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L'Olbia punta al vertice, Milia salva l'Arzachena, il pari scontenta Latte Dolce e Selargius
Poker dei bianchi, Budoni all'osso non evita il ko

L'Olbia punta al vertice, Milia salva l'Arzachena, il pari scontenta Latte Dolce e Selargius

Una vittoria e un pareggio nei due derby, un pareggio e una sconfitte in altre due sfide. Questo il bottino non esaltante delle sei rappresentanti isolane nella 21esima giornata che resta interlocutoria per gli obiettivi da raggiungere. L'Olbia mantiene il passo delle prime tre in classifica accorciando solo sulla vice-capolista Terracina, resta inchiodato a quota 30 il Budoni che perde solo un punto dalla zona playout (da +6 a +5) nella quale Latte Dolce e Selargius si avvantaggiano su Sora, S.Maria Mole Marino e Palestrina - tutt'e tre sconfitte - ma non su Astrea e Maccarese che mettono su due vittorie importanti, la prima ai danni del Budoni e la seconda in casa del Fondi.

 

PORTO TORRES-OLBIA 0-4

Nell'anticipo di sabato, è durata solo un tempo la resistenza dei turritani contro i lanciatissimi galluresi che inanellano la quarta vittoria di fila da quando in panchina si è seduto Oberdan Biagioni. Nei primi 18' della ripresa i bianchi hanno calato il poker di gol aperto dalla punizione di Molino al 1', proseguito dal diagonale di De Cicco al 10' e concluso dalla doppietta di Pozzebon (il primo gol su rigore) nello spazio di 3'. Il bomber romano sale a quota 15 e si porta ad un solo gol dal capocannoniere Gallaccio, facile ipotizzare presto un sorpasso per l'attaccante in procinto di firmare un contratto col Chievo per poi essere girato ad una squadra di Lega Pro il prossimo anno. L'Olbia resta a 8 punti dalla vetta ed è pronta ad inserirsi in ogni discorso promozione se la Lupa Roma dovesse rallentare, una possibilità che sembrava esser svanita a Natale con la sconfitta in casa contro il San Cesareo al quale Di Gennaro e compagni hanno rosicchiato in 4 gare ben 7 dei vecchi 9 punti di distacco. Il Porto Torres ha pagato le assenze di alcuni "anziani" come Bodano, Mura, Pedoni e Cossu ma ha fatto vedere che il ritorno alla conquista dei punti non è così lontano.

 

SELARGIUS-LATTE DOLCE 2-2

Scoppiettante pareggio nell'altro derby di giornata con i sassaresi a far da lepre nel primo tempo con la rete di Falchi (28') e poi pregustare il successo col raddoppio di Usai al 77' mentre i cagliaritani a sfoderare la solita rimonta nel finale che ha visto andare a segno Figos all'80' e Lai al 92'. La gara è stata condizionata dal forte vento che ha reso difficile ogni tentativo di giocare la palla, il punto scontenta tutti perché la squadra di Pierluigi Scotto pensava di avercela fatta nonostante l'inferiorità numerica (espulso Falchi al 60') mentre i ragazzi di Vincenzo Fadda pensavano che la porta difesa da Garau fosse stregata per le diverse occasioni da rete create specie alla fine del primo tempo e nell'ultima mezzora di gioco quando in campo c'era il tridente Figos-Sanna-Emiliano Melis. Il Latte Dolce aggancia il Mole Marino e si porta a -1 dal Sora, prossima avversaria a Sassari dopo la sosta, e vede la salvezza diretta ad un tiro di schioppo; il Selargius agguanta il Palestrina ma subisce il sorpasso della Maccarese e ora si prepara allo scontro diretto a Marino fra due domeniche.

 

Luca Milia ha salvato l'Arzachena segnando all'89'ASTREA-BUDONI 2-1

Una sconfitta che fa male ai galluresi e al resto delle squadre sarde che lottano per non retrocedere perché permette ai ministeriali di scavalcare tre squadre, fra cui il Latte Dolce, e dimezzare lo svantaggio dalla squadra di Cerbone scesa a Roma senza Palazzo, Doddo, Raimo, Pala, Caggiu e Mastinu più Pinna uscito per infortunio alla fine del primo tempo e con un gol da recuperare dopo il vantaggio di Maurizi al 26'. Encomiabile la ripresa dei biancocelesti che, subito il raddoppio di Pentassuglia al 3', hanno accorciato le distanze all'8' con Piras (secondo gol di fila del 18enne sassarese) e sfiorato il pareggio con Meloni. La sosta servirà a recuperare gli acciaccati e qualche squalificato ma sarà obbligatorio battere il Palestrina per avvicinare il traguardo salvezza e, di riflesso, dare una mano alle altre squadre sarde impantanate nei playout.

 

ARZACHENA-ISOLA LIRI 1-1

Quando scendi in campo con l'obbligo della vittoria tutto si complica, se poi cammin facendo perdi un primo uomo - il portiere Ruzittu in occasione del vantaggio a fine primo tempo degli avversari su rigore (Ciro Poziello) - e poi ne perdi un altro a metà ripresa (Siazzu per un doppio giallo in 1') solo un miracolo ti fa uscire indenne dal campo. Ciò è avvenuto al Biagio Pirina con i verdi di Luigi Alvardi che sono riusciti a pareggiare all'89' grazie a Luca Milia su iniziativa di Hasa. Purtroppo per gli smeraldini i playout distano ancora tre punti e purtroppo per la trasferta di San Cesareo ci saranno le solite assenze per squalifica così come ce ne sono state (Sola, Manzo, Loi e Spina) con l'Isola Liri, squadra che ha confermato la propria incapacità a vincere da 9 gare dopo aver battuto la Lupa Roma e aver visto mutare la classifica dal terzo al nono posto. La classifica precaria dell'Arzachena è evidenziata dai numeri, 1 vittoria nelle ultime 11 giornate è davvero poco per sperare di evitare l'altro posto che porta dritto in Eccellenza ma la rete di Milia - giunta in doppia inferiorità numerica - vale quanto un successo.

In questo articolo
Campionato:
Stagione:
2013/2014
Tags:
4 Ritorno
Girone G