In 34' i bianchi sotto di tre gol, la rimonta si ferma al gol di Biancu
L'Olbia orfana di Favarin perde 1-4 con l'Albalonga e viene risucchiata nei playout
L'anno nuovo non porta nulla di diverso per l'Olbia rispetto a quello appena andato in archivio perché se prima di Natale i bianchi avevano perso in casa 0-1 contro la Costa Orientale Sarda, nella prima di ritorno arriva un'altra sconfitta, sempre al Nespoli, questa volta contro l'Albalonga e con un risultato peggiore. L'1-4 prende corpo in poco più di mezzora coi castellani a segno tre volte con Ingretolli (nella foto), Bensaja e Angeli, e se Biancu ad inizio ripresa riaccende un minimo di speranza, alla mezzora Meledandri mette il sigillo alla contesa per la terza sconfitta di fila dei galluresi, la quinta nelle ultime sette giornate che fanno sprofondare sempre più Ragatzu e compagni in classifica.
La gara. Dopo l'addio sotto Capodanno di Favarin, sulla panchina dell'Olbia siede Antonio Carafa, preparatore dei portieri col patentino Uefa B, investito dell'ingrato compito di traghettare la squadra non si sa ancora dove fintanto che l'auspicato cambio di proprietà possa rappresentare un nuovo inizio al posto di una fine imminente. L'Albalonga arriva da un poco edificante score in trasferta di cinque sconfitte di fila, le ultime due sotto la gestione Panella chiamato al posto di Ferazzoli, e questo potrebbe far ben sperare per l'undici di casa. L'illusione dura un quarto d'ora scarso perché al 14′ Ingretolli calcia dal limite e insacca la palla dopo aver toccato l'interno del palo. Passano altri 10′ e lo specialista Bensaja colpisce su calcio piazzato. Precisi come un orologio svizzero gli ospiti fanno passare altri dieci minuti e al 34′ calano il tris con il colpo di testa di Angeli su cross dalla fascia destra. Prima del riposo l'esordio di Carafa in panchina dura 37' perché viene espulso dall’arbitro Augello per proteste.
Ad inizio ripresa Biancu riaccende la contesa insaccando di testa una palla respinta da Fallani sul tentativo sottoporta di Saggia in seguito all'angolo battuto da Ragatzu. Quest'ultimo prova a riavvicinare la squadra agli avversari ma sulla bordata da fuori area salva tutto Fallani, ex Taranto all'esordio con la maglia dell'Albalonga. Tra i bianchi entra Furtado per dare maggiore peso all'attacco ma è più decisivo l'ingresso tra gli ospiti di Meledandri che, al 30', chiude i conti con una girata di destro al volo sul cross dalla fascia destra. Settima sconfitta in campionato per l'Olbia staccata dall'Atletico Lodigiani, che vince in rimonta contro il Valmontone, e da Anzio e Palmese, ferme sullo 0-0 nello scontro diretto della prima di ritorno. I bianchi restano a quota 19, da soli al quartultimo posto, ufficialmente dentro i playout
OLBIA: Viscovo, Moretti (35′ st Fiorletta), Putzu, Saggia, Biancu, Ragatzu, Deiana Testoni (26′ st Furtado), Congiu, Mameli (41′ st Cassitta), Cabrera (44′ st Cubeddu), M. Perrone. A disp. S. Perrone, Marrazzo. All. Fabrizio Carafa
ALBALONGA: Fallani, Terribili, Succi, Bensaja (32′ st Sirignano), Angeli, Santoni, Casari (36′ st Fazio), Rizzo (46′ st Cozzolino), Ingretolli (50′ st Zamperlin), Manca, Giampaolo (20′ st Meledandri). A disp. Brusca, Moretta. All. Ruggero Panella
ARBITRO: Andrea Augello di Agrigento.
RETI: 14′ pt Ingretolli, 24′ pt Bensaja, 34′ pt Angeli, 6′ st Biancu, 30′ st Meledandri.
NOTE: Ammoniti: Bensaja, Mameli, Saggia, Ingretolli. Recupero: 1' + 6'. Spettatori: 500 circa.
