Salta al contenuto principale
Il Terralba non esiste più ma arriva la penalizzazione e un'ammenda
Per la vertenza con l'ex tecnico Poncellini

Il Terralba non esiste più ma arriva la penalizzazione e un'ammenda

Un presidente inibito che non fa più parte della Figc; una società che non è stata iscritta al campionato di competenza ma che è stata deferita dalla Procura Federale della Figc e poi penalizzata di due punti per non aver corrisposto il premio di tesseramento al proprio allenatore; e un allenatore, appunto, che non vedrà dare corso al giudizio di condanna per poter ottenere il proprio credito di 13mila euro. Accade questo alla fine del contenzioso tra il Terralba e l'ex tecnico Walter Poncellini.

I fatti risalgono alla stagione 2008/09 - Il Terralba milita nel campionato Eccellenza ed è allenato da Walter Poncellini. Il numero uno del club oristanese è Tonio Mura, sotto la cui presidenza c'è stata la scalata dalla Prima categoria al massimo campionato regionale, oltre alla vittoria di una Coppa Italia. Un ottimo torneo per i gialloblù del tecnico di Gonnesa, quasi sempre fuori dalla zona calda e spesso agganciati al treno playoff. Si distinguono il bomber Alessandro Tocco, il funambolico Ottavio Piras, i mediani Desiato e Mura, l'esperto difensore Fabio Surano e il portiere Pisano. In campo i conti tornano, eccome, mentre non quadrano quelli societari. Allenatore e atleti attendono gli stipendi da mesi. «Era impossibile lavorare - ricorda Poncellini - sempre polemiche, riunioni, discussioni, allenamenti in palestra o nei campi di Arborea e Oristano. Eravamo nomadi ma io e i miei ragazzi siamo stati sempre onesti e professionali fino a che non ci hanno cacciato a salvezza acquisita». Infatti, la società non è in grado di saldare le spettanze pattuite all'allenatore e ai giocatori più importanti. Nella settimana che va dal 16 al 23 marzo 2009 ecco che, di fronte all'ennesima richiesta di pagamento, il presidente Mura comunica al tecnico Poncellini e ai giocatori Surano, Mura, Ledda, Mei e Mainas che ha deciso di rinunciare alle loro prestazioni quando ormai mancano solo 4 giornate al termine del campionato. Intascata la salvezza, sono colpevoli di essere i più pagati e perciò verranno sostituiti dagli juniores a costo zero, con la squadra affidata all'allenatore dell'Under, Deplano.

 

Scatta la vertenza - Nei dilettanti i giocatori non hanno nessuna tutela dal punto di vista economico. Hanno diritto ad un minimo rimborso per le spese di viaggio. In realtà poi girano cifre da far invidia ai manager di una azienda di medie dimensioni. L'allenatore, invece, firma un contratto nel quale è previsto il premio di tesseramento annuale che, nella stagione sportiva 2008-09, era di 13.000 euro per il campionato di Eccellenza, più il rimborso spese viaggio che, nell'accordo tra Poncellini e la società, ammontava a 7.000 euro. In base a quanto stabilito dalle norme dell'Aiac, Associazione Italiana Allenatori Calcio:

- Se la società non rispetta il pagamento delle spettanze si può fare ricorso al Collegio Arbitrale, chiedendo il pagamento della cifra non percepita del premio di tesseramento, gli interessi di mora e il risarcimento del danno derivante dalla svalutazione monetaria. Prima di ricorrere al Collegio Arbitrale si procede al tentativo di sollecito e ricomposizione bonaria della controversia.

- Il ricorso al Collegio può essere presentato fino al 30 giugno della stagione successiva a quella in cui si è firmato l’accordo. Se nel frattempo si trova un accordo soddisfacente con la controparte, la vertenza in atto può venire a cessare dopo la comunicazione della liberatoria da parte dell’allenatore.

Walter Poncellini ha fatto così fatto ricorso al Collegio Arbitrale e non, trovando un accordo con il presidente Tonio Mura nella stagione scorsa, la vertenza non è mai cessata.

 

I deferimenti della Procura Federale - Terminata la fase istruttoria, la Procura Federale aveva così deferito alla Commissione Disciplinare Tonio Mura, presidente del Terralba, per non aver ottemperato al lodo del Collegio Arbitrale del 21 novembre 2009, con il quale la società oristanese era stata condannata a corrispondere a Walter Poncellini la somma di 13.000 euro di cui 10.500 quale saldo del premio tesseramento e 2.500 euro quale residuo delle spese di viaggio; e aveva deferito anche la stessa società Terralba per rispondere a titolo di responsabilità diretta per gli illeciti disciplinari ascritti al proprio presidente.

 

Il Terralba retrocesso ed escluso - Nel frattempo parte la nuova stagione di Eccellenza, quella del 2009/10, che culmina con la retrocessione in Promozione al termine degli spareggi playout. L'estate si fa più calda perché la società, entro il 30 giugno 2010, avrebbe dovuto corrispondere i 13.000 euro a Poncellini, pena la mancata iscrizione al campionato di Promozione. Il pagamento non è mai avvenuto, le proposte di rateizzazione non sono state accettate dall'ex tecnico, perciò, il 15 luglio, termine ultimo per le iscrizioni, è stata sancita la morte della società Terralba calcio. «Si è verificata la stessa identica situazione di qualche anno fa per la società Settimese - fanno sapere dalla Figc - che, non avendo pagato quanto dovuto al proprio allenatore (Gesuino Farris, ndr), non l'abbiamo potuta iscrivere». 

 

Le richieste alla Commissione Disciplinare - Intanto, la Commissione Disciplinare, dopo aver contestato formalmente gli addebiti, aveva fissato per il 15 settembre 2010 la data per la presentazione di deduzioni, di fatto mai pervenute, a difesa dei soggetti deferiti. Mentre la seduta del 27 settembre era stata fissata per la discussione del caso. Il rappresentante della Procura Federale ha confermato sussistere la responsabilità dei soggetti deferiti ed ha concluso domandando:

1) la penalizzazione di due punti per la società Terralba, da scontare nel campionato in corso, nonché l’ammenda, a carico della medesima, di 10.000 euro;

2) la sanzione di sei mesi di inibizione a carico del presidente della società Tonio Mura.

 

La beffa per il tecnico Poncellini - In buona sostanza, trascorsa più di una stagione calcistica, in data odierna, la Commissione Disciplinare ha rilevato che i soggetti deferiti, Tonio Mura e la società Terralba, al momento, non fanno più parte dei quadri federali. Infatti, il Terralba non si è iscritto al campionato di competenza, mentre ripartirà dal campionato provinciale di Terza categoria. Tale circostanza impedisce, perciò, di dare corso al giudizio instaurato e alla Commissione non resta altro che deliberare il non luogo a procedere con la precisazione che, nei riguardi del presidente della società, Tonio Mura, eventuali procedimenti disciplinari, al momento sospesi, dovranno essere assunti in ipotesi di nuova richiesta di tesseramento. Il tecnico Poncellini esprime tutta la sua amarezza e precisa: «Fortunatamente non vivo grazie al calcio, quei soldi mi spettavano ma tutte le proposte che ho ricevuto a partire da gennaio di quest'anno erano improponibili. Dovevo sottoscrivere immediatamente la liberatoria a fronte di una rateizzazione del credito senza nessuna tutela, sulla fiducia. Ma chi si fidava più del Terralba e di Tonio Mura? E poi, gli ultimi tentativi di transazione fatti a giugno sono stati ridicoli». Ora le speranze di recuperare quei 13.000 euro sono quasi nulle: «Dovrei intentare una causa civile ma non voglio impelagarmi in un qualcosa senza mai fine. Devo ancora sentire il presidente dell'Associazione degli allenatori sardi per vedere se esiste un fondo di garanza che copra queste inadempienze».   

In questo articolo
Giocatori:
Allenatori:
Argomenti:
Stagione:
2010/2011
Tags:
Poncellini
Terralba