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Giampaolo Murru, allenatore, Iglesias
Dopo il ko per 1-2 con la Boreale: «In casa loro per giocarcela»

Coppa Italia, l'Iglesias ci crede, Murru: «Tante assenze ma bisogna reagire, non è ancora chiusa»

Il messaggio dopo l'esordio con sconfitta nella fase d'andata della Coppa Italia Dilettanti è chiaro: l'Iglesias proverà a ribaltare l'1-2 incassato al Monteponi contro la Boreale. I rossoblù hanno affrontato l'andata degli ottavi di finale in grande emergenza, per le squalifiche di Di Stefano, Crivellaro e Mechetti, l'infortunio ad Alvarenga e l'assenza all'ultimo di Arzu. Quattro elementi della difesa e una freccia importante per l'attacco. Eppure, specie nel primo e soprattutto dopo il gol dell'1-1 di Salvi Costa, i rossoblù sono andati vicini al sorpasso con l'occasionissima di Leroux poco prima dell'intervallo. Ad inizio ripresa il gol del sorpasso dei laziali e la successiva espulsione, contestata, di Fidanza ha reso complicatissimo mantenere anche un pareggio.

Il tecnico Giampaolo Murru infonde fiducia ai suoi: «Bisogna reagire e andare in casa loro a giocarcela, non è ancora chiusa. Con tutte le assenze che avevamo, la formazione era obbligata e abbiamo dovuto inventarci tutta la difesa. Prima della gara ho detto ai ragazzi che questa competizione ce la siamo sudata e meritata e, chiunque giocasse, doveva dare tutto e provarci. Non ho niente da rimproverare ai ragazzi, purtroppo come contro l'Ilva abbiamo preso gol nei primi minuti ma la squadra ha reagito e anche in dieci ci abbiamo provato. Un fatto positivo è aver trovato il primo gol del 2026 ma ai ragazzi, da diverso tempo, dicevo di non buttarsi giù. Io sono stato attaccante e so cosa vuol dire non segnare. Ci sta che ci siano momenti in cui si sbaglia di più e non si è lucidi ed altri in cui la palla sbatte addosso e fai gol. Per il ritorno torna Di Stefano ma perdiamo Fidanza, e poi recuperiamo Arzu».

Mister Murru mette l'accento sulla direzione di gara: «Non è mio costume lamentarmi ma l'arbitraggio è stato pessimo. Sono venuti a Iglesias con un atteggiamento sbagliato, sembrava che ce l'avessero solo con Capellino e l'ho dovuto addirittura sostituire per rimanere in dieci. Fidanza invece è stato espulso per un intervento in cui prende il pallone mentre l'avversario cade simulando il fallo. Ho preso io l'ammonizione perché chiedevo l'intervento del quarto uomo avendo lui visto il tutto insieme a me. Peccato perché c'era ancora un quarto d'ora di gioco per provarci».

 

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2025/2026
Tags:
Coppa Italia