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Arzachena capolista, il segreto è nel fortino del Biagio Pirina
Vinte 6 gare su 6 e 11 punti in più di un anno fa

Arzachena capolista, il segreto è nel fortino del Biagio Pirina

Tredici giornate sono poche per capire se l'Arzachena potrà essere tra le candidate alla vittoria finale del girone G di serie D ma tredici partite sono sufficienti per dire che il primato degli smeraldini è meritato. Andando a vedere certi numeri non viene evidenziato in modo così netto perché la squadra di Mauro Giorico ha il quarto miglior attacco (23 gol fatti) e la quarta miglior difesa (12 reti subite) però è quella che vinto più di tutte (9 volte) e perso meno gare (2), come la vice-capolista Grosseto staccata di 2 punti perché ha un pareggio in più e una vittoria in meno. Con una sconfitta in meno c'è solo la Viterbese, terza in classifica con il Rieti, che però ha 4 pareggi in più a fronte di 3 vittorie in meno che determinano gli attuali 5 punti di distacco. 

 

L'Arzachena ha sempre vinto al Biagio Pirina: sei su seiAd agosto ci si aspettava che il primo posto fosse appannaggio di Grosseto o Viterbese, oppure anche Olbia e Torres quando i sassaresi sono stati retrocessi in serie D dalla Giustizia sportiva. Si inseriva anche della possibile sorpresa Albalonga, matricola ambiziosa forte di una campagna acquisti importante. Dell'Arzachena se ne parlava in termini di salvezza tranquilla, che avrebbe al massimo potuto ballare tra il centroclassifica e la zona playoff. Invece guarda tutti dall'alto con dei numeri impressionanti rispetto a quanto fece un anno fa: innanzitutto sono 10 punti in più in classifica, infatti alla 13ª giornata dello scorso campionato battè l'Isola Liri in casa 3-2 e toccò quota 19. Guidava la classifica la Lupa Castelli con 33 punti mentre a 29 c'era la Viterbese. Ma allora dove nasce tutta questa differenza di rendimento tra un campionato e l'altro dell'Arzachena? Guardando i gol segnati (23 contro 19) e quelli subiti (12 contro 11) siamo quasi in linea, il solco enorme è nel rendimento casalingo: un anno fa nelle prime sei giornate al Biagio Pirina furono conquistati 7 punti, battendo la sola Viterbese, pareggiando con San Cesareo, Sora, TerracinaPalestrina e perdendo con l'Ostiamare; in questo campionato c'è l'en-plein con 18 punti su 18 conquistati, al Biagio Pirina sono caduti uno dietro l'altro Ostiamare (già invertita la tendenza), San Cesareo, Torres, Nuorese, Grosseto e Rieti, 5 di questi 6 avversari occupano i primi 9 posti della classifica. La settima gara in casa di un anno fa portò la vittoria contro l'Isola Liri, domenica arriva il Muravera, quartultima con 11 punti in classifica però 7 dei quali ottenuti lontano dal Sarrabus.

Il tecnico Mauro Giorico e il direttore sportivo Antonello Zucchi

Funziona la sinergia tra il tecnico Mauro Giorico e il Antonello Zucchi. Il mister algherese ha chiesto la conferma della coppia di centrocampo Bonacquisti-Manzini e del rompighiaccio Branicki, al quale ha voluto fosse affiancato da un giocatore come Andrea Sanna che gli ha sempre dato grandi soddisfazioni nelle esperienze fatte al Fertilia e alla Torres. Il diesse ha ridisegnato la difesa sostituendo i centrali Schioppa e Busatto con l'olandese Brack e il sardo Boi, dando poi al centrocampo e alla difesa un jolly come La Rosa, arzachenese acquisito. Azzeccatissimi pure i fuoriquota arrivati dal portiere del '95 Sordo ai '96 Petrone e Castaldi per non parlare del '98 Oggiano, rivelazione assoluta con 4 gol. Nel gioco si nota una ricerca più frequente della verticalizzazione che può arrivare con palloni a scavalcare il centrocampo avversario e con il fraseggio a terra e le continue sovrapposizioni. L'incidenza degli uomini d'attacco quest'anno è più marcata perché a fronte dei 10 gol segnati un anno fa dalla coppia Moro-Cicino (5 a testa), quella formata da Branicki-Sanna ne ha portato 15 (6 il polacco e 9 l'oristanese). Piotr Branicki ha sempre giocato finora e non sarà presente domenica per squalifica, un'assenza inedita che mister Giorico potrebbe affrontare confermando La Rosa dal 1' e avanzando il giovane Oggiano che ha dato sinora il suo grande contributo con le 4 reti già ricordate e arrivate anche per aver giocato alcune gare di punta. Infatti Sanna ha saltato 4 gare, l'esordio per squalifica e tre di fila per infortunio, ma l'ex Savona è in grande spolvero,8 dei 9 gol segnati sinora sono stati messi a segno nelle ultime sei gare, cioè da quando è tornato in campo dopo l'infortunio: ha deciso i derby con Nuorese e Lanusei e la gara di domenica a Genzano, ha demolito con una doppietta le difese di Grosseto e Rieti. Si trova però per la prima volta senza la sua spalla ideale, il gigante di Varsavia che gli apre i varchi e fornisce gli assist con le sponde aeree ma anche con i passaggi filtranti come è successo col Cynthia. Contro il Muravera l'Arzachena sarà chiamata a dare prova di tenuta fisica e mentale visto che da 5 giornate le viene pronosticato la perdita del primato a vantaggio dell'inseguitore di turno (prima l'Albalonga e poi il Grosseto) e invece resta sempre lì, in cima. Il campionato scorso chiuse il girone d'andata facendo 10 punti nelle ultime 4 giornate, se ripetesse il percorso sarebbe sicuramente al primo posto al giro di boa con 39 punti (il massimo che potrebbe fare il Grosseto), un punteggio pazzesco che farebbe sognare i tifosi smeraldini. Non è facile perché dopo Muravera, al Biagio Pirina arriva l'Astrea, poi la trasferta in casa dell'Albalonga prima di ricevere la Viterbese sotto Natale, ma nel frattempo si entra nel mercato di dicembre e bisognerà vedere che cosa avrà scritto mister Giorico nella letterina a Babbo Natale consegnata al diesse Zucchi.

In questo articolo
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2015/2016
Tags:
Sardegna
13 Andata
Girone G

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