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Il Budoni perde lo scontro diretto per la salvezza, nei playout affronterà il Selargius
Epilogo amaro, la Sardegna perde un'altra squadra

Il Budoni perde lo scontro diretto per la salvezza, nei playout affronterà il Selargius

I due volti della Sardegna nell'ultima giornata della stagione regolare di serie D sono contrastanti. Da una parte la Torres vive la sua giornata di festa sugli spalti battendo 5-1 il Civitavecchia e condannandolo alla retrocessione, dall'altra il Budoni si suicida in casa contro l'Isola Liri ed è costretto a giocarsi la salvezza nei playout contro il Selargius che vince sul campo del Cynthia ma perde la possibilità di incontrare l'Anzio perché il Progetto Sant'Elia, già retrocesso, si fa battere in casa dal Real Hyria che nei confronti dei granata vanta una miglior differenza reti. Perciò, un'altra squadra sarda retrocederà di sicuro. Arzachena e Porto Torres erano già salve e rimediano una sconfitta con gol a Ostia e un pareggio in rimonta in casa dell'Anzio.

 

TORRES-CIVITAVECCHIA 5-1

Non abbassa la guardia neanche di un centimetro la squadra di Guglielmo Bacci che onora fino in fondo il proprio grandissimo campionato vinto surclassando il Civitavecchia. Gara decisa nei primi 11' con i gol di Lisai, Angheleddu e Meloni, nella ripresa rossoblù a segno con Carboni, poi la rete dei laziali con Moretti prima del pokerissimo di Meloni che, con la doppietta personale, chiude a quota 22 gol e al primo posto nella classifica cannonieri del girone. I quasi 5000 del Vanni Sanna hanno a lungo applaudito capitan De Carlo e compagni per l'impresa di aver riportato Sassari nei professionisti 5 anni dopo il fallimento e apprezzato il fatto che la squadra abbia voluto chiudere la stagione col 25esimo risultato utile consecutivo, cioè con sei d'imbattibilità visto che l'ultima sconfitta risale a fine ottobre in casa contro il Sora. Ora per il patron Antonello Lorenzoni e il direttore sportivo Vittorio Tossi ci saranno giorni intensi per la costruzione della squadra che dovrà cercare il prossimo anno di conquistare uno dei primi 8 posti per poi accedere alla stagione 2014-15 alla serie C unica.

 

BUDONI-ISOLA LIRI 0-2

I galluresi toppano nella gara più importante della stagione. Dopo essersi faticosamente costruiti il match-ball per la salvezza in una sfida in casa, i ragazzi di Carlo Lanza cedono all'Isola Liri che va a segno con le punte Giglio e Jukic e può festeggiare la permanenza in serie D. I biancoblù recriminano per un netto fallo da rigore non fischiato dall'arbitro su Mesina dopo appena 1' di gioco ma poi non hanno la forza di rispondere al vantaggio ospite sia nel primo che nella ripresa. Il raddoppio arriva a gara chiuso nell'ultimo minuto di recupero. Niente sorpasso ai danni dei laziali, chiusura al sestultimo posto e sfida-playout fratricida contro il Selargius. Marco Pau e compagni avranno una settimana di riposo prima del doppio confronto con i granata di Fadda col vantaggio di premiare la squadra con la miglior posizione in classifica in caso di doppio pareggio o di una vittoria per parte col medesimo scarto di reti.

 

CYNTHIA 1920-SELARGIUS 0-2

I granata si svegliano nel momento decisivo della stagione e la doppia vittoria nelle ultime due gare stagionali regala alla squadra di Vincenzo Fadda la doppia sfida dei playout. Decisivo a Genzano, come domenica scorso in casa con l'Anzio, Andrea Sanna autore di un'altra doppietta. Il bomber oristanese porta a 16 il suo bottino di reti stagionali nel suo primo vero anno in serie D a 30 anni. Il risveglio dell'attaccante ex Torres dà morale e fiducia ai selargini che ora si prepareranno al doppio confronto con i cugini del Budoni, dopo aver pregustato la sfida con l'Anzio battuto nettamente una settimana al Virgilio Porcu. Il campionato ha visto una vittoria per parte tra galluresi e cagliaritani entrambe avvenute in trasferta, perciò sarà difficile poter pronosticare l'esito del doppio confronto che si porterà però una certezza: un'altra squadra sarda scenderà in Eccellenza con il Progetto Sant'Elia.

 

PROGETTO SANT'ELIA-REAL HYRIA 1-3

Il congedo dalla serie D dei cagliaritani è in linea con questo finale di campionato. Contro i nolani arriva la 21esima sconfitta di una stagione complicatasi sin dall'inizio con il ridimensionamento economico e il conseguente ringiovanimento della rosa e poi non raddrizzata con i numerosi cambi in panchina. Nemmeno con il ritorno di Bernardo Mereu si è arrivati a una vera svolta seppur la doppia vittoria in casa contro Anzio e Budoni avesse riacceso l'entusiasmo. Decisive le sconfitte in casa negli scontri diretti contro Isola Liri, Civitavecchia e Real Hyria, quei 9 punti in più in classifica avrebbero regalato la certezza aritmetica di disputare i playout per il secondo anno di fila. Ora il presidente Franco Cardia proverà a ricostruire una squadra per ben figurare in Eccellenza, la base è ottima tra gli anziani del gruppo come Atzori, Frongia e Dessì e i tanti giovani che si sono messi in evidenza in questa stagione come Usai, Pintus, Puddu e Cabras.

 

OSTIA MARE-ARZACHENA 4-3

Gli smeraldini chiudono con una sconfitta il proprio campionato che va giudicato in modo estremamente positivo viste le enormi difficoltà che hanno attraversato tutte le squadre sarde eccezion fatta per la Torres. Aver festeggiato la salvezza con tre giornate d'anticipo, non essere quasi mai entrati nella zona calda della classifica è un grande vanto per il tecnico Raffaele Cerbone che conferma quanto di buono ha fatto da allenatore prima a Budoni e poi con l'Olbia. Il vero peccato per i verdi è stato quello dei troppi infortuni patiti e delle numerose decisioni arbitrali contro che ne hanno frenato il volo verso zone più alte della classifica. Vedere che Cappai e Figos chiudono la loro stagione con 15 e 12 gol pur avendo giocato pochissimo insieme fa capire quale sia stato il potenziale non espresso completamente dal club presieduto da Tonino Ragnedda. Anche a Ostia i due bomber sono andati a segno facendo sudare i romani che inseguivano la vittoria per disputare i playoff.

 

ANZIOLAVINIO-PORTO TORRES 1-1

Il pareggio che chiude la stagione dei turritani (a segno Fadda negli ultimi minuti di gara) lascia aperto ogni giudizio sul campionato fatto dalla squadra di Sebastiano Pinna. Che si potesse fare di più è un pensiero che hanno gli stessi giocatori ma sono state tante le attenuanti che hanno frenato il percorso dei rossoblù. Le difficoltà economiche della società hanno inciso sul rendimento di tutto il girone di ritorno di Demartis e compagni che, comunque, sono riusciti ad arrivare ai quarti di finale della Coppa Italia di serie D vincendo doversi scontri diretti fuori casa e hanno primeggiato nella classifica del "Progetto Giovani" della LND che premia la squadra che ha utilizzato più dei 4 fuoriquota obbligatori per regolamento. Conservare la categoria e aver lanciato tanti giovani in serie D è comunque un vanto per il club di Enrico Piras che ha sempre difeso il proprio tecnico anche nei momenti in cui i risultati non arrivavano.

In questo articolo
Squadre:
Campionato:
Stagione:
2012/2013
Tags:
Sardegna
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