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Giuliano Robbi, allenatore, Usinese
«Girone entusiasmante ed equilibrato, ma noi non siamo i favoriti»

L'Usinese a caccia della prima gioia in casa, Robbi: «Il Porto Torres è da prendere con le pinze ma vogliamo i tre punti»

Grazie al successo in trasferta, per 1 a 0, in casa del sempre ostico Coghinas, l'Usinese centra la seconda vittoria in questo campionato e sale a quota 10 in classifica, a pari punti con Nuorese, Stintino e Santa Giusta, a sole tre lunghezze dalla vetta occupata attualmente dalla Lanteri. Mister Giuliano Robbi si gode la buona prestazione offerta dai suoi ma non può assolutamente cullarsi sugli allori, soprattutto perché i rossoblù scenderanno di nuovo in campo nel pomeriggio di oggi, per il primo turno infrasettimanale della stagione: al “Comunale Peppino Sau” arriva il Porto Torres, cliente tutt'altro che facile, ma Foddai e soci faranno ovviamente di tutto per conquistare il primo successo tra le mura amiche, dopo i tre pareggi interni rimediati nei match contro Siniscola, Nuorese e Alghero.

«Quella contro il Coghinas è stata una partita davvero durissima, sotto tutti gli aspetti — dichiara mister Giuliano Robbi — devo ammettere che loro si sono rivelati una bellissima squadra: non nascondo che mi sono piaciuti tantissimo, per l'intensità che ci hanno messo e per come hanno interpretato la sfida. Per noi non è stato facile, anzi».
Il tecnico analizza il confronto nel dettaglio: «Abbiamo disputato un bellissimo primo tempo, concedendo poco ai nostri avversari che nella ripresa, però, hanno guadagnato metri e ci hanno praticamente chiuso nella nostra metà campo; siamo riusciti a proporci in avanti soltanto con qualche ripartenza e, tra le altre cose, potevamo far loro male ma non siamo stati fortunati. A conti fatti credo che il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto. Sono sicuro che il Coghinas si allontanerà presto dai bassifondi della classifica e nel giro di qualche domenica sarà tra le più grandi protagoniste di questo torneo».

Anche in casa Usinese splende il sereno, grazie alla seconda vittoria in campionato.
«Stiamo andando bene, soprattutto sul piano del gioco e su quello della personalità. Probabilmente raccogliamo molto meno di quello che abbiamo seminato, più che altro per sfortuna. Domenica però le cose si sono riequilibrate: meritavamo un punticino e ne abbiamo presi tre».

Mister Robbi può continuare a lavorare con il massimo della serenità.
«La strada è quella giusta, ora dobbiamo continuare così. Del resto, la squadra non è cambiata tantissimo rispetto alla passata stagione, la rosa è rimasta praticamente inalterata, ad eccezione degli innesti di Fabio Mura, Luca Tedde e Oscar Foddai».
La novità più grande è stata l'arrivo del tecnico ex Lanteri.
«Io probabilmente chiedo delle cose diverse rispetto a quanto faceva l'allenatore che mi ha preceduto, ma è normale che ogni tecnico ha una sua visione particolare del calcio. Mi sono concentrato in particolare sulla testa, sull'approccio alla gara, e ora stiamo iniziando a raccogliere i primi frutti».
Il lavoro da fare, ovviamente, è ancora parecchio.
«Forse abbiamo incassato qualche gol di troppo nelle partite precedenti, più che altro per disattenzione sulle palle inattive, ma non si può pretendere più di tanto: siamo soltanto al secondo mese di lavoro e non posso che essere molto soddisfatto. Anche domenica scorsa però ho dovuto fare i conti con diverse assenze per infortunio».
L'emergenza continuerà anche per la partita contro il Porto Torres, in programma nel pomeriggio di oggi.
«Gli infortuni ci stanno complicando le cose, anche perché non abbiamo una rosa ampissima, soprattutto per quanto riguarda i giocatori di maggior esperienza. Però faremo di necessità virtù, come si dice, e ne approfitteremo per mettere ulteriormente in mostra i nostri giovani, che stanno incominciando a ritagliarsi uno spazio importante, e non possiamo che essere felicissimi».

Il campionato è tra i più entusiasmanti degli ultimi anni.
«Tutte le partite andranno affrontate con il massimo della concentrazione; la classifica in questo senso parla chiaro, c'è tantissimo equilibrio, se consideri che nell'arco di quattro-cinque punti ci sono dodici squadre; questo significa che basta un passo falso e ti ritrovi in zona playout, ma con una vittoria agganci la vetta, come è capitato del resto alla Lanteri, dopo la vittoria a Sennori. L'Alghero orbita sempre nelle primissime posizioni e la Nuorese piano piano farà uscire tutti i valori del suo organico. Considerando le premesse ci aspetta una stagione avvincente, che correrà sui binari dell'equilibrio per un bel po'. Nella sessione di mercato di dicembre succederà sicuramente qualcosa: credo che Nuorese, Bonorva e Macomerese piazzeranno qualche innesto importante, discorso che vale soprattutto per i primi. Stiamo parlando, del resto, di una compagine che in Promozione non ci fa niente, anche e solo per il blasone: merita di calcare palcoscenici decisamente più importanti. Staremo a vedere come andranno le cose».

L'Usinese viaggia a fari spenti.
«Cerchiamo di fare il nostro, in silenzio. Tutti ci danno per favoriti, ma secondo me le compagini favorite per il salto di categoria sono altre; questo significa che ci sono rose molto più attrezzate della nostra. Ma questo non significa che vogliamo tirarci indietro: siamo consapevoli di essere una buona squadra che, al completo, può giocarsela contro chiunque. A patto di non abbassare mai la guardia. Purtroppo abbiamo già incassato quattro pareggi: non dico che si tratti di mezze sconfitte, ma di sicuro aiutano ben poco a smuovere la classifica».
Robbi tira le somme dopo il primo mese e mezzo di giochi:
«Contro la Nuorese sarebbe potuta finire 3 a 0 per noi e, in quel caso, avremmo parlato davvero di un'altra classifica; ed invece abbiamo acciuffato il pareggio soltanto al 96'. A Fonni ci è stato annullato un gol clamoroso al 90': se le cose ci fossero girate meglio avremmo avuto altri due punti in più. Parliamo, è chiaro, di situazioni in cui le cose non ci sono girate proprio nel verso giusto, ma ai ragazzi dico sempre che, se continuiamo a sfornare queste prestazioni così buone, prima o poi le cose andranno meglio: non può essere sempre nero, anzi, già domenica scorsa il cielo è diventato un po' più azzurro sopra alle nostre teste».

Nel match contro il Porto Torres, in programma nel pomeriggio e valido per la settima giornata, il tecnico si aspetta ulteriori conferme da parte dei suoi.
«Una sfida da prendere con le pinze, il Porto Torres è composto da tanti giovani di gran talento, che corrono fortissimo per tutti i 90'; credo proprio che la freschezza atletica e l'entusiasmo siano i loro punti di forza. Sono ancora un po' discontinui per quanto riguarda i risultati: possono perdere partite 3 a 0, come è capitato contro il Siniscola nell'ultimo turno, ma poi sono capaci di andare a fare quattro reti in casa del Tuttavista, uno dei campi più caldi».

L'Usinese vuole regalare ai propri tifosi la prima gioia tra le mura amiche.
«In effetti è una cosa che sta incominciando a mancarci, dopo tre pareggi a dir poco pirotecnici ottenuti in casa, che ci hanno lasciato un po' di rammarico in bocca, ed eccezione, forse, del 3 a 3 maturato nell'incontro con il Siniscola. Il nostro pubblico chiaramente ci da una grossa mano e ci sostiene alla grande: oggi potrebbero essere la nostra vera arma in più; dobbiamo a tutti i costi centrare l'appuntamento con la vittoria, è una cosa che dobbiamo alla nostra gente».

In questo articolo
Squadre:
Allenatori:
Campionato:
Stagione:
2023/2024
Tags:
Promozione
Girone B