Gir A: Tharros a valanga sull'Ovodda, colpo Pirri a Jerzu
Tutto fermo in testa, il Castiadas agguanta il Terralba al 95' e il Guspini evita il ko con la Villacidrese
Sembrava il sabato dello sconvolgimento in vetta, perché negli scontri diretti della 28ª giornata del girone A di Promozione giocata in anticipo, il Terralba stava facendo l'allungo con l'1 a 0 a Castiadas e la Villacidrese stava tornando sotto al Guspini con il 2 a 1 e il rigore del tris da calciare. Poi, ad un soffio dal triplice fischio, i sarrabesi agguantano la capolista all'ultimo assalto, i mediocampidanesi falliscono il penalty e subiscono quello del 2 a 2 della vicecapolista.
Tanto rumore per nulla e distanze congelate tra le prime quattro in testa dopo il turno che toccava uno dei suoi momenti più entusiasmanti nella lotta per l'Eccellenza. Rammaricato ma soddisfatto il Terralba che, alla fine, conquista un buon punto in trasferta, si conferma al comando con 65 punti e allontana il possibile attacco del Castiadas lasciato a quattro lunghezze di distanza. Rammaricato ma sollevato il Guspini che ha rischiato di finire ko, così come di fare il colpaccio e alla fine la notizia migliore per gli uomini allenati da Dessì arriva dal finale dell'Annunziata con il punto di ritardo immutato nei confronti della vetta, mentre la Villacidrese si morde le mani perché si sarebbe potuto portare a tre punti dal primato avendo finito gli scontri diretto e, invece, chiude il quartetto con 60 punti. Il Selargius non si ferma più e mette a segno la vittoria numero 14, la settima in casa, grazie al netto 3 a 1 in rimonta rifilato al Tonara e utile a consolidare il quinto posto con 46 punti e avendo distante a -4 l'Arborea che batte 2 a 1 il Vecchio Borgo Sant'Elia, rimasto a quota 41 e avvicinato dall'Uta Calcio che, col 4 a 2 sulla Baunese, tocca la cifra tonda dei 40 punti e può dire tranquillamente di aver raggiunto il traguardo salvezza. Quello che vede più vicino l'Atletico Cagliari che si aggiudica il derby contro il Cus con l'1 a 0 maturato per effetto di un rigore segnato mentre gli universitari sbagliano quello del pari e i biancorossazzurri volano a quota 36 punti col +4 sugli avversari, staccati di un punto dal Samugheo che esce imbattuto da Mogoro rimontando il vantaggio della Freccia Parte Montis che arriva a 20 punti sciupando l'occasione di superare il Tonara, avvinare la Baunese e accorciare sulla zona playout che vede l'Ovodda ferma a quota 25, dopo aver subito il tennistico punteggio di 2 a 6 dalla Tharros, messosi di nuovo a correre verso la linea della salvezza, e viene scavalcato dal Calcio Pirri che fa il colpo di giornata nella parte bassa della classifica battendo a domicilio e agganciando a 27 punti il Cannonau Jerzu sconfitto per 2 a 0.
Sfuma al 95' abbondante l'allungo del Terralba in vetta con il Castiadas premiato nel credere fino all'ultimo di non uscire sconfitto dallo scontro diretto, non bello sul piano del gioco ma equilibrato e ben lottato dai ventidue in campo. I padroni di casa scendono in campo senza Carboni, Grinbaum e Assis, la capolista non dispone di Lamacchia e del fuoriquota Cherchi così inserisce in difesa Poddesu e il 2006 Corda in avanti al posto di Piras. Ospiti pericolosi con Concu che perde l'attimo per calciare in porta l'assist di Sanna. La risposta dei padroni di casa è col sinistro di Mattea che Toro manda in angolo in tuffo. Ci prova poi Pulcrano. prima con un destro è murato da Orrù e poi con una girata alta sulla traversa. Ad inizio ripresa la capolista colpisce con Corda, che devia in allungo una palla scodellata da Ciarniello. Da lì in poi la squadra di Antinori attacca contro l'ordinata difesa dei ragazzi di Porcu che hanno la possibilità di chiuderla con Piras ma l'ex di turno conclude troppo centralmente e Galasso intercetta la sfera. In pieno recupero ecco la zampata di Poma a risolvere una mischia generatasi dopo un fallo laterale.
Pari e patta, ma con quattro reti in totale, anche per quanto riguarda la sfida tra Guspini e Villacidrese: il match, giocato ad altissimi livelli da entrambe le formazioni in campo, si infiamma già al primo tempo, con il botta e risposta tra Cordoba, che sigla il vantaggio per i suoi al 23', e Cappai, a segno direttamente dagli undici metri a 3' dal riposo. Atzeni firma il momentaneo sorpasso della Villacidrese al 9' della ripresa risolvendo una mischia, dieci minuti dopo Cappai ha la palla del ko ma si fa parare da Fortuna la battuta dagli undici metri, al 36' c'è il rigore anche per la vicecapolista, Marci non sbaglia l'esecuzione e rimette tutto definitivamente in equilibrio. Nel finale i ragazzi di Dessì vanno all'assalto della porta avversaria, con ben tre occasioni, ma Riccio e soci riescono a non subire danni.
Il Selargius non sbaglia nella sfida interna contro il Tonara e si prende i tre punti in palio grazie ad un netto 3 a 1 finale. A passare per primi in vantaggio sono gli ospiti, presentatisi a Settimo senza l'allenatore dopo l'esonero di mister Pia alla vigilia del match, con Gavrila al 15' e tengono lo 0 a 1 per tutta la frazione. La squadra di Cocco accelera nella ripresa, ci pensa Serrau, al 2' di gioco a pareggiare e poi Mele, al 19', a fare il sorpasso, mentre Paolucci, a segno al 40', chiude definitivamente i conti.
L'Arborea si impone, di misura, con il risultato finale di 2 a 1, ai danni del Vecchio Borgo Sant'Elia: Szafran colpisce al 20', al termine di una bella ripartenza griffata da Pibiri, e Serpi serve il raddoppio per i padroni di casa al 27', con una rasoiata in diagonale; di Stefano Murgia il gol della bandiera per gli ospiti, che realizza direttamente dagli undici metri grazie ad un calcio di rigore concesso per un fallo di Sperandio su Ferrer. I cagliaritani sono così costretti a sventolare bandiera bianca per la nona volta in stagione, la terza nelle ultime quattro gare. I gialloblù di Firinu ora si gettano sulla Coppa Italia e mercoledì andranno a Castiadas a caccia della finalissima dopo l'1 a 0 dell'andata.
Giornata fondamentale in chiave salvezza per l'Uta, che di fronte al proprio pubblico ha la meglio nei confronti della Baunese, con il punteggio di 4 a 2: i campidanesi colpiscono due volte con Piras, al 5' e all'11', poi arrivano anche le reti realizzate da Bratzu, al 20', e Porru, al 39', che completano il quadro; la doppietta di Leite, a segno al 28' e al 39 della ripresa, addolcisce la pillola per gli ospiti. Per la squadra di Madau è l'ottava vittoria in casa di fila con un vantaggio di 17 punti sugli avversari diretti e 13 sulla zona playout, con sei gare ancora da giocare.
Fa festa anche l'Atletico Cagliari, che chiude il periodo nero di quattro sconfitte di fila godendosi il successo nel derby contro il Cus, il decimo in questo torneo: decide Vacca, che trasforma un calcio di rigore concesso per un fallo di mano di Carboni a fine primo tempo dopo che Pani ha sventato la minaccia tre volte su Porcedda e Camba mentre Pillitu aveva fatto il miracolo su Marongiu. Per i padroni di casa piove sul bagnato con le espulsioni rimediate da Carboni e Baldussi, un rosso anche a Emanuele Secci per gli ospiti. Al 93' la squadra di Lantieri butta alle ortiche il calcio di rigore che avrebbe potuto portare al pari, con Piroddi che calcia alto sulla traversa.
Scorpacciata di gol, in esterna, per la Tharros, che si impone con un larghissimo 6 a 2 nel match in casa dell'Ovodda: Orlando, su rigore, apre le danze al 15', poi il momentaneo 1 a 1 firmato da Kaba al 25'. Oristanesi di nuovo avanti con Gianoli, doppietta per lui al 36' e poi al 42' della ripresa, ed in mezzo arrivano anche le due reti per Pitzalis, a segno al 42' e poi al 22' della seconda frazione; completa il quadro il punto di Lonis, che piazza la ciliegina sulla torta proprio allo scadere del match. DI Bilea, al 35', il secondo gol per i padroni di casa.
La Freccia Parte Montis impatta, per 1 a 1, contro il Samugheo e fa sfumare l'occasione per riportarsi sotto nella corsa salvezza. Il punto permette comunque ai ragazzi allenati da mister Boi di tenere vive le proprie speranze, con il quartultimo posto, che vale per l'accesso ai playout, lontano 5 lunghezze. Sono proprio i locali a portarsi in vantaggio per primi con Mereu, al 42', ma i mogoresi erano già ridotti in dieci uomini dal 34' per il rosso rimediato da Piras. Cinà realizza il gol del pari al 39', con un bel colpo di testa. I biancorossi di Piras si portano a 33 punti mantenendo una distanza di sicurezza sulla zona calda.
Calcio Pirri corsaro contro il Cannonau Jerzu, per 2 a 0: il match si sblocca grazie ad un autogol di Lai al 5', poi Ojeda chiude virtualmente il discorso a cavallo della mezz'ora del secondo tempo. Verdetto pesante per gli ogliastrini, che colpiscono i legni con Erriu e per ben due volte con Caroccia. I locali chiudono in dieci uomini per l'espulsione rimediata da Guimaraes. Per i rossoblù di Meloni un bello scatto in avanti in classifica che, al momento, vale la posizione della salvezza diretta avendo gli scontri diretti favorevoli sugli ogliastrini.
