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Alfredo Saba, centrocampista,
Il sassarese ex Torres torna sull'Isola dopo otto anni

Muravera, colpo a sorpresa per la mediana, preso Alfredo Saba: «Mi manca il campo e la Sardegna»

Bel colpo del Muravera per il centrocampo. Il diesse Sebastian Puddu riporta in Sardegna Alfredo Saba, sassarese classe 1995 cresciuto nella Torres e, da fuoriquota, vincitore coi rossoblù del campionato di serie D nella stagione 2012-13 quando in panchina c'era Guglielmo Bacci. In seguito la carriera del mediano col vizio del gol (8 reti due anni fa) si è sviluppata sempre fuori dall'Isola a partire da Terracina, quando lo chiamò proprio mister Bacci nel campionato successivo a quello del successo, per poi svilupparsi in Liguria con Vado, Rapallo Bogliasco e Finale. Nell'estate del 2018, il passaggio in Sicilia al Troina guidato da Davide Boncore (ex Tergu) che allenò Saba nelle giovanili della Torres. Coi rossoblù ennesi ha disputato due campionati, diventando anche il capitano e goleador con 8 reti realizzate nella seconda stagione.

 

Nell'ultima travagliata stagione caratterizzata ancora dal Covid è stato assente dai campi di gioco per un grave infortunio. «Sono felicissimo della scelta fatta - le prime parole da gialloblù di Saba - tanti miei ex compagni mi hanno parlato solo che bene del Muravera. Non vedo l'ora di iniziare essendo stato fermo un anno per la rottura del legamento crociato. Il campo mi manca come il pane, così come mi mancava la Sardegna. Torno a giocare dopo otto anni e, ogni volta, lasciare la famiglia non era mai facile. Ora posso anche seguire da vicino e portare avanti un progetto che ho a Sassari. In questi anni, però, ho seguito sempre le vicende delle squadre sarde e tifavo sempre la Torres, la mia squadra del cuore. Mi ha fatto molto piacere ricevere la chiamata del diesse Puddu e sono pronto a ripagare sul campo la fiducia che il Muravera ripone su di me. Arrivo in una società seria e solida che, in questi due anni di serie D, ha fatto molto bene». Saba non dimentica il tecnico che l'ha fatto crescere più di tutti in questi anni: «Mister Boncore è come un fratello maggiore per me, un vero uomo in campo e fuori. Mi ha dato tanto in due anni, mi ha fatto crescere e credo di aver contraccambiato sul campo. Abbiamo un grandissimo legame che ci unisce».

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2021/2022