo e vede la finale

L'Inter si regala una notte magica e torna a sperare di giocare una finale di Champions 38 anni dopo il 2-0 contro l'Ajax nel 1972. Preistoria, che però torna di attualità in casa nerazzurra dopo 90' di grande intensità, tecnica, applicazione e coraggio nei quali i ragazzi di Mourinho battono 3-1 il Barcellona campione d'Europa e del Mondo. Una strepitosa impresa che mostra il carattere di un'Inter passata in svantaggio dopo 19' (gol di Pedro) e capace di rimontare con Sneijder, Maicon e Milito, oscurando la stella dell'Imperatore blaugrana Lionel Messi grazie alla magica serata di un altro argentino, il Principe nerazzurro. Una festa per gli 80mila del San Siro parzialmente rovinata dalla sceneggiata finale di Mario Balotelli che, entrato al 75', ha dapprima battibeccato con il proprio pubblico, che lo ha fischiato dopo una conclusione sballata da lontano, e poi ha lanciato per terra la maglietta al triplice fischio del pessimo arbitro Benquerenca.

È stato comunque il pubblico a dare sempre una grande spinta alla truppa di Mourinho che ha vinto il duello in panchina con Gaurdiola grazie allo stesso schieramento offensivo, il 4-2-3-1, utilizzato contro il Chelsea per espugnare lo Stamford Bridge. Il Barcellona ha vinto il match del possesso palla (64%), l'Inter quello della pericolosità sottoporta. Pressing alto e rapide ripartenze che hanno messo in grossa difficoltà la retroguardia blaugrana con Puyol e Piquè che hanno giocato sempre molto alti, svagliando in alcuni casi la tattica del fuorigioco. Dall'altra parte Samuel e Lucio hanno chiuso bene su Ibrahimovic, fischiatissimo dai suoi ex tifosi e un po' ai margini della manovra che partiva sempre dai sapienti piedi di Xavi, spesso pressato da un lucido Sneijder. Messi, invece, è stato annullato da Cambiasso e Thiago Motta, primi difensori sul temutissimo argentino e poi da Zanetti e Maicon quando la Pulce provava lo sfondamente laterale.

Dopo un fuorigioco inesistente di Milito al 10' fischiato dall'arbitro Benquerenca su segnalazione errata dell'assistente, la gara dell'Inter si fa subito in salita grazie a una giocata dell'altro ex dell'incontro, Maxwell. Il brasiliano al 19' se ne va in serpentina sulla fascia sinistra senza che Maicon prima e Lucio poi ne ostacolino la corsa, cross comodo dal fondo per l'accorrente Pedro che da centro area, di sinistro supera Julio Cesar. Cala il gelo a San Siro per quello che potrebbe segnare l'inizio della fine di qualsiasi sogno. Ma è dallo svantaggio che l'Inter costruisce la sua grande serata. La testa dei ragazzi di Mourinho è così forte che in nessun giocatore si avverte il contraccolpo psicologico. Milito al 27' si divora un gol con un piatto destro da posizione angolata, sarà il suo unico errore della serata perché poi sarà determinante con due assist e il gol del 3-1. Alla mezz'ora il Principe raccoglie a centro area un cross dalla destra di Eto'o, attira su di sé tre difensori avversari prima di servire a sinistra il liberissimo Sneijder che di destro supera Valdes per l'1-1. Il Barcellona continua un possesso palla bello da vedere ma poco produttivo, l'Inter invece dà la sensazione di essere assolutamente in grado di vincere la partita.

Ma è nella ripresa che i nerazzurri firmano il capolavoro: al 3' Milito se ne va sulla destra e trova a centro area Maicon che piomba come un treno, resiste all'intervento di Keita, sposta di poco la palla e fulmina Valdes da pochi metri. San Siro è una bolgia anche se il meglio deve venire grazie all'altro assistente di Benquerenca che ridà a Milito ciò che l'altro collega gli aveva tolto nel primo tempo non segnalando la posizione di fuorigioco dell'argentino in occasione del gol di testa al 16' su assist, ancora di testa di Sneijder. Intanto Puyol si becca l'ammonizione e salterà il ritorno; Guardiola, dopo poco più di un'ora di gioco ne ha abbastanza di Ibrahimovic e lo sostituisce con Abidal. Il Barça aumenta il ritmo e impegna severamente Julio Cesar prima con Messi (punizione) e poi con Busquets (da pochi passi). La pessima serata di Benquerenca ha il suo momento topico quando, per un'entrata a forbice di Sneijder su Dani Alves nell'area nerazzurra, ammonisce per simulazione il difensore brasiliano invece che concedere il sacrosanto rigore. L'Inter incassa con sollievo, Lucio poi si oppone col corpo ad una conclusione ravvicinata di Piquè nell'assalto finale dei blaugrana che rischiano il quarto gol con un contropiede che Sneijder sciupa con un controllo maldestro appena dentro l'area di rigore avversaria. Finisce 3-1 per l'Inter, la peggior sconfitta del Barcellona nell'era Guardiola che ora punterà tutto sul ritorno al Camp Nou per ribaltare le sorti di una sfida nella quale l'Inter è diventata incredibilmente la favorita.

INTER (4-2-3-1): Julio Cesar 7.5, Maicon 7 (28' st Chivu 6), Lucio 6.5, Samuel 7, Zanetti 7, Cambiasso 7, T. Motta 6.5, Eto'o 6.5, Sneijder 7, Pandev 6.5 (11' st Stankovic 6), D. Milito 8 (30' st Balotelli 5.5). A disp. 21 Orlandoni, 2 Cordoba, 23 Materazzi, 11 Muntari. All. Mourinho 8.

BARCELLONA (4-2-3-1): Valdes 5.5, D. Alves 6.5, Piquè 5.5, Puyol 6, Maxwell 6.5, Xavi 5.5, Busquets 5.5, Pedro 7, Messi 6, Keita 6, Ibrahimovic 4 (17' st Abidal 6). A disp. 13 Pinto, 4 Marquez, 18 G. Milito, 24 Tourè, 11 Bojan, 14 Henry. All.: Guardiola 6.

ARBITRO: Benquerenca (Portogallo) 4.

RETI: nel pt al 19' Pedro, 30' Sneijder; nel st al 3' Maicon, 16' D. Milito.

NOTE:  Ammoniti: Eto'o, Busquets, D.Alves e Puyol per comportamento non regolamentare; Stankovic, Piquè e Keità per gioco falloso. Recupero: 1' e 4'. Angoli: 2-4. Spettatori: 80.000 circa.

In questo articolo
Stagione:
2009/2010
Tags:
Champions League