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Alessandro Cherchi, centrocampista, Li Punti
«Non dovevamo fare i playout ma sono successe cose strane»

Il Li Punti a 90' dalla salvezza, Cherchi: «Consapevoli della nostra forza, in campo per battere lo Stintino»

Mezzo passo verso la salvezza è stato fatto, ora al Li Punti mancano altri 90' per completare e confermarsi nel campionato di Promozione girone B al termine di una stagione lunga, sofferta ma che sta volgendo al termine nel modo sperato dai biancocelesti. Che, nella gara d'andata dei playout sul campo dello Stintino, si sono imposti per 2 a 4 potendo quindi permettersi anche una sconfitta con due gol di scarto nel match di ritorno in programma domenica al Li Punti Stadium. 

Tra i quattro marcatori della sfida contro i nurresi c'è Alessandro Cherchi, esperto centrocampista con un vasto passato calcistico e oltre 600 partite disputate in categorie importanti come la serie C1 (Torres), C2 (Val di Sangro e Isola Liri), Eccellenza (Torres, Progetto Sant'Elia, Taloro, Ploaghe, Stintino, Guspini), nel 2023 il rientro nella sua Sorso per giocare con l'Atletico e vincere il campionato di Seconda categoria prima della chiamata del Li Punti.

«Domenica, a conti fatti, è andata piuttosto bene – dichiara il fantasista sorsense classe 1984 – considerando che siamo riusciti a sbloccare la gara dopo appena 4', poi abbiamo subito un gol sugli sviluppi di un calcio d'angolo, ma dopo altri 5' ho segnato il gol del 2 a 1. Credo che stessimo giocando meglio noi, e del resto siamo ben consapevoli delle nostre qualità. Credo anche che ci sia stata un po' un'ingiustizia nel doverci giocare la salvezza passando dai playout, ma di queste cose magari se ne riparlerò meglio in seguito, quando completeremo tutto il percorso».

Poi Cherchi aggiunge.
«Il discorso sembrava ormai chiuso, sul 4 a 1 eravamo piuttosto tranquilli, ma poi l'arbitro ha avuto un abbaglio e ci ha un po' condizionato con le sue decisioni: a 20' dalla fine, infatti, non si è accorto che un difensore dello Stintino, a gioco fermo, ha dato un pugno ad un nostro difensore e poi si è buttato a terra; il guardalinee ha richiamato l'attenzione del direttore di gara che ha decretato l'espulsione diretta per Zichi e il calcio di rigore per loro. Siamo rimasti in 10 uomini, tenendo piuttosto bene il campo, e poi successivamente addirittura con soli 9 uomini in campo, per il doppio giallo rimediato da Peana. Loro hanno puntato sui lanci lunghi e alti, noi invece abbiamo fallito clamorosamente l'occasione che poteva portarci sul 5 a 2, a tu per tu con il portiere avversario, al termine di una bella ripartenza: peccato, se avessimo segnato la sfida del ritorno sarebbe stata una formalità. Invece c'è da sudare ancora, ma siamo pronti».

La stagione del Li Punti si è rivelata un pizzico più faticosa del previsto.
«Lo dico in tutta tranquillità: noi eravamo praticamente già salvi e stavamo viaggiando perfettamente in linea con i nostri programmi, con i calcoli che avevamo fatto, fino a quando qualcuno non ha deciso di fare delle cose un po' strane che, nel calcio, ancora evidentemente succedono. Hanno dato tre punti ad una squadra che è rientrata in corsa e noi invece abbiamo dovuto battagliare nelle ultime due partite e, nella penultima giornata, abbiamo subito il gol al 90', altrimenti saremmo stati salvi con un turno di anticipo. L'ultima giornata, invece, siamo riusciti a vincere in casa del Luogosanto, che non ci ha regalato nulla, e va bene così, ci mancherebbe altro. Loro hanno fatto un buon campionato, onorandolo sino all'ultimo; altre squadre hanno scelto di comportarsi diversamente ma è meglio se non commento ulteriormente».

I biancocelesti sono stati costretti a giocarsi tutto nello spareggio playout.
«Ci siamo ritrovati quasi catapultati in questa doppia sfida, ma ci siamo presentati belli "incazzati" e consapevoli della nostra forza. Per il resto, l'annata è stata buona: nel girone di andata abbiamo faticato, è vero, ma sapevamo che sarebbe servito del tempo, considerando che la rosa è composta da giocatori molto giovani, classe 2005-2006-2008, a parte me che sono il più grande, e poi è arrivato Zichi a metà anno, che è dell'87. Con il passare delle giornate e soprattutto nel girone di ritorno la squadra è cresciuta tanto, sul piano del gioco e della personalità. Ora non ci resta che giocare al massimo gli ultimi 90': domenica scenderemo in campo con la determinazione al massimo, con la voglia di centrare il nostro obiettivo».

Anche a livello personale, Cherchi può ritenersi assolutamente soddisfatto.
«Due anni fa avevo scelto di dire basta con queste categorie: dopo tutti i sacrifici fatti avevo qualche problema a conciliare il calcio con il mio lavoro, ma c'è da dire anche che il Li Punti mi stava cercando da tre stagioni, ci hanno provato anche l'anno scorso, per disputare il campionato di Eccellenza, sino a quando ho accettato. Mi son trovato bene, in queste categorie riesco ad esprimermi in maniera valida, e se non fosse per l'età, ho 41 anni, non avrei nessun tipo di problema. Sto reggendo piuttosto bene dal punto di vista fisico, la condizione è ottima e questo grazie soprattutto al lavoro fatto dal mister e dal suo staff. Ho realizzato sino ad ora sei gol e ho giocato quasi tutte le partite, a parte l'inizio della stagione, in cui sono dovuto stare fermo per 5-6 turni a causa di uno stiramento rimediato in Coppa Italia, ma per il resto sono sempre stato presente e non posso che essere contento».

Dall'alto della sua esperienza, Cherchi suona la carica in vista della sfida del ritorno in programma domenica.
«I miei compagni sanno già tutto, non c'è nessuno bisogno delle mie parole: siamo consapevoli delle nostre qualità e che ancora non è finita. Entreremo in campo per vincere, rispettando l'avversario, ma con la convinzione di essere forti, e lo dimostreremo con i fatti. Siamo un gruppo bellissimo, per quanto mi riguarda uno dei più belli che ho trovato in tutti questi anni, e poi la rosa è composta interamente da giocatori sardi, una cosa che ci tengo a sottolineare in maniera particolare».

Il centrocampista spende parole al miele per mister Salis e per il suo staff.
«Se siamo cresciuti, se siamo migliorati così tanto nell'arco della stagione il merito è anche loro: il mister è una persona d'oro, oltre che un ottimo allenatore è un amico per tutti noi e ci vuole veramente bene, nessuno escluso. Anche il suo staff è di primissimo livello, composto da persone eccezionali, ed il presidente ci è sempre stato vicino, discorso che vale per tutta la dirigenza. Alla lista vorrei aggiungerci pure i nostri due magazzinieri, Giuseppe e Samuele, che hanno sempre fatto un lavoro impeccabile, sotto la pioggia, sotto il sole, in qualsiasi condizione. In più vorrei anche ringraziare il nostro massaggiatore e fisioterapista, Vittorio, che è lui che ci rimette a posto e in condizioni per giocare le partite. Ora spero solo che domenica venga tanta gente al campo a sostenerci e a fare il tifo per noi: siamo tutti giocatori sardi e spero che questo sia un motivo in più, ma sono sicurissimo che ci supporteranno al massimo».

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2025/2026
Tags:
Promozione
Play-out
Girone B