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Anche il Sulcis resta in scia: torneo apertissimo

All'Atiesse lo scontro diretto: vittoria e sorpasso sull'Ossi.

Tutte le cose hanno una fine. E nel calcio a 5 non si fa eccezione. E così la quindicesima giornata porta l'interruzione di diversi trend, come spiegheremo meglio nel commento flash a ciascuna gara
disputata. Forse però sarà bene anticipare che il turno disputato sabato, la seconda di ritorno per l'appunto, vedeva l'attesissimo scontro diretto tra le regine del campionato, l'Ossi e l'Atiesse. 
Hanno vinto i quartesi, riprendendosi d'imperio il primo posto in graduatoria, che dovranno ora difendere, nelle restanti undici gare, dai sassaresi ma anche dal Sulcis Calcio a 5, terza incomoda sempre meno outsider del campionato. Insomma, ci sarà ancora da divertirtirsi.
Ma intanto vediamo cosa è accaduto nei palazzetti isolani sabato.

L'Atiesse si riprende il primato. L'Ossi soffre di allergia?
Era lo scontro più atteso, quello che avrebbe potuto mandare in fuga l'Ossi o, al contrario, regalare all'Atiesse il controsorpasso. Ed è avvenuto proprio questo, dopo una gara tiratissima, nella quale non troppo è stato concesso allo spettacolo, ma giocata con grandissima attenzione. In un match nel quale si è segnato solo su azioni da calcio d'angolo - finale: 2-1 per i padroni di casa - è sembrato più meritevole il quintetto di Petruso, se non altro per aver cercato con più insistenza la via della rete. Per i ragazzi di Llorens naturalmente nulla è compromesso: la classifica lascia possibilità quasi uguali per il successo finale. Epperò dopo 12 vittorie consecutive arriva una sconfitta (ecco il primo trend che si interrompe) e si insinua un tarlo: l'allergia a questi avversari, unici ad aver sconfitto Loriga e compagni in questa stagione, e, per giunta, capaci di farlo tre volte su tre (due in campionato, una in Coppa Italia).
Ancora sui trend interrotti: Stefano Versace resta a secco per la prima volta dopo sei turni consecutivi.

Il Sulcis, senza proclami, è lì. Il Cagliari 2000 a singhiozzo.
Se lo conosciamo bene, mister Catta nemmeno starà guardando la classifica. Eppure la stessa dice che la vetta dista cinque punti. Non tantissimi, su 33 ancora in palio. Ma a Santadi si vola basso, e dopo  l'ennesima vittoria (la sesta di fila), si preferisce parlare di crescita dei giovani. Ma se tanto ci dà tanto, il fatto di restare in scia alle prime, per giunta senza bomber Etzi, qualcosa dovrà pure significare. Ad ogni buon conto, Mereu e compagni hanno superato per 6-4 il Cagliari 2000, che esce dalle vacanze con poca allegria, e prosegue una marcia stentata (due punti nelle ultime quattro gare) dopo lo splendido inizio di stagione.

La Delfino ora è quarta. Niente da fare per l'Ales.
Che le prime tre facciano campionato a sè è evidentemente chiaro. Due dati lo confermamo senza possibilità di smentita: che ci siano dodici punti tra la terza e le quarta, e che la quarta - la Delfino per l'appunto - abbia perso tre delle ultime cinque gare. Come a dire che dietro alle fuggitive l'andatura è da gita fuori porta. Fatto sta che il gruppo di Massimo Piccoi regala una nuova amarezza ai ragazzi di Deidda, sconfiggendoli per 5-2. Risultato addolcito nella ripresa dagli ospiti, visto che la prima parte di gara si era conclusa sul cinque a zero (Alberto Melis mattatore: due gol ed un assist). L'Ales spegne gli entusiasmi dopo la vittoria della settimana scorsa, ma Lanziotti e compagni dimostrano ancora una volta di esser vivi e di credere almeno nei playout.

A Villaspeciosa non si va in gita. Ora lo sa pure il Bingia.
C'era una volta la favola di una matricola terribile, il Villaspeciosa, che conquistò l'ultimo posto utile per i playoff in C2 solo all'ultima giornata, poco meno di un anno fa. Da allora i ragazzi dell'avvocato Zedda non solo attraverso quei playoff hanno centrato la promozione, ma non si son più fermati. E così navigano ora a metà della classifica, guardando dall'alto l'agone della lotta per non retrocedere. E tallonando il Bingia Matta, superato nell'occasione per 3-2. Le cronache ci dicono di una gara molto equilibrata, e lo stesso Zedda a fine incontro si sarebbe affrettato a riconoscere i meriti degli avversari, ma resta il fatto che con tre vittorie nelle ultime cinque gare Cara e compagni abbiano ancor di più meritato il titolo di sorpresa dell'anno.

Domus: riecco la vittoria. Niente da fare per l'Ichnos.
Ai ragazzi dell'unica rappresentante del gentil sesso tra i presidenti di C1, Claudia De Agostini, la vittoria mancava da metà novembre. E dopo l'inizio di campionato scoppiettante, foriero anche di qualche dolce illusione, dense nubi avevano pitturato l'orizzonte della classifica. Tutto ciò aveva reso la gara con l'Ichnos, se non un vero e proprio scontro diretto per la salvezza, qualcosa di molto simile, con i sassaresi potenzialmente a soli tre punti, in caso di successo esterno. Tutto ciò non è accaduto: il player-manager Matteo De Agostini ha rassicurato tutti, a cominciare proprio dalla sorella, suggellando personalmente il 3-1 finale. Pericolo scampato dunque, ma la classifica corta non permette distrazioni: la zona play out dista solo un punto. Per l'Ichnos una trasferta amara, alleviata forse dalle notizie giunte dal PalaConi, dove le squadre che precedono in classifica i sassaresi (Sant'Antioco e Mediterranea) si son divise la posta, restando di fatto a portata di mano.

Il Futsal Settimo torna alla vittoria. San Paolo: a che santo votarsi?
Ed ecco l'ultimo trend interrotto. Non da poco, visto che durava da undici giornate: tante sono state le sconfitte di seguito del Futsal Settimo di Stefano Lecis. Che però non è tipo da arrendersi, anzi. E che sabato ha fatto lo sgambetto al più navigato Nicola Barbieri, alle prese con assenze sempre più importanti (Macciò, Simeoni, Riccardo Cocco, giusto per citarne alcuni). La gara termina 6-4, la banda di Orgiana è - nonostante tutto - a soli due punti dalla zona play out e ci fa piombare dentro gli avversari, partiti con ambizioni decisamente diverse.

La Mediterranea fallisce il sorpasso. Il Sant'Antioco beffato all'ultimo respiro.
Il pubblico del PalaConi lo sa, alle gare della Med si può arrivare in ritardo ma è vietato andar via prima. Ci si perde il meglio. Sabato, ad esempio, con solo un minuto (più il recupero) da giocare, sembrava che oramai il pareggio fosse inevitabile, con i padroni di casa ormai più volenterosi che lucidi e gli ospiti resi accorti dall'aver commesso il quinto fallo. Ed invece Pisano l'avrebbe di lì a poco messa all'incrocio, mandando avanti i ragazzi di Fenu ed all'inferno i cagliaritani. Gara chiusa? Naturalmente no. Per l'ennesima volta, dopo averlo fatto contro l'Atiesse, il Cagliari 2000 e la San Paolo, la Mediterranea avrebbe concluso la vicenda agguantando il 5-5 pari all'ultimo istante (Gian Marco Serra) e mandando in visibilio il pubblico, più per il finale thriller che per l'utilità del punto conquistato.

In questo articolo
Stagione:
2012/2013
Tags:
Serie C1
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