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Omar Floris, attaccante, Vecchio Borgo Sant'Elia
Il Carbonia vince in rimonta, solo un pari per Seulo e Orrolese, colpo grosso del Vecchio Borgo di Floris

San Marco bella e spietata, il Villamassargia si arrende; il La Palma si prende i tre punti all'ultimo respiro

La San Marco riprende il suo solito passo, dopo il pari di otto giorni fa, e mette in cassaforte altri tre punti d'oro, ottenuti nella sfida tutt'altro che facile contro il Villamassargia di Murru, travolto con un perentorio 4 a 2: mister Spini può continuare a dormire sogni tranquilli, con il La Palma sempre a distanza di sicurezza, staccato di quattro lunghezze, che beffa all'ultimo respiro un solido e combattivo Villasor. Vince anche il Carbonia, che però è costretto a sudare probabilmente più del previsto per avere la meglio sul Carloforte. Pari per Arborea, a Seulo, e per l'Orrolese, che non riesce ad andare oltre lo 0 a 0 iniziale nel confronto con l'ottimo Gonnosfanadiga. Si chiude invece con un pirotecnico 4 a 4 il confronto tra la Monteponi e il Sant'Elena; in chiave salvezza, invece, spicca il successo per 3 a 1 del Vecchio Borgo Sant'Elia, che in casa, ed in rimonta, ha la meglio sull'Andromeda. Sorride anche l'Idolo di mister Piras, che stende in extremis il Selargius.

La San Marco riparte di slancio nella sua fuga verso la vittoria: archiviato senza grossi patemi lo 0 a 0 rimediato a Villasor nello scontro precedente, Fanni e soci fanno la voce grossa contro un avversario di primissimo livello come il Villamassargia, battuto con un sontuoso 4 a 2, che la dice lunga sulla prestazione offerta dai leoni; tra le due compagini, ora, un distacco di ben 18 lunghezze, tanto passa tra il primo e il quarto posto in classifica. L'approccio alla gara dei padroni di casa è praticamente perfetto: grande determinazione, corsa, grinta e il solito cinismo in avanti. Il vantaggio nasce da una bellissima intuizione di Mancosu che brucia la difesa avversaria sul filo del fuori gioco, elude l'uscita disperata di Marongiu e serve al compagno di reparto Fanni un pallone tutto d'oro che il bomber piazza con eleganza nell'angolino più lontano. Il Villamassargia accusa il colpo e fatica a riprendersi, ci proverà il giovane Iesu allo scadere della prima frazione, senza esiti apprezzabili; di tutt'altro spessore l'incursione dello scatenatissimo Mancosu, sua l'ultima azione pericolosa prima del riposo, con la conclusione del forte attaccante che termina fuori bersaglio di pochissimo. Nella ripresa, pronti via e Mancusi vola in cielo per siglare il raddoppio, di testa, sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Il tris è nell'aria, ed arriva grazie alla combinazione tra Cao e Fanni, che con una prodezza smarca al tiro il compagno di reparto Flumini che batte Marongiu di prepotenza. La San Marco è padrona assoluta del match: Fanni va vicinissimo alla doppietta personale, ma il suo tentativo morbido si perde, non di molto, sopra alla traversa; a chiudere virtualmente la contesa ci pensa invece Piras, a segno direttamente su calcio di punizione, dal limite. Il Villamassargia ha un'impennata improvvisa di orgoglio nel finale, con le perle di Iesu e Murru, una magra consolazione dopo una domenica decisamente difficile.

Il La Palma, ormai da diverse settimane, è nella classica situazione di chi non può più sbagliare: perdere altro terreno nei confronti della battistrada, soprattutto in questo momento della stagione, potrebbe compromettere definitivamente la rincorsa alla vittoria finale. Il pareggio rimediato in extremis a Gonnos otto giorni fa era stato mitigato dal contemporaneo 0 a 0 della San Marco, ma i ragazzi di Madau erano ovviamente chiamati al pronto riscatto. Di fronte, il Villasor targato Cossa, che contro i primi della classe aveva già avuto modo di mettere in mostra una solidità e una compattezza notevoli. I sorresi, a dire il vero, mandano in scena un'altra prestazione importante, tenendo ottimamente il campo sino alla fine; a spuntarla però sono i cagliaritani, con un calcio di rigore nel finale, l'ennesima beffa per i campidanesi del patron Piroddi, che rimangono con un pugno di mosche in mano. Eppure gli ospiti partono nel migliore dei modi: dopo appena undici minuti, infatti, il giovanissimo Becciu si incunea tra le maglie della difesa avversaria e trova il tempo per battere a rete, conclusione praticamente perfetta dell'attaccante, Crisponi è costretto ad arrendersi. Il portiere però ha l'occasione per riscattarsi poco dopo, mettendo una pezza ancora sull'incursione del talentuoso attaccante del Villasor. Il primo tempo offre pochi spunti: Ligas non è fortunato al momento della conclusione, da ottima posizione, con Palla che tira un sospiro di sollievo. Nella ripresa però il copione cambia: Cocco suona la sveglia per i suoi trasformando magistralmente un piazzato dal limite, il sorpasso porta la firma di Piroddi che penetra in area di rigore avversaria, si sbarazza della marcatura di un avversario e trafigge Palla con una rasoiata chirurgica. Il match entra nel vivo: Becciu si mette in spalla i suoi e si conferma l'uomo in più nello scacchiere tattico di mister Cossa, firmando il nuovo pari con una conclusione spettacolare dalla distanza. Il La Palma però non ci sta e reagisce con veemenza, trascinata dall'impeto di Medda e Sarigu, che non trovano però il gol. Per i padroni di casa la domenica sembra complicarsi definitivamente con l'espulsione di Baldussi, che entra duro sull'onnipresente Becciu. Il finale di gara è un thriller: a risolvere il rebus ci pensa Ligas, che si conquista e trasforma il calcio di rigore da tre punti. Per il Villasor un epilogo amarissimo.

Tre punti in cassaforte anche per il Carbonia, al successo numero dodici in stagione: terzo posto blindato, con un vantaggio più che incoraggiante di 11 lunghezze sul Villamassargia, ed il La Palma sempre tenuto al centro del mirino, con i ragazzi di Piras prontissimi a sfruttare ogni minima esitazione da parte dei cagliaritani. Il confronto casalingo contro la cenerentola del torneo Carloforte, sulla carta, non presentava grossi motivi di preoccupazione per i minerari, ma in questo campionato, si sa, bisogna combattere contro chiunque, domenica dopo domenica. Le cose si complicano poi quando non riesci a buttarla dentro, come capitato nella prima parte ai vari Foddi, Agostinelli, Sanna e Lazzaro. Il Carbonia crea tanto, si presenta con pericolosità dalle parti di Grosso ma sul più bello sciupa tutto. I tabarchini ringraziano e rimangono in partita, poi al 43', addirittura, trovano il punto del vantaggio con il calcio di rigore trasformato da Cimmino. Il Carbonia a quel punto non può fare altro che rimboccarsi le maniche: in effetti la gara, nella ripresa, cambia decisamente registro, con i padroni di casa che iniziano a giocare con la giusta convinzione. E i risultati si vedono subito: basta appena un minuto di gioco, infatti, a Fois per firmare il pari dopo il bello spunto di Contu. Al 3', il calcio di rigore di Sanna vale per il sorpasso. Problemi risolti in un attimo. Il Carbonia spinge ancora a caccia del gol della sicurezza: ci provano Boi e Lazzaro, ma è Sanna a chiudere definitivamente la contesa siglando il terzo gol.
Trasferta impegnativa per l'Arborea di Firinu, impegnato in casa del Seulo: alla fine i giallo-verdi trovano a casa con un buon punto, considerando soprattutto come si era messo l'incontro, mantengono le cinque lunghezze di vantaggio nei confronti della formazione guidata da Floris e orbitano ancora nei quartieri alti, al quinto posto. I locali puntano forte su bomber Boi, per l'ennesimo anno tra i giocatori più prolifici della categoria: l'attaccante ha una prima grande occasione a cavallo del 20', ma la difesa ospite si chiude bene. Il gol, comunque, è nell'aria: Ghiani scodella in mezzo all'area una palla interessante direttamente su corner, Boi si fa trovare prontissimo e insacca. Punteggio, e partita, bloccati sino alla fine della ripresa, quando Cammarota trova il guizzo giusto e regala il pari ai suoi.
Pari, a reti bianche, anche tra Orrolese e Gonnosfanadiga, per una delle sfide più attese ed equilibrate dell'intera giornata: da una parte una delle compagini più attrezzate, con gli uomini di Falco chiamati a centrare il tanto atteso salto di qualità, dall'altra i bianco verdi di Incani, che nell'ultimo periodo stanno mettendo sul piatto della bilancia una compattezza e una solidità invidiabili, con la classifica, settimo posto a quota 26, che parla chiarissimo. La prima occasione del match parte dai piedi di Tabares, che su punizione chiama in causa Galliano, che comunque controlla senza troppi problemi. La replica degli ospiti è tutta in un pericolosissimo contropiede imbastito da Casula, bravo Uccheddu a sventare la seria minaccia con un'uscita provvidenziale per scelta di tempo ed efficacia. A dieci dal riposo, altra azione interessantissima per i locali: Tabares pesca Mazzola che con una bella conclusione fa la barba al palo. La ripresa invece si apre con la bella incursione di Congia, che si libera bene al tiro ma trova l'opposizione del portiere avversario. L'Orrolese prova a farsi viva con Nascimento, ma la sua spizzata di testa non inquadra il bersaglio grosso.

Fa festa anche l'Idolo, che in casa si prende, sul filo di lana, tre punti pesantissimi nel confronto con il Selargius: gli ogliastrini tengono il passo del Vecchio Borgo Sant'Elia e salgono a quota 21, con tre punti di vantaggio nei confronti del Villasor. Partita decisamente equilibrata, soprattutto nella prima frazione, con le due squadre che si coprono bene e non rischiano praticamente nulla. Ripresa leggermente più effervescente: ci prova Stocchino, per i locali, ma il suo tiro non è abbastanza angolato per ingannare Casti. Sull'altro fronte grande occasione per Tuveri, che non riesce però a concretizzare l'ottimo lavoro fatto da Piras in fase di assistenza. Si ripete il duello tra Stocchino e il portiere ospite Casti, con quest'ultimo che esce ancora vincitore. L'Idolo però cresce alla distanza: ci prova Giolitti, conclusione pericolosissima che si perde sul fondo, ma per poco. Decisiva la mossa di mister Piras, che gioca la carta Bonicelli: il neo entrato si mette subito in mostra con il suggerimento perfetto per Giolitti che non può sbagliare e batte Casti. Il cartellino rosso rimediato da Masia incendia ulteriormente il finale, con il Selargius che non riesce a reagire ma anzi rischia di finire ancora sotto sull'attacco di Todde.

Decisamente più frizzante la sfida andata in scena tra la Monteponi e il Sant'Elena: ben otto reti in totale e, alla fine dei giochi, un punto a ciascuno che è il giusto riconoscimento all'ottima prestazione, soprattutto sul piano dello spettacolo, offerta dalle due compagini. La gara entra subito nel vivo, con tantissime occasioni da una parte e dall'altra: per il primo gol però bisogna aspettare il 25', quando Mboup trova la zampata che vale per il vantaggio. Il gol fa decisamente bene al Sant'Elena, che trova sulla sua strada un ottimo Rubbiani, che tiene a galla i suoi sotto i colpi dei vari Mulas, Argiolas e Perinozzi. Il pari arriva sugli sviluppi di un rocambolesco autogol di Lepori, ma poco prima del riposo, gli ospiti passano ancora, con Mulas che beffa Rubbiani con un tocco vellutato. Nella ripresa, la Monteponi è costretta a fare subito i conti con la nuova, devastante incursione di Mboup, che si inventa, letteralmente, un gol da cineteca e porta a tre le reti per i suoi. Per i ragazzi di Marongiu il ko sembra definitivamente segnato quando Perinozzi trova il 4 a 1 su punizione. Alla Monteponi serve un mezzo miracolo per rimettere in piedi la partita: Meloni regala nuove speranze ai suoi, insaccando da pochi passi, poi sale in cattedra Curreli che trova l'angolino con una spettacolare conclusione dal limite. Gli attacchi dei padroni di casa si fanno sempre più insistenti: dopo la bella iniziativa di Demontis, ben disinnescata da Aramu, arriva l'assolo di Piras, che firma il clamoroso pari. Le due squadre non si arrendono e cercano sino alla fine il gol da tre punti: ci provano Curreli e Mura, da una parte, con il solito Mboup che si conferma un pericolo costante per la retroguardia di casa. Nel finale, discesa caparbia di Curreli che semina il panico tra le maglie della difesa avversaria ma Aramu dice ancora no.
Domenica estremamente positiva anche per il Vecchio Borgo Sant'Elia, che riesce a risolvere, a proprio favore, una domenica piena zeppa di incognite negative: battere l'Andromeda non è mai impresa facile, con i ragazzi di mister Bibi Casula che hanno venduto a caro prezzo la pelle, prima di arrendersi negli ultimi minuti di una gara sicuramente bella ed equilibrata. Dopo un primo tempo interessante, il punteggio si sblocca soltanto nella ripresa, con i padroni di casa costretti in inferiorità numerica dopo l'espulsione rimediata da Murgia; gli ospiti ne approfittano immediatamente, con il vantaggio firmato da Demuro, ma Loi rimette tutto in equilibrio nell'azione successiva. L'Andromeda cerca di far fruttare la superiorità numerica, ma si scopre un po' troppo a caccia del gol del nuovo vantaggio, offrendo il fianco alle iniziative dello scatenato Floris (nella foto), che con una doppietta risolve tutti i problemi a mister Murgia e ai suoi.

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2018/2019
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Promozione
Girone A