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Francesco Loi, allenatore, COS
«A Tertenia non avevamo più gli spazi necessari, ora c'è anche Loceri»

La COS si trasferisce a Barisardo, Loi: «Club itinerante, avremo l'entusiasmo di un nuovo inizio»

Sarà un nuovo inizio quella della Costa Orientale Sarda che, dalla prossima stagione, lascia il comune di Tertenia e il campo Is Arranas per spostarsi a Barisardo e utilizzare il rinnovato impianto del Circillai e anche quello di Loceri. Lo ribadisce Francesco Loi, riconfermato tecnico dei gialloblù, nell'intervento radiofonico fatto a L’Informatore Sportivo, il programma condotto da Alberto Masu giunto all'ultima puntata stagionale. Il club nasce nel 2022 dalla trasformazione del Muravera Calcio, da cui eredita matricola e trascorsi storici nei campionati dilettantistici sardi e con cui lo stesso mister Loi aveva conquistato la serie D nel 2018-19, in una società che abbraccia il territorio del Sarrabus e l'Ogliastra.

 

«La COS si sposterà a Barisardo - le parole del tecnico originario di Loceri ospite a Radiolina - abbiamo preso in gestione la struttura Comunale per i prossimi dieci anni e avremo in utilizzo anche il nuovo campo di Loceri. Abbiamo bisogno di stabilità, di poter investire sulla struttura e di allargare gli spazi con un settore giovanile importante che ha 250 iscritti e che, al terzo anno di vita, è riuscita a conquistare qualche categoria Elite. Potremo svolgere l'attività in due campi nuovi che, a oggi, è la ricchezza più grande che possa avere la società. A Tertenia, ormai, con la squadra locale che ha un bel settore giovanili, non avevamo più gli spazi necessari».

 

Una nuova ripartenza. «La COS nasce come una squadra itinerante - spiega mister Loi - che non ha la radice di un comune e che rappresenta un territorio. E non sarà neanche l'ultimo spostamento perché destinata a fare cicli di 3-4-5 anni per poi cambiare. Nasce con quella mentalità e idea di squadra, un qualcosa di diverso da piazze storiche. Tortolì e Lanusei restano piazze più importanti dell'Ogliastra a livello calcistico mentre noi siamo una cosa diversa e, al momento, rappresentiamo il territorio nella categoria più alta a livello di categoria agonistica. Spostarci a Barisardo ci fa crescere, ci ridà l'entusiasmo di un nuovo inizio, rimette in discussione tutti».

 

Campionato molto positivo dopo il ripescaggio. «In serie D fisiologicamente ci sta che un anno lo sbagli o che ti va tutto storto ma in un paese con 3mila abitanti, stare 8 anni di fila in serie D è come fare la Champions. Sicuramente quest'anno abbiamo cercato di correggere il tiro ma, soprattutto, di cambiare un po' la politica societaria a livello di progetto, cercando di valorizzare più giovani possibile, e anche negli over cercando di avere tutti ragazzi che hanno fame, voglia di mettersi in mostra ed è più facile trovarli nelle prime uscite dalle annate dei fuoriquota. Poi è ovvio che servono anche i giocatori di esperienza per la categoria».

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2026/2027