«Tanti pareggi? Vuole dire che per 16 volte siamo usciti imbattuti»
Pirri, la vittoria dopo un girone, Meloni: «Con l'Ovodda volevamo i tre punti, avanti così senza ansia»
Un girone intero senza mai vincere, un otto (pareggi) contro sette (sconfitte) che ti fa calare lentamente dal sesto al penultimo posto e uno spareggio, in trasferta, da brividi. Ed ecco che il Calcio Pirri si affaccia dall'orlo del baratro, vede la retrocessione diretta in presa diretta e sul campo dell'Ovodda cala il jolly, vince il complicatissimo scontro diretto, esce dalle ultime tre posizioni che portano subito in Prima categoria e vede la salvezza diretta ad appena due lunghezze.
Il 2 a 1 sul campo dei barbaricini spezza un digiuno di successi che andava avanti da 15 turni, fa ritrovare il gusto dei tre punti pieni non più provato dal 19 ottobre scorso e dà una grande boccata d'ossigeno ai rossoblù di Davide Meloni che, domani pomeriggio, saranno di scena a Oristano contro la Tharros per la terza giornata di ritorno recuperata in blocco (è stata giocata solo Ovodda-Arborea) dopo il rinvio del mese scorso per maltempo.
«Abbiamo affrontato una squadra che, nell'ultimo periodo, sta facendo molto bene e non è stato per nulla facile batterla - osserva il tecnico classe 1988 alla prima esperienza con i "grandi" dopo aver fatto settore giovanile - Ci siamo presentati a Ovodda con la voglia di conquistare i tre punti pieni e, per fortuna, le cose sono andate nel verso giusto. A questo gruppo, comunque, non posso rimproverare niente: lavorano tutti con grande intensità e agli allenamenti non manca mai nessuno. Certo stiamo incontrando qualche difficoltà, e non voglio assolutamente cercare alibi, ma Palmas, ad esempio, è tornato in campo dopo che è stato costretto a saltare cinque partite».
I pirresi hanno collezionato sino ad ora ben 13 pareggi.
«La cosa più importante è continuare a lavorare con serenità; ci tengo a precisare che il Pirri punta forte, e giustamente mi viene da aggiungere, sul proprio settore giovanile, considerando il grande bacino a disposizione. La nostra scommessa più grande sono proprio i giovani: anche domenica scorsa, oltre ai tre 2008 che trovano puntualmente spazio dall'inizio, altri tre sono subentrati a partita in corso, a cui si aggiungono quattro classe 2009 che erano in panchina, oltre ad un classe 2007. Certo, con un pizzico di fortuna le cose potevano andarci leggermente meglio: con due-tre vittorie in più la nostra situazione sarebbe stata migliore. Ma i numeri raccontano di una squadra che ha grande equilibrio: se possono essere impietosi da una parte, dall'altra possono essere letti in maniera positiva, considerando che per 16 volte siamo usciti imbattuti, un dato molto importante per una squadra dall'età media così bassa».
Il Pirri ha 22 punti, quattro squadre alle spalle e Uta e Jerzu nel mirino a due lunghezze.
«Ci concentreremo su una partita per volta, con grande serenità: ci sono a disposizione ancora 33 punti da qui alla fine del torneo ed ovviamente può succedere di tutto. Ci troveremo ad affrontare squadre molto forti, ma ripeto: con il recupero degli infortunati potremmo fare ancora meglio; e, nel frattempo, continueremo a lavorare come fatto sino ad ora, senza ansia, senza stress, consapevoli delle difficoltà, ma una cosa è certa: daremo il massimo».
Ora il calendario riserva due sfide in quattro giorni: in casa della Tharros e poi arriva il Guspini capolista.
«Gli oristanesi sono una compagine ben allenata, una squadra composta da tanti giovani, con diverse ottime individualità: ci aspetta una partita difficile, dove dovremo togliere fuori tutto quanto di buono abbiamo, poi vedremo come andranno le cose sul campo. Per quanto riguarda il Guspini, i numeri dicono che stanno facendo un campionato molto importante, il loro è un cammino eccezionale, almeno per quello che hanno fatto vedere sino a questo momento. La loro rosa è di primissimo livello: cito ad esempio Mura, Riep, Mboup, Marci, tutti giocatori che non scopro di certo io. Per noi sarà importante avere la possibilità di confrontarci con una realtà del genere: siamo un gruppo giovane, è vero, ma con una voglia matta di fare bene».
Il tecnico poi chiude scattando un'istantanea allo stato di forma attraversato dai suoi.
«Dal punto di vista atletico ci arriviamo molto bene: ho uno staff di primissimo ordine che mi sta dando una mano enorme in questo senso, quindi non posso assolutamente lamentarmi».
