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Loddo si mette in spalla la Monteponi: Narcao travolto; il Carbonia passa a Villacidro con Demontis e Cosa e si tiene il primo posto; Orrolese all'ultimo respiro
Roberto Carboni regala al Bosa la vittoria

Loddo si mette in spalla la Monteponi: Narcao travolto; il Carbonia passa a Villacidro con Demontis e Cosa e si tiene il primo posto; Orrolese all'ultimo respiro

Dopo due turni di digiuno, riparte la marcia dell'Orrolese di mister Carracoi, che torna al successo sul campo del Quartu 2000; stesso discorso per il Carbonia, corsaro sul campo della Villacidrese. Splende invece il sereno in casa Monteponi Iglesias, che mette a segno la quinta vittoria consecutiva grazie al sontuoso 6 a 3 rifilato al malcapitato Atletico Narcao: dati alla mano dunque, i ragazzi guidati da Alessandro Cuccu hanno finalmente trovato il passo giusto e rilanciano prepotentemente, partita dopo partita, la loro candidatura per la vittoria finale del torneo.

 

Prestazione di spessore per i rosso-blu, che si scagliano con veemenza sulla cenerentola del girone, evidentemente bruciava ancora la rocambolesca eliminazione subita in Coppa Italia, un conto rimasto in sospeso e saldato con gli interessi, grazie ad una prestazione di spessore soprattutto per quanto riguarda l'intensità. Dopo appena 60 secondi di gioco, gli ospiti sbloccano il punteggio con una rasoiata di Sireus; poco dopo, arriva il raddoppio di Di Meglio, abilissimo a ribadire in rete una corta respinta di Uda sul tentativo precedente dello stesso difensore. Sembra un pomeriggio all'insegna della tranquillità per i ragazzi di Cuccu, ma il Narcao ha una reazione d'orgoglio e nell'arco di cinque minuti ripristina gli equilibri: Sartorio capitalizza magistralmente un assist di Elias e brucia Pillittu con una superba conclusione di prima intenzione, poi Ibba dagli undici metri trova il momentaneo 2 a 2. Poco prima del riposo, inizia il personalissimo show di Loddo, mandato in campo dal tecnico al posto dello sfortunatissimo Ferraro, che prima firma il nuovo sorpasso e poi si ripete nella ripresa, quando trasforma un calcio di rigore. La seconda frazione si trasforma in un monologo per l'attaccante, che trova ancora la via del gol in due occasioni, calando un fenomenale poker. Nel finale di gara, Sartorio, doppietta per lui, rende meno amara la sconfitta ai suoi trasformando un calcio di punizione.

 

Successo esterno anche per l'Orrolese di Carracoi, che deve sudare le proverbiali sette camice per avere la meglio su un Quartu 2000 compatto quanto orgoglioso: i padroni di casa dimostrano di aver assorbito bene l'addio di Meloni e tengono ottimamente il campo, sino all'ultimo minuto, contro una delle compagini più complete e temibili del campionato: un dato che fa effettivamente ben sperare in vista del futuro, con Madau e soci che avrebbero potuto strappare, oltre ai complimenti, anche un punto, considerando l'andamento della gara.
Dopo un avvio decisamente equilibrato, l'Orrolese passa poco prima della mezz'ora: Usai, direttamente da calco da fermo, imbecca Usai che di testa impegna severamente Carta; il portiere si salva con un miracolo ma non può nulla sul tap-in vincente di Medda. Lo stesso, poco dopo, confeziona un assist d'oro per Marcialis che non sbaglia. In meno di dieci minuti l'Orrolese sembra aver chiuso la contesa, ma Cocco, nel finale di frazione, tiene a galla i suoi con una bella punizione.
Il Quartu 2000 prende coraggio e nella ripresa si butta in avanti con più convinzione, mettendo sin dalle prime battute i brividi a Matza, che si salva anche grazie all'aiuto del palo su un incursione di Portas. E' solo il preludio al pareggio dei padroni di casa, che arriva grazie al penalty battuto da Zucca per un fallo su Cogotti.
L'Orrolese, orfana di Marcialis, è chiamata ora all'impresa: a cinque dalla fine Mura si fa ipnotizzare da Mainas e sciupa una ghiottissima occasione; per gli ospiti prende corpo lo spettro del terzo pareggio consecutivo, ci pensa però Ullargiu a togliere le castagne dal fuoco ai suoi risolvendo un'azione confusa in area di rigore, con i padroni di casa che reclamano per un presunto fallo di mano, ma l'arbitro convalida e l'Orrolese può gioire.

 

Nel terzetto di testa, c'è anche il Carbonia, che riparte di slancio e mantiene il ritmo promozione delle dirette rivali: tre punti pesantissimi per Marongiu e soci, arrivati dopo una partita difficile, contro una Villacidrese che ha tenuto ottimamente il campo sino a metà ripresa e il Carbonia che ha avuto il merito di saper aspettare il momento buono per colpire e affondare l'avversario.
Protagonista del bell'avvio di gara è sicuramente il portiere locale Pisano, chiamato agli straordinari sulle incursioni di Bratzu, Demontis e Foti, con il portiere che si dimostra in ottima forma.
Alla mezz'ora, il copione si ripete: Bratzu e Foti guidano gli assalti del Carbonia, ma il fortino della Villacidrese regge. I ragazzi di Costa tuttavia non stanno a guardare, anzi, e si propongono in avanti con discreta pericolosità: Pisano con un rinvio innesca bomber Vaccargiu che di prima intenzione chiama in causa Bove, bravo a rifugiarsi in angolo.
Nella ripresa, Marongiu manda nella mischia Cosa, e il Carbonia aumenta l'intensità della propria proposta, soprattutto nelle fasce: al 20', l'episodio che sblocca la gara; Marras inventa per Demontis che salta Pisano, con il portiere costretto al fallo; dal dischetto Demontis non sbaglia e sigla il meritato vantaggio.
Il peso dell'inferiorità numerica si fa sentire per i locali, ma la reazione della Villacidrese è da applausi; Bove regge però all'urto, e a dieci dalla fine, ci pensa Cosa a chiudere i giochi finalizzando un contropiede bello e letale.

 

Roberto Carboni mette il turbo al sorprendente BosaSi conclude nel migliore dei modi la settimana praticamente perfetta del Bosa di Salvatore Carboni che dopo aver ipotecato il passaggio del turno in Coppa Italia grazie alla bella vittoria rifilata all'Usinese, trova la terza vittoria consecutiva, ottavo risultato utile, nell'impegnativa trasferta contro il Carloforte, tornato nelle mani di Comparetti.
La sfida non era delle più facili per la seconda forza del campionato: di fronte, una squadra in netta ripresa che andava a punti ormai da quattro turni. L'avvio è scoppiettante, con i padroni di casa che tengono brillantemente il campo e ci provano con Lazzaro e Cimmino, ma il punteggio non si sblocca.
Nella ripresa, si registra l'occasionissima per Roberto Carboni che però non è freddo al momento della conclusione, da pochi passi, con Grosso che riesce a salvarsi con un intervento prodigioso.
L'occasione più grande per i padroni di casa arriva alla mezz'ora, ma Lazzaro, dopo aver bruciato l'intera difesa ospite, Morittu compreso, colpisce una clamorosa traversa; sulla ribattuta, non va sicuramente meglio a Cimmino, che spedisce la sfera sopra alla traversa. Gol fallito, gol subito: la legge del calcio si ripete puntuale, tre minuti dopo, quando Carboni con un siluro sfonda la retroguardia avversaria e premia la determinazione dei suoi, che tornano a casa con una vittoria prestigiosissima e il morale al massimo.

 

Continua il momento delicatissimo in casa Arbus: i ragazzi allenati da Incani sembravano aver superato le difficoltà grazie alla vittoria sul Siliqua di otto giorni fa, ma la netta sconfitta rimediata in casa ad opera della Tharros, vera e propria mina vagante del girone, rimanda ogni tipo di conclusione in questo senso e anzi evidenzia i sintomi di una condizione non proprio ottimale. I ragazzi di Contini centrano così la prima vittoria lontano da casa e agganciano la Villacidrese a quota 11: è ancora presto per tirare un sospiro di sollievo, ma la classifica ora, dall'alto del quintultimo posto, fa un po' meno paura.
Primo tempo impeccabile per gli oristanesi, che creano tanto e passano in vantaggio grazie ad un calcio di rigore firmato da Atzeni; il momentaneo pareggio di Congia, ad inizio ripresa, è una bellissima illusione, perchè la Tharros si riporta in avanti con Fiori. A tempo ormai scaduto, Cossu chiude definitivamente la contesa.

 

Ritorna alla vittoria anche la Frassinetti, che dopo due pareggi rimette le mani sul bottino intero grazie alla vittoria interna rifilata al Siliqua, solo una vittoria nelle ultime cinque uscite, ma la sfida è stata tutt'altro che semplice per i locali, con la gara che per tutti i 90' è rimasta appesa ad un filo.
I ragazzi di Podda hanno tenuto brillantemente il campo, rispondendo colpo su colpo alle iniziative degli avversari: il primo squillo per i locali è di Scioni, ma il Siliqua replica con Frau e Podda; è il turno poi di Tronu, che prima impegna Frau e poi serve su un piatto d'argento un pallone d'oro a Scioni che spreca incredibilmente; non va meglio ad Amorati dalla parte opposta. La Frassinetti chiude il primo tempo con il botto, ma ne Sanna e ne Melis riescono a scardinare la retroguardia ospite.
Nella ripresa, il Siliqua sfiora il vantaggio, ma Marongiu si deve accontentare, per così dire, di un palo; le due squadre abbassano l'intensità della manovra, con il punteggio che sembra destinato a rimanere bloccato sullo 0 a 0, e il miracolo di Frau in uscita su Saba non fa che confermare le sensazioni, ma nel recupero, Melis trova il varco giusto e spedisce la palla sotto l'incrocio con un caparbio tiro al volo che non lascia scampo a Frau.

 

Dopo due stop consecutivi, il Girasole smuove nuovamente la propria classifica, aggiudicandosi il confronto interno con il Senorbì per 2 a 1: nel primo tempo la partita è piuttosto equilibrata; meglio comunque gli ospiti che ci provano per due volte con Olla, ma Angioni fa buona guardia.
Nella ripresa però, il Girasole passa con Mulas, su assist di Arzu; la replica degli ospiti è affidata al solito Olla, con il Girasole che si salva e anzi sfiora il raddoppio con Tegas, bravissimo nell'occasione Fenu a sventare la minaccia.
Il portiere ospite non può nulla però all'80, quando Aresu confeziona un bell'assist per Mulas che trova la sua personalissima doppietta. Il Senorbì accusa il doppio colpo ma rientra in partita nel finale grazie ad una punizione magistrale di Olla, ma i padroni di casa gestiscono bene gli ultimi minuti di gara, dove Mulas e Aresu sfiorano il colpo di grazia definitivo.
Il Guspini rivede la luce in fondo al tunnel e si concede una boccata d'aria fresca dopo ben quattro ko consecutivi: un incubo senza fine per i ragazzi di Pinna, che però reagiscono nel migliore dei modi e si aggiudicano la sfida con il Sant'Elena grazie ad un'ottima prestazione, soprattutto per quanto riguarda la personalità e l'attenzione. Il Guspini fa la partita sin dalle prime battute, con gli ospiti chiamati a difendersi: ci provano Cois e Serpi, poi Scanu, ma Palumbo si salva. Nel finale di frazione, occasione per Tomasi, che si ripete anche in avvio di ripresa. Alla mezz'ora, il Guspini passa con Nieddu; in pieno recupero, Lai mette al sicuro il risultato.

In questo articolo
Giocatori:
Campionato:
Stagione:
2015/2016
Tags:
Sardegna
10 Andata
Girone A

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