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Fabio Piras, allenatore, Antiochense
«Loro e il Masainas le più forti, peccato per i punti persi»

L'Antiochense guastafeste, Piras: «La vittoria contro l'Arbus ci ha dato la consapevolezza nei nostri mezzi»

L'Antiochense si gode l'impresa piazzata nell'ultima uscita, con il successo interno per 2 a 1 rifilato al quotatissimo Arbus: la decima vittoria stagionale, bella quanto meritata, proietta la compagine allenata da mister Fabio Piras al terzo posto in classifica, a quota 35 a -2 dai granata di Agus, anche se le sfide di recupero tra la capolista Atletico Masainas, ora a 41 punti, e la Verde Isola - come quella tra Isili e Virtus Furtei - in programma nel pomeriggio di oggi, andranno a modificare ulteriormente la classifica. 

I sulcitani, comunque sia, continuano con il massimo dell'entusiasmo nel loro percorso di crescita: i margini di miglioramento sono ancora tanti ed il tecnico è curioso di vedere come si comporteranno i suoi nelle dieci gare che mancano alla fine, a partire dalla sfida in esterna contro la Verde Isola, tra le formazioni più in palla del momento.

«La classifica dice che ci troviamo assieme alle migliori della classe – dichiara mister Fabio PirasAnche se poi ci sono quattro squadre che hanno delle partite da recuperare, quindi la situazione in questo momento è relativa. La corsa al primo posto è abbastanza equilibrata, con 4-5 compagini raccolte nel giro di pochi punti. Domenica, contro l'Arbus, sapevamo di incontrare una delle più grandi favorite per la vittoria finale, assieme al Masainas; credo che i loro siano gli organici migliori».

Il tecnico commenta la prestazione offerta dai suoi.
«Abbiamo approcciato la gara nel migliore dei modi, riuscendo a passare in vantaggio, senza rischiare più di tanto in difesa. Poi però ci siamo fatti trovare impreparati in un'azione di contropiede, nata più che altro, a causa di una nostra disattenzione durante una proiezione offensiva. Nel secondo tempo, invece, la sfida è scivolata sui binari dell'equilibrio e per fortuna siamo riusciti a trovare il secondo gol, dopodiché la squadra si è difesa molto bene».
L'Antiochense ha centrato il decimo successo in questo campionato, il secondo di fila per quanto riguarda il girone di ritorno.
«La mia è una squadra un po' particolare: quando ci troviamo di fronte ad avversari che giocano bene al calcio, come l'Arbus, ci esprimiamo meglio rispetto a quello che succede in quelle partite che sono magari basate maggiormente sulla lotta sulle seconde palle. A dire la verità facciamo ancora parecchia fatica a gestire le varie fasi della gara; siamo una squadra piuttosto giovane e dunque è un aspetto da mettere in conto, ma credo che in qualche occasione sarebbe servita più grinta da parte nostra. Stiamo facendo un percorso di crescita, serve un pizzico di pazienza».
Poi Piras ritorna sul match contro l'Arbus.
«Credo che sia stata una vittoria meritata: abbiamo giocato bene, contro una squadra di valore: in questi casi non è mai facile portare a casa il risultato, per noi è stata una bella iniezione di fiducia».

Per quanto riguarda il futuro prossimo, l'allenatore preferisce mantenere i piedi per terra.
«Se devo dire la verità sto guardando poco la classifica: siamo partiti con l'intento di migliorare di giornata in giornata, che per noi è l'aspetto più importante al momento. A prescindere da come andranno a finire le cose in questo campionato, sappiamo che il lavoro che stiamo facendo servirà da base per le prossime stagioni. Anche i movimenti che abbiamo fatto in entrata durante il mercato estivo seguono questa logica: ci siamo affidati a qualche giocatore di esperienza, come ad esempio Momo Cosa e Alessandro Ciccu; in più la nostra scelta è caduta su qualche altro ragazzo di 23-24 anni, sempre della zona, che potesse darci una mano. Siamo orgogliosi di poter dire che la nostra rosa è composta completamente con giocatori che arrivano dal Sulcis e dal basso Sulcis. Per quanto riguarda i giocatori classe 2001 – 2002, parliamo di elementi che avevano bisogno di riprendersi, dopo aver passato stagioni un po' travagliate: mi viene in mente Christian Muscas, che è dovuto rimanere fermo per due anni a causa di una doppia operazione ai crociati. Il nostro intento era cercare di fare meglio rispetto al passato, stiamo crescendo e per il momento posso ritenermi abbastanza soddisfatto».

Piras, però, precisa.
«Non nego che le cose sarebbero potute andare anche meglio: abbiamo letteralmente buttato qualche punticino di troppo per strada, in partite che magari, tra virgolette, avevamo sotto controllo: spesso ci è capitato di passare in vantaggio ma poi non siamo riusciti a chiudere il discorso, sia per la sfortuna e sia per demerito nostro. Con un pizzico di personalità in più staremmo parlando di una stagione ancora più positiva, ma questo significa che non siamo ancora maturi per fare certi discorsi; quello che ci manca di più è la continuità, nelle prestazioni e quindi nei risultati; io però sono fiducioso, perché so che i miei ragazzi stanno dando il massimo, si impegnano tantissimo, a partire dagli allenamenti. Possiamo e dobbiamo crescere ancora molto sul piano della mentalità, che alcuni di noi stanno comunque acquisendo».

In avanti la squadra si sta esprimendo alla grande, con 39 centri realizzati in 19 uscite; forse le cose potrebbero andare meglio in difesa, alla luce dei 25 gol incassati.
«Quando si segna tanto il merito è degli attaccanti, per incominciare, ma un ruolo fondamentale lo giocano anche i centrocampisti in fase di costruzione dell'azione; quando si subiscono tanti gol è principalmente perché non tutti riescono a dare una mano nella fase difensiva. Quindi sì, dobbiamo crescere ancora in molti aspetti, a partire dalle situazioni su calci piazzati; io credo che si tratti, più che altro, di una questione legata all'attenzione, alla concentrazione, anche se c'è da dire che paghiamo a caro prezzo ogni più piccola sbavatura, ma per il momento va benissimo così».

La prossima sfida rappresenta un banco di prova di livello: l'Antiochense dovrà rendere visita alla Verde Isola, con gli uomini allenati da mister Albertino Melis che vorranno riscattarsi dal 3 a 1 rimediato nella sfida dell'andata.
«I tabarchini, nelle ultime otto uscite, hanno vinto per sette volte e hanno pareggiato una gara: questo la dice lunga sul loro stato di salute. Possono contare su giocatori molto validi per la categoria: Recano, Mastromarino e Curreli che, quando è in giornata, fa davvero un altro sport rispetto agli altri. Ci aspetta una sfida delicata, difficile, contro una squadra molto esperta e forte, tra le più competitive di questo girone. La vittoria di Arbus però ci ha dato la consapevolezza nei nostri mezzi, aspetto che qualche volta ci è venuto un po' a mancare; ci presenteremo da loro con l'atteggiamento giusto, poi come sempre chi risulterà più forte si aggiudicherà l'incontro».

Piras poi chiude.

«Dovremo fare i conti con gli squalificati ma, fortunatamente, posso contare su una rosa abbastanza lunga e, ci tengo a sottolinearlo, su tanti ragazzi giovani che hanno voglia di mettersi in mostra: ogni domenica riesco a dare spazio a due-tre fuoriquota, ma molti altri stanno crescendo a vista d'occhio e presto arriverà anche il loro momento. Le squalifiche, dunque, non mi preoccupano: chi sostituirà gli assenti darà cuore e anima, come fanno tutti gli altri del resto».

In questo articolo
Allenatori:
Campionato:
Stagione:
2025/2026
Tags:
Prima Categoria
Girone B