Dirigenza a fine mandato ma nessun ricambio societario in vista
Buddusò, futuro a rischio: «La storia ultra-sessantennale del club non può interrompersi nell’indifferenza»
Quattro giorni dopo l'annuncio della conclusione del proprio mandato, ponendo fine ad un triennio fatto di una doppia ed entusiasmante vittoria del campionato (in Prima e Promozione) ma anche della recente amara retrocessione dall'Eccellenza, la dirigenza del Buddusò lancia un grido d'allarme sul futuro del club che rischia di concludere la sua storia ultra-sessantennale nell'indifferenza generale. La società del presidente Stefano Chiavacci ha approvato il bilancio consuntivo 2025/26, si è messa a disposizione per favorire il ricambio dirigenziale auspicando un ampliamento della base societaria ma, al momento, l'accorato appello a tutta la popolazione del centro del Monte Acuto è caduto nel vuoto.
«In data odierna, venerdì 19 giugno 2026 - si legge nel comunicato ufficiale del club azzurro - si è tenuta la riunione del direttivo della Polisportiva Buddusò per l'approvazione del bilancio consuntivo 2025/26. Al termine della seduta, l’attuale dirigenza, nel pieno rispetto del percorso di chiusura mandato precedentemente annunciato, conferma categoricamente la propria posizione.
A seguito del precedente appello rivolto alla cittadinanza, dobbiamo purtroppo constatare con estremo rammarico che, ad oggi, nessuno si è fatto avanti per raccogliere il testimone e avviare la programmazione della prossima stagione sportiva.
Il tempo è quasi scaduto.
Siamo giunti a un momento di criticità assoluta: i tempi tecnici per una pianificazione seria, solida e strutturata, necessaria per garantire alla nostra squadra la partecipazione al campionato di Promozione Regionale, sono ormai estremamente ristretti.
Senza un intervento immediato da parte di nuove forze, appassionati e imprenditori locali, la prosecuzione dell’attività agonistica nella categoria conquistata con sacrificio rischia di essere seriamente compromessa.
La Polisportiva Buddusò è un patrimonio di tutti e la sua storia ultra-sessantennale non può essere interrotta dal silenzio o dall’indifferenza. La dirigenza uscente, come promesso, rimane a disposizione per agevolare il passaggio di consegne, ma ribadisce che la propria gestione è giunta al termine naturale.
Invitiamo nuovamente, e con la massima urgenza, chiunque abbia a cuore le sorti del calcio a Buddusò a manifestare concretamente la propria volontà di impegno. Il futuro della Polisportiva dipende esclusivamente da una tempestiva e corale assunzione di responsabilità da parte della comunità».
