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Davide Bottone, centrocampista, Nuorese
I verdazzurri rivedono gli obiettivi: niente playoff ma salvezza

La Nuorese avvia la rivoluzione: dopo Meloni e Bottone via anche Madero e Melis, il mercato torna nelle mani del ds Gianfranco Moro

Dopo neanche quattro mesi la Nuorese si ritrova a dover riprogrammare la stagione. I risultati sul campo e la conseguente classifica sono lì a fotografare il fallimento di un progetto, partito in ritardo ma che sembrava potesse dare frutti migliori di quelli visti nelle prime 13 giornate: 11 punti, terzultimo posto insieme con Anzio e Flaminia, secondo peggior attacco del girone (10 gol). Il 5-1 in casa del Rieti, che nelle intenzioni estive del presidente Michele Artedino sarebbe dovuto essere uno scontro diretto per le prime posizioni, ha messo a nudo il momento di grande difficoltà dei verdazzurri di Massimo Agovino, chiamato in panchina per la 5ª giornata e con un rendimento inferiore (7 punti in 9 giornate) al suo predecessore Gianluca Peddio (4 punti nei primi 4 turni).

 

La squadra è da rifare e gli obiettivi da rivedere al ribasso. L'ha detto a chiare lettere il presidente Artedino nel dopo-gara a Rieti: «Il problema è dentro lo spogliatoio. Presi singolarmente i giocatori questa è una grande squadra, aspettiamo dicembre per rivoluzionare la rosa e cercare di salvarci, sembra un'utopia per questa Nuorese che partiva non per vincere il campionato ma per stare nei piani alti della classifica. Trovarci in zona playout ci devasta a livello mentale ma da buoni sardi ne usciremo fuori». La rivoluzione parte con il mercato in uscita, prima della gara in casa della capolista non sono stati convocati la punta Giuseppe Meloni (12 presenze e 4 gol, più altre 3 reti nelle due gare di Coppa Italia) e il centrocampista Davide Bottone (nella foto, 8 presenze e 395' giocati) che, per il numero uno del club verdazzurro, «rappresentano due fallimenti nella campagna acquisti, la loro resa in questi primi mesi non è stata quella attesa dalla società per gli investimenti fatti». Ieri è arrivata la comunicazione dell'esclusione dalla rosa anche del difensore Nicolas Madero (9 presenze per il 24enne uruguaiano) e del centrocampista Alberto Melis (3 presenze e 160' giocati).

 

Non mancheranno altre uscite dopo il derby di domenica prossima contro il Budoni mentre la ricostruzione passa per Gianfranco Moro, tornato nei quadri societari per occuparsi del mercato. Già diesse nella scorsa stagione, che ha concluso a Coverciano il corso per direttore sportivo ad "indirizzo tecnico" e dovrà ora sostenere l'esame e discutere la tesi. La sua prima mossa è stata quella di nominare il vice di Agovino, il nuorese Francesco Carta una vita alla Puri e Forti (dove sono cresciuti Alessandro Cadau, Giuseppe Meloni, Enrico Verachi, Giovanni Tupponi, Daniel Bilea) l'anno scorso alla guida degli Allievi e ora impegnato con i Pulcini 2009. Per l'attacco si è guardato al capocannoniere dell'Eccellenza, Lamine Doukar, 15 reti in 11 partite con la capolista Stintino guidata dall'ex Stefano Udassi che difficilmente si priverà del 24enne senegalese che in verdazzurro fece un mese nell'estate del 2014 prima di essere ceduto al Taloro Gavoi. 

In questo articolo
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2017/2018
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