Salta al contenuto principale
Andrea Sanna, attaccante, Terralba
Gir A: l'Uta blocca la capolista, Samugheo e Atletico quasi salvi

Il Terralba non risponde al successo del Guspini, nuovo cambio al vertice con Castiadas e Villacidrese in scia

Il Guspini si prende la vetta al sabato e la mantiene anche dopo le gare della domenica perché, all'anticipo della 29ª giornata che ha visto vincere la squadra di Dessì per 5 a 3 in casa della Tharros, il Terralba non ha risposto con altrettanto successo nella gara interna contro l'Uta Calcio e il pareggio per 2 a 2 acciuffato al 94' fa perdere la leadership del girone A di Promozione ai gialloblù scivolati a -1 dal primato. L'ennesimo cambio al vertice conferma l'estrema incertezza nella lotta al salto in Eccellenza che, a 5 turni dal termine, vede tornare ancora più in gioco il Castiadas, che si sbarazza del Cus Cagliari con un secco 2 a 0 e sale a quota 64 con tre e due punti di distacco da Guspini e Terralba, mantenendo una lunghezza di vantaggio nei confronti della Villacidrese dopo il largo 4 a 1 al Selargius che arrivava da una grande striscia positiva. L'Arborea passa in casa del Calcio Pirri, di misura, per 2 a 1, si avvicina al quinto posto del Selargius e influisce nella corsa salvezza lasciando i rossoblù al quintultimo posto, a quota 27, insieme con il Cannonau Jerzu battuto di misura dall'Atletico Cagliari che, grazie al 2 a 1 targato Pinna, si porta a distanza di sicurezza con 36 punti. Pari a reti bianche nella sfida tra Vecchio Borgo S. Elia e Ovodda coi i cagliaritani che mantengono il settimo posto e il punto di vantaggio sull'Uta mentre i barbaricini accorciano verso la coppia al quintultimo posto avanti solo un punto. Il Samugheo fa tre passi avanti verso la salvezza e, con l'1 a 0 nei confronti del Tonara, tocca quota 36 e manda all'ultimo posto i barbaricini visto che il confronto tra matricole lo vince la Freccia Parte Montis con un deciso 4 a 2 in casa della Baunese agganciata a 23 punti, a -3 dalla zona playout.

 

Il Guspini ha acceso per primo la scoppiettante sestultima giornata andando a vincere l'incredibile match del pomeriggio del sabato, con un 5 a 3 maturato in casa della Tharros, tutto nel primo tempo e compiendo una rincorsa agli avversari. La sblocca subito Cordoba dopo 3' con un piatto destro al volo ma replica Gianoli dopo altri 3' con una gran conclusione da fuori area; poi gli oristanesi fanno un repentino allungo con i gol di Lonis - tap-in dopo la respinta sul tiro di Filippo Orrù - e Nicola Orrù - con un preciso mancino - nel giro di tre minuti. Dopo appena 20' il punteggio è sul 3-1 ma la squadra di Dessì ha una reazione rabbiosa e torna sotto al 26' con la rete di Marci e pareggia al 29' con Cordoba, doppietta per l'argentino. Al 37' Chessa firma il sorpasso con un tocco sottoporta mentre Emanuele Dessì segna di testa il quinto gol nel recupero che precede l'intervallo. Nella ripresa è calma piatta dopo la tempesta con la nota dolente dell'espulsione di Marci per la nuova capolista.

Il Terralba perde il primato e deve recitare il mea culpa per aver sciupato l'impossibile nel primo tempo quando è riuscito a mettere alle corda il pericolosissimo Uta Calcio. La squadra di Porcu parte bene e sfiora il gol con un destro di Orrù e un altro destro di Sanna dal limite dell'area, poi ci prova anche Concu con un diagonale dentro l'area respinto di piede da Angioni, che fa da preludio al gol del vantaggio al 19' con Manuel Piras che, su imbucata di Concu, trafigge Angioni con un preciso destro. L'Uta soffre le continue incursioni dalle fasce ma non è assente dalla gara e ci prova con un tocco sottoporta di Porru prima di segnare, al 32', il gol con Piro a chiudere il cross basso di Milia ma annullato per un molto dubbio fuorigioco. Poco prima altro traversone di Orrù che attraversa l'area piccolo ma Ciarniello e Piras non riescono nella deviazione vincente, e poi un destro al volo di Sanna di poco alto sulla traversa. Prima del riposo cross perfetto di Porru per il colpo di testa di Piras in anticipo sull'uscita di Angioni ma palla fuori bersaglio con la porta sguarnita. Ad inizio ripresa entra l'esperto Picciau per i campidanesi che si assestano in difesa con l'arretramento di Carrus ed è proprio Picciau, al 18', a firmare il pari su punizione grazie anche ad una leggera deviazione di un uomo in barriera. Ma, poco prima prima, la capolista aveva visto non prendersi un sacrosanto rigore su Sanna per un fuorigioco di un compagno dell'attaccante che, però, aveva condotto in solitaria la sua incursione dalla trequarti. Nell'ultima mezzora è tutto tremendamente in equilibrio e la squadra sembra sguazzare sugli ampi spazi da attaccare e, così, al 45' Bratzu lancia Federico Porru che, di sinistro, batte Andrea Orrù subentrato a Toro. I gialloblù però hanno carattere e fanno l'assalto acciuffando il pari al 49' con il destro sottoporta del bomber Sanna grazie al cross di Poddesu, caparbio nello strappare palla ad un avversario. L'Uta si conferma mina vagante e porta a sei la striscia di risultati utili di fila, con 4 vittorie e 2 pareggi.

Il Castiadas piega la resistenza del Cus Cagliari con un secco 2 a 0 ed una rete per tempo. I padroni di casa, carichi per la finale di Coppa Italia conquistata rimontando l'Arborea, cercano di imporre il gioco sin dalle primissime battute del match ed in avvio c'è subito l'occasione per Poma, che calcia dal limite ma centra in pieno la traversa. La squadra di Antinori ci riprova poco dopo con Ridolfi, che indirizza la sfera verso l'incrocio dei pali ma Pillitu chiude la saracinesca con una prodezza. Il gol è nell'aria e si materializza al 28', grazie al lavoro della premiata ditta Ornano–Lecca: il primo fa partire un cross deviato dal secondo e a Fredrich spetta solo insaccare. Nella ripresa il Cus cerca di rimettere in piedi la sfida ma i biancoverdi si difendono con grande ordine e concedono poco; a cavallo della mezz'ora arriva anche il raddoppio firmato da Cadoni, che capitalizza al massimo la bella percussione sulla sinistra di Pulcrano. L'attaccante classe 2007 va anche ad un passo dalla doppietta nel finale.

La Villacidrese resta nella lotta per il salto in Eccellenza e, sebbene chiuda il quartetto, spera nel calendario senza più scontri diretti per accorciare ancora sulla vetta. Intanto supera un ostacolo non di poco conto come il Selargius e non inganni il risultato perché i granata sono stati sfortunato aprendo un conto coi legni. La squadra di Mingoni mette subito in discesa la sfida grazie al gol di Agostinelli al 6' su punizione. Usai potrebbe pareggiare ma centra la traversa con una conclusione dal limite mentre Serrau ha due buone occasioni. Al 27' arriva il raddoppio di Cappai, ben imbeccato da Paulis. Prima del riposo c'è gioia anche per Demurtas, che colpisce di prima intenzione dopo il corner battuto da Paulis. La squadra di Cocco centra per la seconda volta la traversa con Usai, al 20' segna il gol grazie al guizzo di Reginato e poi viene fermato dal palo sul tentativo di Pisano. Cappai ripristina il divario trasformando nel migliore dei modi un calcio di punizione. I mediocampidanesi devono recuperare 4 punti alla nuova capolista mentre i granata si fermano dopo 6 vittorie e 1 pareggio.

L'Arborea piega la resistenza del Calcio Pirri, in trasferta, grazie ad un gol a undici minuti dal 90': Pibiri sblocca il punteggio in favore degli ospiti al 39', su traversone da sinistra di Casu; al 43', però, Mattana trafigge Manzato e rimette tutto in equilibrio. Nella ripresa, siamo al 34', Alessandro Casu fa centro con un bel colpo di testa su cross dalla destra di Demuru Pirresi a quota 27, a pari punti con lo Jerzu, e con quattro squadre alle spalle e i gialloblù riscattano subito l'amarezza per non aver centrato la finale di Coppa Italia.

Pari e patta con il risultato di 0 a 0 nel match tra Vecchio Borgo Sant'Elia e Ovodda: mister Miro Murgia deve fare i conti con diverse assenze importanti e dà fiducia, tra gli altri, al giovane Nicolò Scano, classe 2008, all'esordio in prima squadra. Al 22' occasione per i padroni di casa con Vieria, che su angolo calciato da Limbardi trova la deviazione di testa, ma senza gli esiti sperati. Al 34' replica degli ospiti con Bilea, che in acrobazia non inquadra il bersaglio grosso. Al 44' prodezza di Mozzo su Ferrer. Nella ripresa le due squadre continuano a darsi battaglia a caccia dei tre punti: Ovodda pericoloso in contropiede con Sedda e Soru, ma Santilli è in giornata di miracoli e salva i suoi. 

L'Atletico Cagliari conquista i tre punti pieni battendo il Cannonau Jerzu: a passare per primi in vantaggio, però, sono gli ogliastrini, a segno con Caroccia che fa centro con un bel tiro di destro; al 42' lo Jerzu butta alle ortiche il possibile raddoppio: Sirigu fa tutto benissimo, supera due difensori così come il portiere ma poi, a porta vuota, spedisce clamorosamente la sfera sul fondo. Nella ripresa i padroni di casa conquistano metri e si rendono pericolosissimi con Pinna, che semina il panico nella retroguardia avversaria ma non è fortunato al momento della conclusione; poi ci provano anche Vacca, che alza troppo la mira con il suo sinistro, e con Pinna, che chiama Ganadu al difficile intervento ma il portiere è bravo a deviare la sfera sopra alla traversa. Al 24' ancora Pinna protagonista, ma la sua conclusione termina sull'esterno della rete. Al 26' Mattia Pinna fa finalmente centro, con una bella conclusione dal limite e la palla che termina la sua corsa all'angolino. Al 35' bella fuga sulla destra di Caddeo che serve un assist allo scatenato Pinna, il quale fa centro con un tiro dal limite e firma così la sua personalissima doppietta, che vale per il sorpasso. Nei minuti finali gli animi in campo si surriscaldano: espulso l'allenatore dello Jerzu Muceli; al 51', in pieno tempo di recupero, Polidetti dice no a Caroccia che ci prova con una velenosissima punizione. Per l'Atletico arriva così la seconda vittoria di fila.

Successo di misura, per 1 a 0, per il Samugheo di Piras, che non fa sconti al fanalino di coda Tonara: decide la rete, al 15' della prima frazione, realizzata da Hurtado. Nella ripresa, all'11', Cinà colpisce la traversa della porta difesa da Diallo.

La Freccia Parte Montis mantiene vive le proprie speranze salvezza grazie ai tre punti, davvero preziosissimi, conquistati al termine del match contro la Baunese, che si chiude con il risultato finale di 4 a 2. A partire meglio sono i padroni di casa, che vengono però colpiti nel loro momento migliore: Porcarello al 24' infila la propria porta con una deviazione fortuita sugli sviluppi di un corner. Il raddoppio dei mogoresi si materializza al 40' con Cruccas. La reazione degli ogliastrini non si fa attendere: Leite trasforma un calcio di rigore allo scadere e, al 10' della ripresa, arriva il gol del momentaneo 2 a 2 firmato da Bonicelli. A cavallo della mezzora Bahtijar è sfortunatissimo e la sua punizione termina sul palo, con Margiani ormai spacciato. Nel finale però gli ospiti trovano la forza per piazzare l'allungo decisivo con Cau, a segno al 39', e con Mandis, al 48', in contropiede. La squadra di Boi lascia l'ultimo posto e vede più vicini i playout.
 

In questo articolo
Campionato:
Stagione:
2025/2026
Tags:
Promozione
Girone A